New Renault Clio: non solo facelift

Affianca la nuova Mégane con un look più attuale, proponendo allestimenti e motorizzazioni al passo di un mercato sempre più difficile

New Renault Clio: non solo facelift

Tutto su: Renault Clio

di Redazione

04 marzo 2009

Affianca la nuova Mégane con un look più attuale, proponendo allestimenti e motorizzazioni al passo di un mercato sempre più difficile

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La Renault Clio rappresenta in pieno la concezione francese della piccola vettura cittadina. Degna erede della Renault 5, fin dal 1990 riveste un ruolo di utilitaria compatta, giovanile, versatile e con un’ampia scelta di allestimenti. Adesso la piccola francese si presenta a Ginevra con un facelift che riprende il design della nuova Mégane riallineandola esteticamente al resto della rinnovata gamma di Boulogne.

Look 2009

Il frontale diventa leggermente più basso e pronunciato, con il duplice scopo di garantire una migliore protezione del pedone in caso d’investimento e offrire un look più affusolato e sportivo. Le grandi prese d’aria che dai fari andavano a formare la calandra hanno lasciato il posto a una sottile bocca, mentre la griglia inferiore si fa più stretta e alta, sovrastata da una fascia paraurti meno esteso che accentua questo look proteso in avanti. I fendinebbia sembrano quasi fare capolino dalle fiancate, incorniciati da una scalfatura che congiunge i prolungamenti ideali di fari e passaruota.

Al posteriore i gruppi ottici mantengono una forma pressoché analoga, ridistribuendo le zone di luce: una scelta che premia la sportività e ben accompagna un paraurti più levigato e sportivo, che a differenza della precedente versione termina leggermente verso l’esterno, incorniciando alle estremità due piccoli fendinebbia trapezoidali.

Le novità non sono solamente estetiche: l’allestimento denominato “Carminat” propone al centro della plancia un navigatore satellitare TomTom come primo equipaggiamento, unendo le futuristiche funzionalità del bestseller olandese ai vantaggi dell’installazione di fabbrica, in luogo della tipica ventosa.

Il resto della dotazione tecnologica riguarda il sistema “hands free” di accesso all’autovettura, il sistema Plug&Music che tramite porta USB permette di ascoltare file MP3 custoditi su iPod o dispositivi analoghi e il Bluetooth che oltre alle funzioni di vivavoce (se abbinato al navigatore TomTom) permette di inviare in wireless i propri file audio tramite apparati compatibili con il protocollo A2DP.

Otto motori e la GT da 128 CV

Tutta nuova anche la Clio GT, un allestimento che concretizza questo tocco di sportività in più offrendo un’alternativa quotidiana alle più impegnative versioni Sport.

Dal doppio scarico ai cerchi in lega da 16 pollici, Renault promette la stessa vincente ricetta della Twingo GT, offrendo un assetto rivisto, allestimenti interni con sedili più avvolgenti e un 1.600 aspirato leggermente potenziato che eroga 128 cavalli in luogo dei 110 normalmente previsti, abbinato al cambio a sei rapporti.

Le motorizzazioni sono otto, di cui cinque a benzina: la versione d’ingresso monta il robusto 1.200cc da 75 cavalli, seguito dal 1.200cc sovralimentato TCe con 100 cavalli e dal 1.600cc aspirato in versione 110 e 128 cavalli. In alcuni mercati verrà proposta anche con motore 2 litri da 140 cavalli e un 1.200 alimentato a bioetanolo o GPL.

Tutte le versioni diesel montano il collaudato 1.5 litri sovralimentato, disponibile in tre “step” da 70, 85 e 105 cavalli.

La scuola francese nella costruzione di piccoli motori a gasolio resta ancora al vertice, infatti le emissioni si mantengono a ridosso dei 120 gr/Km di anidride carbonica.

Anche Clio SporTour, la versione station wagon, ha ricevuto le stesse attenzioni stilistiche, mantenendo inalterati i punti di forza della precedente versione. Con soli 420 centimetri di lunghezza si rivela tra le più compatte del suo segmento, disimpegnandosi bene nelle tortuose vie cittadine senza rinunciare a un soddisfacente vano di carico “a due piani” che tanto era piaciuto all’attuale clientela. Le motorizzazioni sono le stesse del resto di gamma, proponendo anche in questo caso un cambio robotizzato a cinque rapporti per le versioni 1.200 cc aspirato e il 1.500 cc diesel da 85 cavalli

Alta sicurezza e prezzi accessibili

Sul piano della sicurezza la Clio mantiene la tradizione “stellare” di Renault nei crash test EuroNCAP. Cavallo di battaglia in alcune campagne pubblicitarie, la precedente versione aveva facilmente raggiunto le 5 stelle nella protezione degli occupanti, valore che sicuramente verrà avvicinato se non bissato con le nuove, più rigide regole entrate in vigore quest’anno.

Oltre alle dotazioni di ABS ed ESC, il nuovo frontale assicura una migliore protezione del pedone in caso d’investimento, settore in cui molti produttori presentano ancora gravi lacune.

In Francia è già possibile prenotarla, anche se l’arrivo nelle strade è previsto tra la fine di Aprile e l’inizio di Giugno. I prezzi, al momento indicativi, coprono uno spettro molto ampio: dai 12.800 Euro (sul mercato francese, senza ecoincentivi) della 1.200 benzina si sale a 25.600 Euro per la Clio Sport Luxe, dotata dell’entusiasmante 2 litri aspirato da 203 cavalli. La nuova Clio GT sarà disponibile a tre e cinque porte a partire da 17.500 Euro per il 1.600 benzina e 19.500 Euro per quello diesel. La Clio SporTour partirà indicativamente dai 14.000 euro per la 1.200 75 cavalli, per superare i 20.000 Euro in allestimento “top” con motore diesel da 105 cavalli. Più o meno le cifre per il mercato italiano non saranno tanto lontane.

A ben vedere si tratta di un restyling efficace ma non pervasivo: con pochi componenti il look della vettura riceve una ventata d’aria fresca, permettendo a Renault di offrire la nuova Clio agli stessi prezzi della versione precedente. Non resta che attendere il verdetto del mercato, ora più che mai conteso e corteggiato da tutti i costruttori d’auto.