Traffico bestia nera per gli italiani

Il rapporto Cittalia 2009 fotografa la difficile situazione del Bel Paese: a causa degli ingorghi, si va piano sia in auto sia con i mezzi pubblici

Traffico bestia nera per gli italiani

di Lorenzo Stracquadanio

10 dicembre 2009

Il rapporto Cittalia 2009 fotografa la difficile situazione del Bel Paese: a causa degli ingorghi, si va piano sia in auto sia con i mezzi pubblici

Le metropoli italiane sono malate di traffico. Questa è la diagnosi del Rapporto Cittalia 2009 Citta Mobili che analizza in modo approfondito le dinamiche della mobilità urbana nelle 15 maggiori città della Penisola (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Trieste, Torino e Venezia).

Dal documento (elaborato su dati Istat relativi al 2009) si evince che nelle città più popolate (sei in tutto e cioè Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino) la percezione dei cittadini sulla scorrevolezza del traffico urbano è negativa: nessuna delle sei metropoli raggiunge il voto di sufficienza.

Il traffico quindi sembra essere il vero nodo da sciogliere: sono ben 2 le settimane all’anno che vengono sprecate in coda. La città dove si perde più tempo è Roma con 1 ora e un quarto (in media si percorrono 31 km al giorno), seguita da Napoli (63′), Torino (62′), Milano (60′) e Palermo (58′).

Tra i motivi principali che pesano sul tempo impiegato negli spostamenti compaiono la difficoltà di parcheggio, la carenza dei servizi di trasporto pubblico, le code davanti agli sportelli (banca, poste, ecc.), l’organizzazione degli orari di lavoro e la scarsa informatizzazione dei servizi.

Altro dato interessante da evidenziare è la velocità media di spostamento rilevata che per l’auto si attesta sui 22,8 km/h e per il trasporto pubblico sui 12,4 km/h con uno scarto del 46,2%.[!BANNER]

La congestione del traffico però non fa solo perdere tempo, ma incide anche sul portafoglio degli automobilisti italiani (come evidenziato in un’altra ricerca). I costi relativi alle 15 realtà prese in esame ammontano a circa 2,6 miliardi di euro, cioè lo 0,2% del Prodotto interno lordo italiano. “La sola immobilità romana – si legge nel Rapporto – sconta più della metà degli oneri (52,8%). Seguono Napoli (10,5%), Milano (9,3%) e Torino (8,3%)” che rappresentano la maggior parte del costo complessivo a livello nazionale totalizzando l’80,9%.

La classifica vede in testa proprio la capitale con un costo medio di congestione per auto che si attesta a 1.351 euro seguita da Napoli con 905 euro e Genova con 881 euro.