Volvo: ecco il prototipo del SUV XC90 a guida autonoma sviluppato insieme a Uber

Nuovo capitolo nella partnership strategica fra Volvo ed il gigante californiano di ride hailing: sviluppato sul progetto avviato due anni fa e costituirà la base per una nuova generazione di veicoli self-driving.

Volvo: ecco il prototipo del SUV XC90 a guida autonoma sviluppato insieme a Uber

di Francesco Giorgi

12 Giugno 2019

Anticipata verso la fine del 2017 quale concretizzazione di un accordo quadro di partnership siglato con l’obiettivo di sviluppare una lineup di modelli equipaggiati con tecnologie self-driving di ultima generazione (qui il nostro approfondimento), la prima Volvo XC90 frutto di un progetto hi-tech congiunto fra i tecnici di Goteborg e Uber è stata ufficialmente presentata.

Si tratta, nello specifico, del primo autoveicolo di serie a portare in dote un sistema di guida (nella fattispecie, il modulo messo a punto da Uber) completamente automatizzato.

Ed è significativo che la scelta sia andata allo “Sport Utility” alto di gamma: XC90 viene allestito sulla piattaforma modulare SPA-Scalable Product Architecture, il pianale realizzato da Volvo nella seconda metà del 2013 (e impiegato per la prima volta su XC90 all’inizio del 2014) sulla base di un ampio studio di implementazione delle tecnologie di bordo rivolte alle funzionalità di assistenza alla guida (moduli di interfaccia con videocamere, sensori e processori). Nelle scorse settimane – in ossequio alle ben conosciute strategie di costante sviluppo delle dotazioni di bordo in materia di sicurezza –, i dirigenti tecnici Volvo hanno annunciato, per l’inizio del 2020 e contestualmente alla prossima generazione del pianale SPA2, l’introduzione di moduli di telecamere e sensori su tutti i modelli Volvo, utili al monitoraggio delle condizioni psicofisiche del conducente ed in grado di intervenire qualora l’automobilista si distragga o si trovi in uno stato alterato, tanto da non reagire ai segnali di allerta e, di conseguenza, possa rischiare un incidente anche grave. Successivamente, le prossime generazioni della lineup del marchio dal 2010 nell’orbita del colosso cinese Geely “Adotteranno funzionalità progettate per consentire la guida autonoma, senza intervento umano, su strade in possesso di determinate caratteristiche, come autostrade, superstrade e tangenziali”, indica un comunicato Volvo.

Da questi intenti allo sviluppo “in tandem” delle tecnologie di guida autonoma, il passo è breve: e lo conferma, ora, la realizzazione delle prime “Sport Utility” XC90 equipaggiate con il sistema di guida autonoma “by Uber”: nel dettaglio, specifica una nota tecnica diffusa in queste ore, il nuovo veicolo “di produzione” Volvo a guida autonoma comprende un modulo di sistemi di backup per le funzioni di sterzo e frenata e l’alimentazione di riserva della batteria; nel caso in cui uno qualsiasi di questi dispositivi dovesse subire un malfunzionamento, le centraline di controllo sono in grado di intervenire immediatamente per fermare il veicolo. Oltre a ciò, il progetto portato avanti da Goteborg e dal gigante californiano del ride hailing prevede la dotazione di una serie di sensori, collocati sul tetto ed integrati nella vettura, progettati per consentire il comando della vettura ai dispositivi Uber di guida autonoma.

“Riteniamo che la tecnologia di guida autonoma ci consentirà di migliorare ulteriormente la sicurezza, la base della nostra azienda – dichiara Håkan Samuelsson, presidente e amministratore delegato di Volvo Cars – Entro la metà del prossimo decennio ci aspettiamo che un terzo di tutte le auto vendute siano completamente autonome. Il nostro accordo con Uber sottolinea la nostra ambizione di essere il fornitore di scelta per le aziende leader mondiali nel settore dei taxi “. Dal canto suo, l’amministratore delegato della Divisione Advanced Technologies Group di Uber, Eric Meyhofer, commenta come “Operare in stretta collaborazione con aziende come Volvo rappresenta un ingrediente-chiave per la messa a punto in modo efficace di flotte di veicoli sicure, ‘autosufficienti’ e modulari. Da tempo Volvo è nota per il suo impegno per la sicurezza, punto di forza del loro nuovo veicolo-base prodotto ‘in casa’ e pronto per la produzione. Abbinato alla nostra tecnologia di guida autonoma, questa vettura costituirà una pietra miliare nell’offerta di tecnologie ‘self-driving’ di Uber”.

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