Opel: le sportive Opc festeggiano 15 anni

Dalla prima Opel Astra Opc del 1999 alle diverse serie di Zafira, Corsa e Insignia: un'avventura high performance oggi all'insegna del turbo.

Opel: 15 anni di Opc

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La gamma Opc compie 15 anni. In principio furono Irmscher e Steinmetz: due aziende private i cui dirigenti ebbero l'idea di realizzare componenti più sportivi per la clientela Opel (la loro attività prosegue ancora oggi); in Francia c'era Clarr Racing, e in Italia Conrero e Carenini: nomi che gli appassionati di motorsport conoscono bene. Le elaborazioni su base Opel, per la clientela che voleva "qualcosa di più" dalla propria vettura, portavano queste insegne.

Qualcosa, a fine anni 90, si mosse anche a Russelsheim: si trattava di realizzare delle "evoluzioni racing" per uso stradale dai modelli Opel di maggiore successo. Di questo progetto venne incaricato l'Opel Performance Center (universalmente conosciuto come "Opc"), Divisione Opel creata nel 1997 e specializzata nello sviluppo delle versioni più sportive dei modelli di Russelsheim. A fine 1999, ecco il primo risultato di questo progetto: la Opel Astra Opc da 160 CV, pietra miliare per il marchio del "Blitz", che in questi giorni celebra i suoi primi 15 anni, insieme al lancio sul mercato della linea "Opc".

Base di partenza della prima Opel Astra Opc (che per diversi anni, anche grazie al Trofeo monomarca, conobbe discreta fortuna anche nei rally e contribuì a confermare l'immagine Opel fra gli appassionati della specialità) era il motore 2 litri "EcoTec" da 136 CV, opportunamente elaborato con l'impiego di pistoni forgiati, alberi a camme dal profilo più sviluppato, condotti di aspirazione e scarico maggiorati, un nuovo collettore di scarico e una nuova mappatura della centralina, per un risultato su strada di 160 CV. Anche il telaio fu oggetto di modifiche, con l'abbassamento di 20 mm del corpo vettura e l'impiego di nuovi ammortizzatori Bilstein; i freni maggiorati, i cerchi Bbs da 17", uno specifico bodykit (il celebre "alettone" posteriore è nella memoria di tutti gli appassionati) e, nell'abitacolo, i sedili anatomici Recaro completavano l'equipaggiamento della prima Opel Astra Opc MY 1999. Fu un successo, tanto che i 3.000 esemplari prodotti (inizialmente ne erano stati pianificati 2.500 per l'omologazione Fia) vennero venduti in soli quattro mesi.

Il team Opc non si fermò qui: nel 2001 fu la volta del debutto di un'unità turbocompressa sotto le insegne "Opel Performance Center". Il modello prescelto fu la monovolume Opel Zafira, che nella sua prima generazione Opc sviluppava 200 CV. Da quel momento, per le versioni high performance di Opel si scrive una nuova pagina: tutte le edizioni "Opc" dei modelli di Russelsheim sarebbero stati dotati di turbocompressore. E' stato così, ad esempio, oltre che per la Zafira Opc, anche per la seconda serie di Opel Astra Opc, sviluppata dal 2002, che sviluppava già 200 CV, poi portati a 280, la potenza dell'attuale Opel Astra Opc. Contestualmente, è andata in crescendo anche la forza motrice: dai 250 Nm di coppia massima dei primi 2 litri turbo Opc si è passati agli attuali 400 Nm.

La firma "Opc" è, negli anni, proseguita con la seconda generazione di Zafira Opc (2005), che sviluppava 240 CV, con il lancio - nello stesso anno - di Opel Vectra Opc e Vectra Station Wagon Opc, equipaggiate con un V6 2.8 turbocompresso da 255 CV; nel 2006, con la presentazione della "piccola" Meriva Opc 1.6 da 180 CV; nel 2007, con il lancio di Opel Corsa Opc da 192 CV; nel 2008, con il debutto della serie speciale Opel Astra Opc "Nurburgring Edition", poi evoluta nel 2009 con la Opel Astra Opc "Race Camp Edition"; sempre nel 2009, fu la volta della più grossa Opel Insignia Opc, equipaggiata con il 2.8 V6 turbo da 325 CV e declinata nelle due versioni berlina e Sports Tourer; fino ad arrivare all'attualità, con - nel 2012 - la Opel Astra Opc da 280 CV e - 2013 - la nuova Opel Insignia Opc.

E' da segnalare, infine, a giustificazione del lancio delle serie "Nurburgring Edition" per Opel Astra e Opel Corsa Opc, dello stretto rapporto che lega il marchio di Russelsheim con il leggendario "Inferno verde", il tracciato della Nordschleife da 20,8 km, dove Opel dispone di un proprio centro prove. Già nel 2005, Opel Astra Opc seconda serie segnò al Nurburgring un giro record per la propria categoria, in 8'35"94. Nel 2006, il primato fra le monovolume compatte fu appannaggio di Opel Zafira Opc (8'54"38), record tuttora imbattuto. Fra le "compatte", il primato va a Opel Corsa Opc, che già nel 2007 fermò i cronometri con un tempo sul giro di 8'47"99.

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di Francesco Giorgi | 12 dicembre 2014

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