GP d’Australia: pole di Hamilton, male le Ferrari

Le due McLaren in prima fila con le Ferrari fuori dalla top ten. Bene anche Schumacher in quarta posizione.

GP d’Australia: pole di Hamilton, male le Ferrari

di Valerio Verdone

17 marzo 2012

Le due McLaren in prima fila con le Ferrari fuori dalla top ten. Bene anche Schumacher in quarta posizione.

Finalmente si inizia a fare sul serio, si smette di giocare con le quantità di carburante e si corre sotto un arbitro imparziale: il cronometro. Lo stesso che ha decretato il poleman della prima gara del 2012, quel Lewis Hamilton che nelle qualifiche australiane ha sfoggiato tutto il suo talento chiudendo il suo giro migliore in 1’24″922.

Dietro di lui il suo compagno di squadra, Jenson Button, che con la consueta concretezza ha tagliato il traguardo ad un decimo e ½ dal campione anglocaraibico. Sul gradino più basso del podio di giornata l’arrembante Grosjean che ha piazzato la sua Lotus in seconda fila davanti ad un intramontabile Michael Schumacher che non ha sofferto la concorrenza di Rosberg staccandolo di ben 3 posizioni. Niente gloria per le Red Bull che con Webber e Vettel hanno dovuto accontentarsi della quinta e della sesta posizione.

E le Ferrari? Le rosse sono uscite entrambe nel Q2, con Alonso finito nella ghiaia in staccata mentre tentava di spingere a limite la sua monoposto e Massa ingarbugliato in una giornata poco redditizia. Alla fine partiranno, rispettivamente, in 12esima e 16esima posizione, e dovranno impegnarsi a fondo per conquistare punti mondiali. Male anche Kimi Raikkonen, uscito nel Q1 e relegato in fondo allo schieramento: segno che deve ancora scrollarsi un po’ di ruggine di dosso.

Nel complesso possiamo dire che la McLaren ha sicuramente una gran macchina, ma la squadra che ha fatto il salto di qualità più grande è sicuramente la Mercedes, costantemente nelle prime posizioni per tutte le qualifiche. La Ferrari, soprattutto nelle mani di Alonso, non sembra nata male, tutt’altro, ma è una vettura complessa e necessita di qualche gara per trovare il set-up ottimale. Meno convincente rispetto alle scorse stagioni la Red Bull, a cui non ha giovato il nuovo regolamento. Ma la stagione è appena iniziata e con queste premesse la gara di domani si annuncia incerta e combattuta. La speranza è che lo spettacolo non manchi.