Lotus: futuro ibrido per i modelli base

Le versioni più sportive rinunceranno al peso dell’ibrido per esaltare la guida.

Lotus: futuro ibrido per i modelli base

di Valerio Verdone

14 dicembre 2011

Le versioni più sportive rinunceranno al peso dell’ibrido per esaltare la guida.

La Lotus sta preparando la sua sportiva di punta, la nuova Esprit, che andrà a competere nel 2013 con le supercar più blasonate in un segmento prestigioso e competitivo. Per farlo ha deciso di costruirsi in casa il V8 che spingerà la sua fuoriserie e sarà montato, attraverso i doverosi adattamenti, su altri modelli. Con questo motore la Casa inglese apre le porte al sistema ibrido, ormai un must per chi vuole ridurre le emissioni della propria gamma.

Ma la Lotus non ha scelto la via di altri costruttori che vorrebbero utilizzare il motore elettrico per fornire un surplus di potenza alle loro vetture, ha preferito puntare sul sistema ibrido solamente sulle versioni base, quelle meno sportive per intenderci, mentre ha scelto di non appesantire i modelli più prestazionali attraverso le batterie del motore elettrico.

Una decisione in linea con la filosofia della Casa, da sempre votata alla leggerezza e alla ricerca dell’handling. Oltretutto, con un motore V8 da 4,8 litri, capace di sprigionare una potenza nell’ordine dei 630 CV, di potenza ce n’è a sufficienza e alla Lotus sanno come mettere a terra ogni singolo cavallo nella maniera più efficace.