Golf blue-e-motion: l’elettrica attesa per il 2014

Secondo i piani del Gruppo Volkswagen la versione elettrica della Golf arriverà fra 4 anni. Pensata per la città l’autonomia è di 150 km

Golf blue-e-motion: l'elettrica attesa per il 2014

di Eleonora D'Uffizi

09 novembre 2010

Secondo i piani del Gruppo Volkswagen la versione elettrica della Golf arriverà fra 4 anni. Pensata per la città l’autonomia è di 150 km

È ufficiale: nel 2014 arriverà sul mercato la Golf Blue-e-motion, la prima della famiglia di nuovi modelli eco-compatibili a trazione completamente elettrica presentata all’Expo di Shangai. L’auto annunciata dalla Volkswagen fa parte di tutta una categoria di elettrificate derivate da progetti tradizionali, come pure le concorrenti Ford Focus EV e la Volvo C30 DRIVe Elettric, la cui commercializzazione è prevista per lo stesso periodo. Con 115 CV di potenza massima (69 CV di potenza continua270 Nm di coppia) e 150 km di autonomia, la futura Golf elettrica potrebbe essere un’alternativa per i clienti che si muovono prevalentemente in città e ricercano costi di esercizio contenuti.

Sebbene sia la prima vettura elettrica del Gruppo tedesco ad essere prodotta in grande serie, la Golf Blue-e-motion discende idealmente dalla Golf CityStromer presentata all’inzio degli anni ’90, contemporaneamente alla Panda Elettra della Fiat e alla Peugeot 106 elettrica. I primi collaudi iniziarono nel 1976 con una Golf I con motore da 20 kW dall’autonomia di 70 km e una velocità massima di 80 km/h. Nel 1989, dopo dieci anni di test, nacque la prima Golf CityStromer derivata dalla Golf II, con un motore da 18,5 kW: 50 km/h in 13 secondi e una velocità massima di 100 km/h. Le 16 batterie (al piombo-gel da 96V e 120 Ah) si ricaricavano dalla rete 220V e permettevano un’autonomia di 50 km. [!BANNER]

Quando fu lanciata la Golf III, nel 1991, arrivò anche la corrispondente versione CityStromer, realizzata in collaborazione con Siemens. Le batterie, sempre al piombo-gel, permettevano ancora un’autonomia di 50 km, ma si poteva arrivare a 90 km mantenendosi a velocità costante grazie a un sistema di recupero dell’energia in frenata. Il motore di 17,5 kW, abbinato a un cambio manuale a 4 rapporti (invece delle trasmissioni dirette o CVT tipiche dei veicoli elettrici) permetteva una velocità massima di 100 km/h. Dal 1993 al 1996 ne furono costruiti solo 120 esemplari.