La Ferrari 335S Scaglietti all'asta per 32 mln di euro: è record

All'asta Artcurial di Retromobile la Ferrari 335S Scaglietti "0674" ha battuto tutti i precedenti primati: ben 32.075.000 euro.

Ferrari 335S Spider Scaglietti 1957

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È stata aggiudicata la Ferrari con più valore nella storia. L'episodio, che rimarrà negli annali dell'automobile, ha un luogo e una data: lo scorso weekend, quale evento clou dell'annuale asta curata da Artcurial che si è tenuta a Retromobile (rassegna parigina dedicata al mondo del motorismo storico). Si tratta della Ferrari 335S Spider Scaglietti, contrassegnata dal numero di telaio 0674, e che proviene dal garage di Pierre Bardinon, uno dei maggiori collezionisti di Ferrari al mondo, scomparso nell'estate del 2012. Da record la cifra di aggiudicazione: 32.075.200 euro (diritti d'asta compresi), valore che nominalmente supera i 28.502.397 euro raggiunti ad agosto 2014 dalla Ferrari 250 GTO del 1962 ad un'asta di Bonhans che si era svolta a Pebble Beach (California).

Il percorso di aggiudicazione della Ferrari 335S Spider Scaglietti è durato meno di un quarto d'ora: tredici minuti scanditi da una corsa al rilancio fra due collezionisti che erano collegati via telefono con la sala delle aste Artcurial.

Se, nel caso della Ferrari 335S "0674", si tratti del valore più elevato per una vettura storica ad un'asta, è controverso. In euro è così, tuttavia se si considera il dollaro, la palma di auto più pagata nella storia apartiene sempre alla 250 GTO di Bonhans: 38,1 milioni di dollari quest'ultima, 35,7 milioni di dollari la 335S aggiudicata all'asta Artcurial di Retromobile.

Ciò che è importante sottolineare, è che il podio di auto storiche più costose al mondo appartiene a due esemplari di Maranello. Una conferma dell'assoluto valore, in termini di immagine e di "presa" sul pubblico, del marchio Ferrari, che domina anche la ideale top ten delle vetture storiche più "battute" all'asta: dietro la 335S Spider Scaglietti e la 250 GTO si colloca la Mercedes W196R monoposto del 1954 che all'asta Bonhans del luglio 2013, che si era svolta durante il Goodwood Festival of Speed, era stata aggiudicata per 24.646.674 euro; ma tutte le altre, dalla quarta alla decima posizione, sono Ferrari: la 290MM del 1956 aggiudicata prima di Natale 2015 all'asta RM Sotheby's a New York per 25.616.248 euro; la 275 GTB/4*S NART Spider Scaglietti del 1967 battuta all'asta RM Auctions a Monterey nell'agosto 2013 per 20.536.175 euro; la 275 GTB/C Speciale Scaglietti del 1964 che all'asta RM Auctions di Monterey ad agosto 2014 era stata aggiudicata per 19.723.730 euro; la 250 GT Spider California SWB del 1961 (appartenuta ad Alain Delon) che all'asta Artcurial di Retromobile 2015 aveva totalizzato 16.288.000 euro; la 250 LM del 1964 aggiudicata per 15.843.520 euro all'asta RM Sotheby's di Monterey nell'agosto 2015; la 250 GT Berlinetta Speciale del 1962 aggiudicata per 14.770.800 euro all'asta Gooding&Co di Pebble Beach ad agosto 2015 e, al decimo posto, la 375-Plus Spider Competizione Pininfarina del 1954 "battuta" per 13.521.312 euro all'asta Bonhans durante il Goodwood Festival of Speed 2014.

La Ferrari 335S Scaglietti "0674" fa parte di un lotto produttivo di quattro esemplari, l'ultimo dei quali, allestito nel 1958 e protagonista di una vita rocambolesca trascorsa al di là e al di qua dell'Oceano Atlantico oltre che in Giappone, era stato aggiudicato per 21,5 milioni di dollari, a inizio 2014, al collezionista austriaco Andreas Mohringer. Il telaio è, come impone la tecnologia di fine anni 50, a elementi tubolari in acciaio, e la carrozzeria in alluminio. Evoluzione tecnica della precedente 315S dalla quale eredita la componentistica meccanica ma con il motore "Tipo 140" portato da 3.783,40 cm³ a 4.023,32 cm³, la Ferrari 335S presenta distribuzione a doppio Albero a camme in testa a due valvole per cilindro, sei carburatori Weber 42 DCN, doppia accensione a quattro spinterogeni, lubrificazione "ovviamente" a carter secco. La potenza sviluppata dal V12 Ferrari è 390 CV a 7.400 giri/min.

Di assoluto rilievo la storia sportiva della 335S Spider Scaglietti "0674": il debutto in gara avvenne alla 12 Ore di Sebring del 1957, con Peter Collins e Maurice Trintignant alla guida: l'equipaggio anglo - francese si classificò in sesta posizione assoluta. Il secondo impegno ufficiale fu alla Mille Miglia, dove venne portata in gara da Wolfgang Von Trips che la condusse al secondo posto, alle spalle di una 335S "gemella" affidata a Piero Taruffi. In previsione dell'impiego alla 24 Ore di Le Mans (con Mike Hawthorn e Luigi Musso), la cilindrata della spider venne aumentata a 4,1 cc. Sfortunatamente, la partecipazione a Le Mans si concluse con il ritiro durante la quinta ora per problemi meccanici, non prima però di avere fatto segnare il giro più veloce (203,015 km/h di media) ed essere stata in testa nelle prime fasi di gara.Il palmarès sportivo della 335S "0674" proseguì al Gran Premio di Svezia (quarto posto finale) e al Gran Premio del Venezuela sul "cittadino" di Caracas, dove nuovamente Hawthorn e Musso si classificarono al secondo posto e contribuirono alla conquista per Ferrari del Campionato Mondiale Sport 1957. Nel 1958, la vettura varcò l'oceano per sbarcare a New York, per volere di Luigi Chinetti allora importatore Ferrari per il nord America. Immediatamente portata in gara, vinse il Gran Premio di Cuba con Masten Gregory. Successivamente, la vettura venne impiegata in pista negli Usa da Gaston Andrey e Lance Reventlow - il creatore delle Scarab -, per poi essere venduta nel 1960 a Robert N. Dusek, un architetto che viveva in Pennsylvania, il quale la tenne fino al 1970 per cederla a Pierre Bardinon, nella cui collezione francese rimase fino alla sua scomparsa avvenuta tre anni fa.

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di Francesco Giorgi | 08 febbraio 2016

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