Ma dove vai se la cintura non ce l’hai?

Fra leggi in continua evoluzione e sentenze della Cassazione, le norme sui dispositivi di ritenuta sono cambiate spesso: ecco come stanno ora le cose

Ma dove vai se la cintura non ce l’hai?

di Redazione

06 marzo 2009

Fra leggi in continua evoluzione e sentenze della Cassazione, le norme sui dispositivi di ritenuta sono cambiate spesso: ecco come stanno ora le cose

.

Partiamo dalla regola che più interessa gli automobilisti: in caso di controllo delle Forze dell’ordine, il guidatore che non usa le cinture paga una multa di 74 euro e subisce il taglio di cinque punti della patente. Una sottrazione di punteggio che diventa di 10 punti per un neopatentato, cioè per chi (dall’ottobre 2003) ha commesso un’infrazione entro i primi tre anni dal rilascio della patente, e non era già titolare di un’altra patente di categoria B o superiore. Lo stabilsce l’articolo 172 del Codice della strada.

Lifting legislativo

Tuttavia, alla regola base di cui sopra (con importi che si sono via via aggiornati nel tempo) si sono aggiunte altre norme e sentenze della Cassazione, che possono aver disorientato il guidatore, vista anche la complessità generale del Codice della strada.

Tanto per cominciare, se il guidatore viene sorpreso senza cinture per due volte nell’arco di due anni, subisce anche la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi: è la punizione per la cosiddetta recidiva.

Invece, scatta una sanzione meno salata per chi allaccia le cinture in modo “furbo”, tentando di barare: 37 euro e cinque punti a chi, per esempio, usa particolari mollette che bloccano la cintura, dando l’impressione di averle allacciate. Puniti anche quelli che usano le cinture non omologate: 74 euro, taglio di 5 punti, sequestro e confisca delle cinture.

Questione di responsabilità

Se un passeggero minorenne non allaccia le cinture, il guidatore viene sanzionato con 74 euro e cinque punti. Tranne in un caso: se il minorenne sull’auto è accompagnato da un genitore o un tutore; in tal caso, sarà questi a pagare i 74 euro (ma nessuno subirà decurtazioni di punteggio della patente).

Invece, se a non allacciare la cintura è un passeggero maggiorenne, la sanzione di 74 euro è a suo carico, a prescindere dal possesso della patente. Una regola che vale anche per chi viaggia sui sedili posteriori (fanno eccezione i modelli di interesse storico e collezionistico, e quelli molto vecchi, privi di punti d’attacco).

Valide eccezioni

Tuttavia, è lo stesso Codice della strada a esentare alcune categorie dall’obbligo di usare le cinture.

1) Le Forze dell’ordine durante un servizio di emergenza, (secondo i loro regolamenti).

2) Gli addetti ai servizi di soccorso durante un intervento di emergenza.

3) Gli addetti alla vigilanza privata che effettuano scorte.

4) Gli istruttori di guida mentre svolgono la loro funzione.

5) Le donne in stato di gravidanza. Però, attenzione, occorre un certificato medico che provi il rischio conseguente all’uso della cintura. Senza quel documento, le signore sono passibili di multa.

5) Chi ha patologie particolari che non consente l’uso della cintura. Anche in questo caso, ci vuole un certificato di un’azienda sanitaria locale.

6) Le persone con particolari condizioni fisiche, che non consentono l’uso delle cinture. A condizione di avere un certificato.

Le tre regole dei bambini

Primo: se l’auto non ha sistemi di ritenuta, i bambini con meno di tre anni non possono viaggiare; quelli con più di tre anni non possono occupare il sedile anteriore nel caso siano alti meno di un metro e mezzo.

Secondo: i bambini possono sì essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all’indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale, ma soltanto se l’airbag è stato disattivato. Si tenga presente che ogni vettura ha le istruzioni per la disattivazione del cuscino: spesso sono sulle alette parasole.

Terzo: l’impiego dei dispositivi di ritenuta per bambini con statura inferiore a un metro e mezzo riguarda soltanto quelli di peso fino a 36 chilogrammi.

E per chi non rispetta queste regole? In base all’interpretazione più diffusa, non ci sono multe. Però, in caso di incidente, il guidatore è responsabile civilmente e penalmente delle eventuali lesioni del minorenne (in alternativa, a subire il processo può essere il genitore o il tutore del minorenne).

Taxi, non si sfugge

I tassisti devono sempre indossare le cinture. Idem i passeggeri di un taxi. Esentati i bambini di statura inferiore a un metro e mezzo, purché sul sedile posteriore e accompagnati da un passeggero di almeno 16 anni.

Sempre meglio controllare

In caso di incidente, se un passeggero, senza le cinture allacciate, subisce lesioni fisiche, chi guida può essere responsabile dal punto di vista civile e penale (Cassazione, sentenza 30065/2006). È arduo difficile dimostrare la responsabilità del conducente, tuttavia meglio sempre accertarsi che i passeggeri viaggino come la legge prevede.

A mali estremi…

Addirittura, ci sono associazioni dei consumatori che si sono spinte a dare un consiglio di questo genere: prima di mettersi alla guida e ospitare un passeggero maggiorenne, è bene che il guidatore gli chieda di firmare una dichiarazione in cui si impegna ad allacciare le cinture e a non sganciarle durante il tragitto. Obiettivo, avere la prova che si è vivamente suggerito ai passeggeri di usare le cinture.

In questo senso, sono di aiuto per l’automobilista le vetture che avvisano con un segnale sonoro se un passeggero viaggia senza cintura allacciata. Preziosi anche le spie luminose indicanti se chi siede dietro indossa le cinture. Cosa si deve fare per viaggiare tranquilli…