Nuova Dacia Duster 2018: primo contatto con la seconda generazione

Dacia evolve la Duster regalandole un look più moderno e accattivante, con una dotazione completa che comprende anche il clima automatico.

Nuova Dacia Duster 2018: primo contatto con la seconda generazione

Tutto su: Dacia Duster

di Redazione

18 dicembre 2017

La Dacia punta a consolidare l’enorme successo ricevuto dalla Duster presentando una nuova generazione con un look totalmente rivisto, ma che non snatura la formula vincente del modello. La vettura vanta un’estetica decisamente più moderna e accattivante, capace di esaltare ulteriormente il carattere off-road della Duster.

Il frontale vanta una nuova mascherina che si unisce ai gruppi ottici ridisegnati e con luci diurne LED, offrendo così un aspetto più solido e massiccio. Il parabrezza è ora più inclinato ed è stato avanzato di 100 mm, mentre la vista laterale sfoggia una linea di cintura rialzata e nuovi cerchi in lega da 17 pollici. L’allestimento estetico viene completato dalle barre portatutto in alluminio posizionate sul tetto e dalle modanature laterali di colore nero. Osservando la nuova Duster nella parte posteriore si apprezza la firma luminosa inedita caratterizzata da quattro quadrati rossi e la protezione sottoscocca che ora risulta più generosa aumentando il look fuoristradistico della vettura.

Anche per realizzare gli interni, gli uomini della Casa romena sono partiti da zero con lo scopo di offrire un ambiente accogliente, funzionale e piacevole. Il posizionamento più avanzato del parabrezza regala una sensazione di maggiore spazio, mentre la nuova plancia che si sviluppa in senso verticale mette a disposizione del conducente tutti i principali comandi.

La consolle centrale ospita l’ampio display del sistema di infotainment Media Nav che adesso risulta posizionato più in alto per una migliore fruibilità e visibilità. Più in basso sono invece stati posizionati i tre comandi dedicati alla climatizzazione a controllo elettronico che riprendono la forma delle bocchette d’aerazione, mentre dietro il volante a quattro razze con comandi multimediali troviamo la rinnovata strumentazione con elementi analogici separati dallo schermo TFT. I nuovi comandi della console sfoggiano una forma ispirata ai tasti di un pianoforte, mentre il comando 4×4 è stato posizionato in maniera ottimale.

Tra i vari accessori disponibili segnaliamo nella versione entry-level il sistema di accensione senza chiave, l’avviso angolo cieco, il dispositivo di assistenza per le partenze in salita, il sensore crepuscolare per i fari, gli airbag a tendina e climatizzatore automatico, vera e propria novità per il marchio.

La Duster abbandona l’aspetto da vettura low cost abbracciando l’uso di materiali di qualità e assemblati con cura, ad eccezione di alcuni trascurabili dettagli. I sedili sfoggiano un rivestimento a maglia 3D impunturate, la corta leva del cambio si caratterizza per inserti cromati satinati, mentre il resto della plancia ha un aspetto più solido e opaco. Lo spazioso abitacolo che può ospitare fino a 5 persone vanta la presenza di vari vani portaoggetti per un totale di 30,5 litri, mentre la grandezza del bagagliaio è pari a 478 litri per la versione 4X2 e raggiunge i 467 litri per la versione 4X4.

La nuova Duster misura 4,34 metri di lunghezza (registrando un aumento di +2,5 mm rispetto alla precedente versione), 1,80 m di larghezza ed un’altezza libera dal suolo di 210 mm. La gamma di motorizzazioni comprende il benzina SCe 115 CV abbinabile alla trazione 4X2 o 4X4 e dotata di cambio manuale, mentre sul fronte dei diesel troviamo il 1.5 litri declinato nelle potenze da 90 o 110 CV (cambio manuale o doppia frizione), mentre l’offerta si chiude con il Gpl che eroga 115 CV.