CR-Z Mugen: la Honda ibrida si fa sportiva

Prime imamgini della 2+2 a benzina ed elettrica arricchita dal kit dello storico partner sportivo. Più attenzione all’estetica che alla meccanica

CR-Z Mugen: la Honda ibrida si fa sportiva

di Francesco Giorgi

09 luglio 2010

Prime imamgini della 2+2 a benzina ed elettrica arricchita dal kit dello storico partner sportivo. Più attenzione all’estetica che alla meccanica

A una manciata di settimane dal suo debutto sul mercato, per la Honda CR-Z è già tempo di vestirsi da sportiva. Secondo una filosofia di marchio presente da più di trent’anni alla Honda, i modelli che strizzano l’occhio alle prestazioni ricevono un “trattamento speciale” da parte della Mugen, storico partner sportivo della Casa giapponese.

In questi giorni, sono state diramate dalla stessa Honda le prime immagini della CR-Z Mugen, che sarà realizzata nei prossimi mesi per il mercato britannico, dove negli anni scorsi la Civic Type R, versione riveduta e corretta da Mugen della popolare “compatta”, aveva ottenuto un buon gradimento. Mancava solo l’ufficialità della firma, che ora sarà possibile grazie alla Torque Development, l’importatore ufficiale Mugen per la Gran Bretagna.

La filosofia Mugen sarà di offrire una vasta gamma di accessori after market per arricchire l’equipaggiamento della vettura (un po’ come Abarth per Fiat). Questa comprenderà, per arricchire l’estetica della vettura, un articolato kit per la carrozzeria (paraurti anteriore e posteriore più avvolgenti e profilati, un vistoso spoiler posteriore, possibilità di ottenere delle tinte esclusive), una gamma di cerchi in lega e terminali di scarico.[!BANNER]

Dal lato della meccanica, tuttavia, non ci si dovrà attendere uno stravolgimento di prestazioni. A quanto pare, sono stati giudicati sufficienti 114 CV per il 1.5 a benzina che abbinato a un piccolo motore elettrico porta la potenza complessiva della vettura a 124 CV. Inoltre, un’elaborazione un po’ più spinta avrebbe rischiato di pregiudicarne i consumi.

L’aggiornamento al motore, quindi, si limiterà all’adozione di un nuovo filtro dell’aria e relativa scatola, tanto da conferire alla 2+2 ibrida un sound più corposo. Diverso il discorso per i freni, che riceveranno nuovi dischi e pastiglie; e per l’assetto, che – a richiesta – potrà essere rivisto con l’adozione di sospensioni e ammortizzatori più rigidi.