Opel, Berlino dice no agli aiuti di Stato

Il Governo tedesco respinge la richiesta di aiuti pubblici di 1,1 miliardi di euro per Opel, la controllata di General Motors

Opel, Berlino dice no agli aiuti di Stato

di Lorenzo Stracquadanio

10 giugno 2010

Il Governo tedesco respinge la richiesta di aiuti pubblici di 1,1 miliardi di euro per Opel, la controllata di General Motors

Doccia fredda per i vertici di General Motors. Il Governo tedesco guidato dalla cancelliera Angela Merkel, ha bocciato la richiesta di aiuti pubblici pervenuta già più di un anno fa dal Gruppo americano per la controllata tedesca Opel. La conferma del “Nein” è stata annunciata dal ministro dell’Economia Rainer Bruederle che, vista la congiuntura, ha deciso di non concedere il sostegno finanziario di 1,1 miliardi di euro che doveva consentire la riorganizzazione del marchio tedesco.

“La decisione non è certo stata presa a cuor leggero – ha detto Bruederle – perché si tratta di molti posti di lavoro. Tuttavia la General Motors ha sufficiente liquidità per ristrutturare la controllata Opel autonomamente. GM inoltre è uscita rafforzata dalla procedura di insolvenza e finanziariamente sta molto meglio di un anno fa. Tanto che si sta preparando anche a entrare in Borsa”.[!BANNER]

Insomma per il governo, GM ha tutte le carte in regola per fare da sola avendo nelle casse almeno 10 miliardi di euro, somma che consentirebbe di procedere alla ristrutturazione di Opel. La bocciatura di Bruederle non è piaciuta ovviamente ai vertici di Opel. L’amministratore delegato Nick Reilly ha espresso profonda delusione: “Esamineremo tutte le possibilità di finanziamento e continueremo a parlare degli aiuti con gli altri governi europei”.

Una mano a Opel potrebbe infatti arrivare da altri governi del Vecchio Continente. Secondo Klaus Franz, leader dei consigli di fabbrica di Opel, Spagna, Gran Bretagna, Austria, Ungheria e Polonia hanno promesso fondi per 800 milioni di euro.