Techrules Ren RS: a Ginevra debutta la monoposto a turbina

La Techrules Ren RS si presenta come una vettura da competizione equipaggiata con sei propulsori elettrici in grado di sprigionare una potenza totale di 1.305 CV.

Techrules Ren RS: a Ginevra debutta la monoposto a turbina

di Francesco Donnici

08 marzo 2018

Esattamente dopo un anno dalla presentazione Renn, Techrules ritorna al Salone di Ginevra svelando la Ren RS, variante da competizione del suo futuristico bolide elettrico. La vettura disegnata da Giorgetto e Fabrizio Giugiaro guadagna un nuovo kit aerodinamico sviluppato dalla L.M. Giannetti, con lo scopo di offrire le massime prestazioni tra i cordoli di una pista. La vettura si presenta come una monoposto dotata di tetto a cupola ed equipaggiata con un kit aerodinamico realizzato in fibra di carbonio studiato per rendere più efficiente la zona anteriore e posteriore della vettura, aumentando il carico aerodinamico e ottimizzando il raffreddamento delle parti meccaniche.

La Ren RS vanta parafanghi posizionati molto in basso con lo scopo di ridurre la superficie frontale, mentre la presenza della coda tronca e di una grande ala posteriore regolabile permettono di minimizzare la resistenza aerodinamica. Secondo i dati dichiarati, la Ren ha un’efficienza aerodinamica pari a 3,36, mentre il coefficiente di resistenza risulta di 0,43.

Dal punto di vista meccanico, la vettura da competizione eredita il medesimo schema tecnico della vettura da cui deriva che prevede l’uso di ben sei motori elettrici, due dei quali installati sull’asse anteriore e quattro sul quello posteriore, per una potenza totale di ben 1.305 CV e 2.340 Nm di coppia massima. La trazione elettrica viene alimentata da una batteria al litio da 28,4 kWh che viene caricata da un sistema con una turbina da 30 kW o con due unità da 80 kW.

Sfruttando il pieno di 80 litri di gasolio è possibile ottenere un’autonomia di 1.170 km con un consumo medio pari a 7,5 l/100 km. I dati relativi alle prestazioni velocistiche parlano di uno scatto 0 a 100 km/h in 3 secondi e di una velocità di punta pari a 330 km/h. L’handling è invece assicurato dal lavoro delle sospensioni push rod sviluppate per la guida fra i cordoli ed abbinate ad un impianto frenante dell’AP Racing dotato di dischi carboceramici da 380 mm all’anteriore e da 355 mm al posteriore, con pinze a sei e quattro pistoncini.