Saab diventa cinese: speriamo sia l'ultima volta

Ufficializzato oggi l'acquisto di Saab da parte di National Electric Vehicle Sweden. Il primo progetto del futuro è 9-3 elettrica.

SAAB 9-3

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Dopo anni di annunci, cessioni e smentite, sembra essere stata posta la parola "fine" sulla vicenda Saab, iniziata nel 2009 e protrattasi fino al fallimento del marchio.

Nella conferenza stampa indetta oggi dagli amministratori fallimentari della Casa svedese è emersa a grandi linee la Saab del futuro, un futuro con un solo modello, ed elettrico, a partire dal 2014.

L'incontro ha sancito l'ufficialità della nomina del consorzio NEVS - National Electric Vehicle Sweden come nuovo proprietario del marchio di Trollhattan. Non sono state rilasciate cifre precise in merito ai termini di vendita, seppure le voci di corridoio indicano una somma che oscilla fra 170 e 200 milioni di euro.

Nei giorni scorsi, l'"affaire Saab" aveva preso una piega favorevole per il futuro del marchio, con le prime indiscrezioni che vedevano come nuovo acquirente il consorzio sino - giapponese National Electric Vehicle Sweden, di proprietà, a sua volta, per il 51% della National Modern Energy Holdings (società con sede a Hong Kong attiva nello sviluppo di fonti energetiche alternative nel mercato cinese) e per il 49% di Sun Investment, società di investimenti giapponese e che opera anch'essa nel settore hi-tech di soluzioni ambientali ed ecosostenibili.

Il "pacchetto Saab" acquistato da National Electric Vehicle Sweden (con a capo Kai Johan Jiang, cinese residente in Svezia, come proprietario, e Karl-Erling Trogen, ex amministratore delegato di Volvo Trucks, nel ruolo di presidente) comprende Saab Automobile, Saab Automobile Powertrain (sviluppo e produzione motori) e Saab Automobile Tools. Nessuno "spezzatino", dunque: l'unica società che resta allo Stato svedese è Saab Parts (ricambi originali aftermarket e accessori).

E' chiaro, alla luce dell'identità del nuovo proprietario, che il futuro di Saab sarà più "green". Questo, d'altro canto, è stato confermato anche alla conferenza stampa di oggi.

Il nuovo corso per Saab si chiama Phoenix: è la piattaforma che da alcuni mesi è pronta per l'allestimento della futura Saab 9-3 e che costituisce un progetto ideato da Kjell Bergstrom (già presidente di Saab Powertrain) all'indomani della separazione del marchio da General Motors.

Sulla piattaforma Phoenix (un nome che sembra legato al destino di Saab...) sarà allestita la nuova 9-3; che, in virtù degli obiettivi della nuova proprietà, sarà elettrica, e debutterà tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014. Nessun futuro, a quanto pare, per 9-4X e 9-5: Saab, secondo quanto dichiarato oggi dai nuovi proprietari del consorzio NEVS, rinasce con l'obiettivo di diventare un marchio leader nella mobilità elettrica a livello internazionale.

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di Francesco Giorgi | 13 giugno 2012

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