Toyota Rav4 2013: primo contatto su strada

Più grande, più comoda e più ecologica: la Toyota Rav4 2013 arriva con prezzi da 24.900 euro.

Toyota RAV4 2013: galleria fotografica

Altre foto »

La Toyota Rav4 compie di 19 primavere e arriva alla quarta generazione conservando alcune delle caratteristiche che la contraddistinguono, come l'ampia visibilità anteriore e la facilità di guida, ma aggiungendone altre, quali uno spazio a bordo degno di una MPV, dei consumi interessanti e una trazione integrale più sofisticata.

Dopo 4,5 milioni di unità vendute in tutti i mercati, di cui 1,2 milioni nel Vecchio Continente, il Reacreational Active Vehicle è maturato e adesso i 3,695 m di lunghezza della prima versione, quella a 3 porte, fanno quasi tenerezza se confrontati con i 4,57 m della Rav4 2013. Ma è il segno dei tempi, adesso il mercato spinge per avere più spazio, e con 205 mm di lunghezza in più rispetto alla 3a generazione, il nuovo SUV Toyota ne ha a volontà, soprattutto se si considera che il passo è aumentato di 100 mm, a tutto vantaggio delle gambe dei passeggeri posteriori. Ciò non vuol dire però che la Casa delle Tre Ellissi sia scesa a compromessi dal punto di vista dinamico, perché con le carreggiate cresciute di 30 mm, l'altezza diminuita di 25 mm, ha guadagnato stabilità e penetrazione aerodinamica conservando anche la proverbiale agilità in città grazie ad un raggio di sterzata di 10,6 metri.

>> Guarda le immagini ufficiali della nuova Toyota Rav4 2013

Esterni: stile rinnovato

Osservandola bene ritroviamo lo stile delle ultime nate in casa Toyota soprattutto nel frontale, dove il taglio dei fari, la piccola mascherina superiore e la grande apertura inferiore, sono un deciso richiamo alla nuova Auris. La fiancata invece, presenta una linea di cintura che ricorda, soprattutto per l'andamento della terza superficie vetrata, quella dell'ultima generazione, ma è arricchita dalle protezioni dei passaruota che si estendono alla parte inferiore della vettura. Completamente rivisto il posteriore con l'ampia fanaleria di chiaro stampo nipponico che si prolunga sulla fiancata e lo spoiler sul bagagliaio.

Interni: tutto lo spazio che vuoi

All'interno troviamo una plancia divisa in due parti da una superficie silver che l'attraversa in tutta la sua larghezza. Le superfici superiori sono di plastica dura, mentre quelle della parte inferiore hanno un morbido rivestimento in pelle. I dettagli sono più sofisticati rispetto alla Rav4 precedente e gli assemblaggi curati: è un'auto fatta per affrontare le avventure di tutti i giorni e per durare. Sulla nuova Toyota Rav4 non si viaggia comodi senza che il telefonino, le chiavi di casa, e quant'altro si spostino da una parte all'altra della vettura durante le curve. Lo spazio è abbondante sia davanti che dietro, tanto che anche con un guidatore e un passeggero anteriore alti 1 metro e 90 cm, dietro non si avvertono disagi di sorta. Il bagagliaio è enorme, con 547 litri a disposizione e una soglia di carico bassa e decisamente agevole; inoltre, può contare su una rete che l'attraversa in tutta la sua larghezza nella parte superiore per posizionare in maniera pratica piccoli oggetti e, volendo, sull'apertura elettrica.

Tre motorizzazioni per l'Italia

In Italia arriveranno tre motorizzazioni: il 2.0 D-4D da 124 CV, destinato alla variante 2WD, il 2.0 VVT-i a benzina da 151 CV e il 2.2 D-4D da 150 CV, abbinati alla trazione integrale. Il propulsore a benzina può essere scelto anche insieme alla trasmissione a variazione continua (CVT), mentre il 2.2 D-4D, può lavorare anche in sinergia con un cambio automatico a 6 rapporti. Particolarmente rispettoso dell'ambiente il 2 litri con Start&Stop, per via delle emissioni ridotte, solamente 127 g/km di Co2, e consumi dichiarati di appena 4,9 l/100 km nel ciclo combinato.

Al volante: Rav4 2.0 D-4D 2WD e 2.2 D-4D AWD

Sulle strade nei dintorni di Barcellona abbiamo guidato la Toyota Rav4 con il 2 litri D-4D da 124 CV a trazione anteriore e la variante equipaggiata con il 2.2 diesel abbinato alla trazione integrale. Con 124 CV e una coppia di 310 Nm disponibile a 1.600 giri, ma 300 Nm arrivano alle ruote non appena si raggiungono i 1.400 giri, il diesel più piccolo della gamma non se la cava affatto male: sposta con tranquillità la mole del SUV nipponico e lo tira bene fuori dalle curve. Ben accordato al cambio manuale a 6 marce, consente una guida brillante e non mette mai in apprensione il guidatore visto che adotta un rassicurante sottosterzo per ricordargli l'approssimarsi del limite.

Più grintoso, e ci mancherebbe, il 2.2 diesel da 150 CV che può contare su una coppia più corposa, 340 Nm, anche se arriva più in alto, circa 2.000 giri: di conseguenza con il cambio manuale si deve lavorare con la leva per avere più slancio tra i tornanti in salita, mentre con l'automatico è sufficiente spingere sull'acceleratore. In compenso, la trazione integrale è una sicurezza sia sull'asciutto, dove interviene per limitare le perdite d'aderenza tra i tornanti, che sul bagnato, dove consente di "dormire sonni tranquilli".

La nuova trazione integrale, denominata Dynamic Integrated Drive, coordina il Controllo Dinamico dei livelli di Coppia, l'ESP e il servosterzo elettronico, arrivando a distribuire la coppia tra l'assale anteriore e posteriore da 100:0 a 50:50. In modalità standard, il retrotreno viene chiamato in causa in caso di perdita d'aderenza o di un eventuale e probabile sottosterzo, in Sport invece, l'asse posteriore entra in gioco, ricevendo il 10% di coppia non appena si gira il volante e così non sono le ruote anteriori a dover compiere tutto il lavoro "sporco". Ma non è tutto, qualora si volesse fare una digressione fuori dall'asfalto anche su terreni poco amichevoli, come ci è capitato di fare durante questa presa di contatto, allora si può spingere il pulsante AWD Lock e fino alla velocità di 40 km/h si può viaggiare con la coppia ripartita al 50:50 tra i due assi e superare anche ostacoli impegnativi.

A partire da 24.900 euro

Ma quanto costa quest'auto da utilizzare a 360°? Intanto cominciamo col dire che per la versione 2WD esiste la versione base e Active, mentre per le 4WD ci sono le varianti Active, Style e Lounge. Poi analizziamo la dotazione che già dalla 2.0 D-4D 2WD, modello d'accesso alla gamma, offre, tutte le dotazioni di sicurezza, compresi i 7 airbag, il clima manuale, la presa USB, i retrovisori regolabili e riscaldabili elettricamente, il Bluetooth e la rete del bagagliaio multifunzione. Passando alle 4WD invece, la Active ha in più i cerchi in lega da 17", i vetri posteriori oscurati e il Power back door; la Style presenta anche i cerchi in lega da 18"; e la variante Lounge vanta anche gli interni in pelle con sedili anteriori riscaldabili, i sensori di parcheggio posteriori e lo Smart Entry. Veniamo finalmente al capitolo prezzi (il porte aperte nelle concessionarie è fissato per il 16-17 marzo) la Toyota Rav4 potrà essere acquistata partendo dal prezzo base di 24.900 euro della versione base 2.0 diesel 2WD fino ad arrivare al costo di 36.100 euro per la 2.2 D-4D CAT automatica Lounge. Ma il vero colpo di scena è rappresentato dal prezzo di lancio della 2.2 D-4D Active con cambio manuale a 6 marce, che da 31.400 euro, viene proposta solamente per i mesi di marzo e aprile a 28.600 euro.

Se vuoi aggiornamenti su TOYOTA RAV4 inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Valerio Verdone | 22 febbraio 2013

Altro su Toyota RAV4

Toyota Rav4: il primo esemplare prodotto negli impianti di San Pietroburgo
Attualità

Toyota Rav4: il primo esemplare prodotto negli impianti di San Pietroburgo

Specifico per i mercati russo, bielorusso e kazako, lo stabilimento di San Pietroburgo produce anche la Camry.

Toyota Rav 4 Hybrid: la prova su strada
Prove su strada

Toyota Rav 4 Hybrid: la prova su strada

Il SUV delle Tre Ellissi diventa ibrido e guadagna un sostanzioso restyling.

Toyota: RAV4 Hybrid 2016: prezzi da 28.900 euro
Ultimi arrivi

Toyota: RAV4 Hybrid 2016: prezzi da 28.900 euro

La RAV 4 si sottopone al restyling e si arricchisce della variante Hybrid.