Nissan pronta a rilevare il 34% di Mitsubishi

Il costo dell’operazione annunciata da Carlos Ghosn sfiorerà i 2 miliardi di euro e sarà definita entro l’anno.

Nissan pronta a rilevare il 34% di Mitsubishi

di Francesco Donnici

12 maggio 2016

Il costo dell’operazione annunciata da Carlos Ghosn sfiorerà i 2 miliardi di euro e sarà definita entro l’anno.

Matrimonio inaspettato nel comparto automobilistico nipponico: a sorpresa Nissan ha annunciato che acquisirà il 34% del capitale di Mitsubishi, precipitata in un profonda crisi dopo il recente scandalo sui test truccati delle emissioni avvenuto in Giappone.

Ad annunciarlo è stato il CEO dell’Alleanza Renault-Nissan, Carlos Ghosn, che ha parlato di un investimento di 237 miliardi di yen (circa 2 miliardi di euro secondo il cambio attuale) capace di dare vita ad un’alleanza strategica che avrà come obiettivo la condivisione di molteplici forze dei due costruttori: da quello tecnologico a quello finanziario, passando dal manifatturiero e dal commerciale. Il Presidente della Casa dei tre diamanti e un terzo del board sarà nominato dalla Nissan. Per il momento il CEO di Renault-Nissan non è sembrato preoccupato dalle conseguenze dello scandalo che ha travolto Mitsubishi e dalla eventuale possibilità che possa espandersi anche sui mercati esteri. Ovviamente, Ghosn e i vertici Nissan,  avvieranno un’accurata inchiesta prima della chiusura dell’operazione, fissata per la fine dell’anno.

Il manager di origini brasiliane non è nuovo a questo tipo di “salvataggi”, 17 anni fa era infatti stato incaricato da Renault di salvare Nissan – a quel tempo in grosse difficoltà finanziarie – con una ristrutturazione “lacrime e sangue”.  In realtà, le due Case giapponesi collaborano già da un po’ di anni: dal 2011, la Casa dei tre diamanti produce due linee di minicar per Nissan, anche se la fornitura è stata recentemente sospesa, proprio a causa dello scandalo emissioni.

Oggi, il titolo di Mitsubishi alla Borsa di Tokyo è stato sospeso per eccesso di ordini d’acquisto, chiudendo al limite massimo consentito, pari a 575 yen, mentre dal 20 aprile, giorno in cui è scoppiato lo scandalo, il titolo era crollato quasi del 45%. Dal canto suo, Ghosn, in una seconda conferenza stampa ha snocciolato i risultati finanziari del suo Gruppo  – che conta i brand Renault, Nissan, Dacia e Samsung Motors – al 31 marzo scorso. I dati parlano di un utile netto in aumento del 14% (pari a 4 miliardi di euro), ricavi in aumento del 7,4% con ben 91,9 miliardi di euro e di un profitto operativo superiore del 34,6%, anche se nell’ultimo trimestre è stata registrata una flessione della redditività pari al 40%. Ghons ha inoltre accennato ad un ulteriore impatto negativo sui conti di Nissan causati dalle previsioni degli analisti su un molto probabile rialzo dello yen.