Lotus Elise Cup 250 Bathurst Edition: ecco la nuova serie speciale

Dedicata agli appassionati australiani e presentata alla 12 Ore, prende a prestito l’allestimento “alleggeritissimo” che ha debuttato nel 2017.

Per l’inedita serie speciale che omaggia uno degli autodromi più celebri nell’Emisfero australe, Lotus ha scelto l’edizione più veloce, più potente e più “snella” mai prodotta nella longeva dinastia della biposto più venduta dalla factory di Hethel: è Lotus Elise Cup 250 Bathurst Edition, che verrà declinata unicamente per il mercato australiano. Bathurst (ufficialmente: Mount Panorama Motor Racing Circuit), situato nel New South Wales, inaugurato nel 1938 e da decenni sede di una delle gare di durata per vetture Turismo più famose del mondo (la 12 Ore di Bathurst) nonché di numerose altre competizioni, è uno dei punti di riferimento per gli appassionati “Down-Under”. Lotus, dal canto suo, possiede una lunga storia di successi in Australia (peraltro, dal punto di vista strettamente commerciale, il “Nuovissimo Continente” ha rappresentato, per Lotus, il sesto principale per vendite nel 2019), a partire dalla vittoria di Jim Clark nell’edizione 1968 della Tasman Cup. Ecco dunque spiegate le motivazioni che hanno suggerito alla factory di oltremanica, dalla primavera del 2017 passata sotto il controllo della holding cinese Geely, in virtù dell’acquisizione del 51% delle quote capitale, lo sviluppo del nuovo allestimento.

Appuntamento alla 12 Ore di Bathurst

Il “vernissage” di Lotus Elise Cup 250 Bathurst Edition è avvenuto, nel weekend di effettuazione della 12 Ore 2020 (31 gennaio-2 febbraio) di fronte ai 45.000 appassionati che hanno assistito alla competizione lungo i 6,2 km ricchi di saliscendi dell’impegnativo circuito del Nuovo Galles del Sud. Durante il weekend di gara, 150 possessori di Lotus Elise si sono dati appuntamento per un track day nel più puro “spirito Lotus”.

Modifiche di dettaglio

Nello specifico, Lotus Elise Cup 250 Bathurst Edition viene decorata con una serie di accenti ad hoc: cerchi (da 17” al retrotreno e 16” all’avantreno, con pneumatici Yokohama Advan A048 LTS rispettivamente da 225/45 ZR 17 e 195/50 ZR 16) provvisti di una finitura in nero, grafiche esterne “Bathurst Cup 250” e l’immancabile targhetta identificativa di ciascun esemplare.

Motorizzazione e tecnica: tutto come prima

Sotto il cofano… nessuna sorpresa: l’unità motrice che equipaggia la nuova serie speciale Bathurst Edition rimane il performante 1.8 sovralimentato mediante un classico compressore volumetrico, che sviluppa 246 CV (vale a dire 26 CV in più rispetto alla precedente Elise Cup 220), abbinato all’altrettanto “tradizionalissimo” cambio manuale a sei rapporti. Il mantenimento del gruppo motopropulsore e la “dieta” (all’insegna del mantra “Semplificare e aggiungere leggerezza per ottenere più potenza” tipico di Lotus) alla quale i tecnici di Hethel hanno sottoposto Lotus Elise Cup 220 per farle assumere l’identità Elise Cup 250 determinano valori prestazionali pienamente in linea con lo spirito “track day” della “piccola peste” di Hethel, dunque elevatissimi: rapporto peso/potenza di 283 CV per tonnellata, appena 4”3 richiesti nello scatto da 0 a 100 km/h e una velocità massima dichiarata di 248 km/h.

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