MINI Cooper D 5 porte Hype: la prova su strada

Agile come una MINI con l’accessibilità di una 5 porte ed un diesel parco e potente.

MINI Cooper D 5 porte Hype: la prova su strada

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MINI Cooper D 5 porte

Design

7

Comfort

7

Prestazioni

7.5

Consumi

8

Prezzo

6.5

VOTO Motori.it: 7.2

Pro

Praticità, guida, motore, consumi

Contro

Conformazione del bagagliaio

di Valerio Verdone

03 novembre 2017

La MINI Cooper è unica nel suo genere: compatta come una vettura di segmento B eppure così ricca da sembrare un’ammiraglia. Si può personalizzare, ma già di base è un’auto originale, sportiva ed elegante. L’abbiamo guidata nella variante Cooper D spinta dal 3 cilindri diesel 1.5 da 116 CV per vedere se consumi e prestazioni possono andare a braccetto.

Esterno: inconfondibilmente MINI

Se si pensa alle sue antenate, la MINI 5 porte con i suoi quasi 4 metri di lunghezza può apparire come una forzatura, ma all’atto pratico i 16 cm in più di lunghezza rispetto alla 3 porte ed un passo aumentato di 7 cm fanno la differenza senza snaturare il concetto di base. Infatti, basta osservare la tipica calandra, il tetto sospeso e altri elementi come le protezioni dei passaruota per ritrovare la MINI che conosciamo. La livrea rossa dell’esemplare in prova con tanto di stripes nere sul cofano motore è innegabilmente Cooper, ed i cerchi neri da 17 pollici ben si abbinano con il tetto dello stesso colore. Solamente la fiancata rivela che si tratta di una 5 porte, ma l’insieme appare equilibrato con gli accessi posteriori ben inseriti nella linea della vettura inglese.

Interno: un salottino per quattro

Con le 5 porte il fascino della MINI Cooper non è andato perso ma ne ha guadagnato l’accessibilità alla vettura, anche se i più alti possono sfiorare il tetto con la testa nella zona posteriore. Il passo di 7 cm più ampio rispetto alla 3 porte aiuta, e c’è più margine per le ginocchia di chi siede dietro, ma nel complesso dell’ammiraglia ci sono più i confort che lo spazio. Infatti, gli interni in pelle (optional) regalano un’atmosfera lussuosa e sportiva allo stesso tempo, con le sedute anteriori che fasciano bene nella guida impegnata, mentre il grande schermo da 8,8 pollici al centro della plancia è un elemento imprescindibile per ogni MINI che si rispetti. Gestibile attraverso il controller touchpad, ha una cornice a LED che cambia colore in base alla funzione selezionata e s’illumina in maniera progressiva: basta alzare il volume che la luce si espande in senso orario. Non manca il navigatore e l’applicazione MINI connected che permette di utilizzare il proprio smartphone per sfruttare determinate app presenti sui device con sistemi iOS o Android. Si possono persino riprodurre i video sullo schermo dell’auto semplicemente collegando il telefono di ultima generazione, quindi si interagisce con la vettura anche grazie ai comandi vocali davvero efficaci. Il bagagliaio da 278 litri guadagna 67 litri rispetto a quello della 3 porte, ma presenta una sorta di scalino nella zona d’accesso che rende più complesse le operazioni di carico.

Al volante: grinta e carattere

Bisogna ammetterlo, guidare la MINI Cooper D mette di buon umore, sarà il volante preciso e consistente, il cambio manuale a 6 marce ben calibrato negli innesti o l’assetto stabile, ma non appena si incontrano due curve il ritmo si alza automaticamente. Certo, le sconnessioni si fanno sentire, ma è un dazio che si paga volentieri per avere i cerchi da 17 pollici ed una risposta immediata ai comandi. Il 3 cilindri diesel da 116 CV non è una scelta povera, anzi, la coppia di 270 Nm è più che sufficiente per muovere rapidamente la massa dell’auto in questione, e la spinta arriva subito, anche se giocando con la trasmissione manuale le operazioni si velocizzano ulteriormente. La sua natura viene fuori solamente quando si spinge a fondo e si esplora la zona alta del contagiri, altrimenti la voce è sommessa e potrebbe benissimo essere scambiato per un 4 cilindri. In compenso si percorrono tranquillamente più di 17 km/l senza viaggiare con l’ossessione del piede leggero. Il bello di questa versione è il suo equilibrio, perché la potenza non mette quasi mai in crisi l’avantreno, il passo più lungo aiuta nelle curve più veloci, e i costi di gestione sono quelli di un’utilitaria. Inoltre, le prestazioni sono brillanti, con uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 9,4 secondi ed una velocità massima di 203 km/h.

Prezzo: da 26.500 euro

Il prezzo della MINI Cooper D è adeguato ad un’auto con dei contenuti importanti, per cui i 26.500 euro della vettura della nostra prova nell’allestimento Hype, il più ricco, non sorprendono più di tanto, ma è chiaro che questa cifra può salire verso l’alto attingendo alla lista degli optional.