Nuovo certificato di conformità: comprare all’estero adesso è più facile

Abbattuta l’ultima barriera alla libera compravendita dei veicoli nella Comunità Europea con l’introduzione del nuovo certificato di conformità

Nuovo certificato di conformità: comprare all'estero adesso è più facile

di Francesco Giorgi

08 maggio 2009

Abbattuta l’ultima barriera alla libera compravendita dei veicoli nella Comunità Europea con l’introduzione del nuovo certificato di conformità

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Nel mio Paese l’auto che mi piace costa troppo? Vado un momento in Germania, me la compro se là costa meno e torno. Oppure in un qualsiasi altro Paese dell’Unione Europea, se il prezzo d’acquisto è più conveniente.

Da oggi “cade” l’ultima barriera alla libera compravendita di autoveicoli all’interno dei Paesi dell’UE, con l’introduzione del nuovo Certificato di conformità decretato da un  regolamento comunitario e adottato dalla Commissione Europea.

Più in dettaglio, si tratta di un documento che attesta la conformità di una vettura alle disposizioni in vigore su tutto il territorio comunitario; dunque, permette a qualsiasi veicolo di essere messo in circolazione in tutte le nazioni della UE.

Per la verità, un certificato era già previsto dalle Leggi europee fin dal 1993, ma la differenza rispetto a quanto avverrà a partire da oggi è che, finora, il certificato di conformità veniva rilasciato solo in due casi: o perché richiesto dalla legislazione vigente in uno degli Stati membri della UE, o dietro richiesta dell’acquirente di una vettura da destinare all’esportazione.

A partire da oggi, invece, saranno i produttori in possesso di una omologazione comunitaria (a partire dal 29 Aprile scorso) a provvedere al rilascio del certificato di comunità. Con questa azione, che completa la direttiva CE n. 46 del 2007, si semplifica l’immatricolazione di una vettura in qualsiasi Stato all’interno della Comunità Europea.

Quale sarà il risultato di questa “rivoluzione” nella politica del libero mercato? E’ presto detto: una sostanziale parità nei prezzi delle vetture fra un Paese e l’altro. Basterà, infatti, recarsi in una Nazione comunitaria, acquistare la vettura e immatricolarla nel Paese di residenza con la semplice presentazione del certificato di conformità.