Dacia Duster: in arrivo una variante a 7 posti?

Potrebbe chiamarsi Grand Duster ed avere una lunghezza superiore di 20 cm al modello convenzionale

Dacia Duster: in arrivo una variante a 7 posti?

di Valerio Verdone

24 gennaio 2017

Potrebbe chiamarsi Grand Duster ed avere una lunghezza superiore di 20 cm al modello convenzionale

La Dacia sta per rinnovare il suo crossover di successo, la Duster, grazie alla quale è riuscita a tagliare un traguardo importante dal momento in cui è entrata nell’orbita Renault nel 2004: ovvero la vendita di circa 4 milioni di auto.

Chiaramente, per tenere il passo con questo risultato, la nuova Duster sarà fondamentale, per via della richiesta crescente di modelli a ruote alte da parte del mercato, e così, in rete prende corpo la possibilità che, nel 2018 possa debuttare anche una Duster a 7 posti.

L’ipotesi non è poi così banale, visto che la Duster a 5 posti arriverà entro il 2017 e che basterebbe allungare il passo per offrire una maggiore abitabilità. Si parla quindi di una lunghezza complessiva di circa 4,7 metri, cioè 20 cm in più rispetto a quella prevista per la variante a 5 porte.

Con l’arrivo della versione dalla maggiore abitabilità dovrebbe essere registrato un nuovo nome, che viene indicato in rete come Grand Duster. Ebbene, anche questa denominazione appare decisamente plausibile, ma non resta che attendere notizie ufficiali in merito.

In pratica, con la Grand Duster, la Dacia potrebbe immettere sul mercato una vettura concorrenziale nel rapporto qualità/prezzo, in grado di rivaleggiare per abitabilità e poliedricità di utilizzo con vetture del calibro di Nissan X-Trail e KIA Sorento.

Quindi, ci si attende un design solido e imponente, in linea con la sua missione commerciale, che possa lasciare spazio a bagagli e passeggeri nella zona posteriore. Al momento, non si parla di motorizzazioni, anche se s’intuisce che quest’ultime possano essere speculari a quelle che troveranno spazio sotto il cofano della variante a 5 porte.

Inoltre, potrebbe avere, il condizionale è d’obbligo, anche la trazione integrale, in modo da offrire un’alternativa alle rivali più costose anche a quella schiera di automobilisti che, occasionalmente, abbandona le strade battute.