Nissan: obbligatori controlli sul livello di radiazioni

Il disastro nucleare di Fukushima ha spinto Nissan ad introdurre controlli obbligatori sulle vetture destinate all’esportazione.

Nissan: obbligatori controlli sul livello di radiazioni

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di Francesco Donnici

27 aprile 2011

Il disastro nucleare di Fukushima ha spinto Nissan ad introdurre controlli obbligatori sulle vetture destinate all’esportazione.

L’allarme delle contaminazioni radioattive, causate dal danneggiamento dei reattori della centrale nucleare giapponese di Fukushima, ha spinto i vertici della Nissan ad effettuare severi controlli antiradiazioni sulle vetture destinate all’esportazioni in alcuni mercati esteri, come ad esempio quello nordamericano.

Nei giorni scorsi, l’associazione dei costruttori automobilistici giapponesi (Japan Automobile Manufacturers Association) aveva assicurato più volte i consumatori che le vetture costruite in Giappone erano esenti da qualsiasi tipo di contaminazione nucleare. Evidentemente questo tipo di raccomandazioni non devono essere state sufficienti per il costruttore di Yokohama, visto l’inizio di  minuziosi controlli effettuati su tutte le vetture assemblate nell’impianto di Yokosuka, situato a 40 chilometri dalla capitale Tokyo. Infatti – secondo indiscrezioni – alcune vetture provenienti da questa fabbrica erano risultate positive ai test e successivamente erano state messe  in “quarantena”, prima di subire un’accurata decontaminazione.

In realtà i controlli in questione fanno parte di una strategia preventiva, spinta più o meno indirettamente anche dai paesi nord americani ed europei, volta a tranquillizzare gli acquirenti, in modo da non peggiorare ulteriormente la difficile situazione che grava sull’intera industria giapponese e in particolare sul settore automotive. Quest’ultimo infatti  ha subito un notevole rallentamento della propria produzione,  a causa dei numerosi danni riportati dagli stabilimenti che si trovano nel distretto duramente  colpito  dal terremoto e dallo tsunami.