McLaren MP4-12C: sportiva senza compromessi

Motori.it alla presentazione italiana della MP4-12C. La supercar inglese arriva sul mercato a circa 200.000 euro... ben spesi

McLaren MP4-12C, presentazione ufficiale

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Costruita attorno a un'innovativa monoscocca in carbonio, la nuova supercar di Woking promette prestazioni da brivido e un piacere di guida degno del blasone del marchio. Sviluppata interamente da McLaren, sarà venduta in Italia a primavera a circa 200.000 euro.

"Nessun compromesso, cerchiamo la massima efficienza". È l'imperativo che ha mosso l'eterogeneo team di ingegneri per la prima auto di serie firmata McLaren, la MP4-12C. Dopo l'avventura a tiratura limitata del 1993 con la McLaren F1, dunque, il marchio fondato nel 1963 dal pilota neozelandese Bruce entra nel ristretto mercato delle supersportive sfidando fuori dalle piste la rivale di sempre, la Ferrari, e le altre supercar, con Porsche e Lamborghini su tutte. E lo fa scegliendo una formula insolita che prevede un design sobrio che nasconde novità tecnologiche di rilievo.

Disegnata dall'aerodinamica

In confronto alle forme muscolose delle rivali, la MP4-12C non suscita forti emozioni a prima vista. Il frontale ha linee semplici che non riescono a conferire alla due posti inglese una personalità all'altezza del blasone del marchio. Più attrattiva la fiancata, merito della grandi prese d'aria che ossigenano i radiatori posti, come sulle Formula 1, in prossimità del motore per evitare lunghe tubazioni che generano un aggravio di peso e lasciare più spazio al bagaglio nell'anteriore. L'effetto scenico più riuscito è, però, il posteriore dominato dall'alettone mobile e da una fascia nera che nasconde i gruppi ottici e il doppio scarico. A completare il disegno sono i diffusori nella parte bassa che forniscono un'indicazione sulle reali finalità delle linee volute dai progettisti: esaltare l'efficienza aerodinamica.

Abitacolo esenziale e avvolgente

Scenografico l'accesso all'abitacolo che avviene premendo un pulsante virtuale (la maniglia non esiste) in prossimità della presa d'aria che aziona il sistema idraulico per l'apertura verticale delle portiere. Per entrare si deve "scavalcare" l'alta soglia che nasconde il telaio e abbassarsi praticamente a livello del suolo. Il posto guida è, come lecito attendersi, di impronta sportiva, con seduta sdraiata e avvolgente. Il volante, regolabile in altezza e profondità, è piccolo, con sagomatura sportiva e dotato di leve per le cambiate che, a differenza di altre soluzioni simili, seguono la rotazione dello sterzo. Il cruscotto è dominato dal contagiri analogico centrale, mentre le altre informazioni sono racchiuse nei display digitali laterali.

Esenziale il resto dell'abitacolo, caratterizzato dalla consolle centrale con navigatore e un'unica bocchetta d'aerazione nella parte superiore e la parte inferiore che si assottiglia per lasciare spazio a un comodo vano sotto la consolle stessa. Pochi i pulsanti, con quello rosso per l'accensione in evidenza. Minimalista il freno a mano elettrico costituito da un piccola maniglia e il "cambio" privo di leva, di fatto, formato da pochi tasti. I comandi del climatizzatore sono spostati sulla portiera fornendo al guidatore la sensazione di essere avvolto dalla strumentazione.

Una monoscocca in carbonio derivata dalla F1

Per comprendere la reale innovazione della MP4-12C si deve guardare dove l'occhio non vede. Un suggerimento arriva dalla sigla un po' indigesta che, in realtà, è molto significativa. Si tratta dell'acronimo di McLaren Projekt 4 seguito dal numero (il 12) di classificazione interna per identificare la performance dell'auto e dalla lettera C che allude alla monoscocca di carbonio. Ed è proprio il telaio "MonoCell" sviluppato dall'italiano Claudio Santoni la "rivoluzione" della due posti di Woking.

Una soluzione che per la prima volta è offerta su un modello di serie e che, di fatto, replica il salto evolutivo compiuto 30 anni fa in Formula 1 con, non a caso, la McLaren MP4-1. Presentata nel 1981, la monoposto che introduceva il concetto di telaio monoscocca in carbonio nel "circus" dominò il campionato mondiale nel decennio successivo con sette titoli firmati da Lauda, Prost e l'indimenticabile Senna. Una superiorità schiacciante data dalla sensibile riduzione del peso e dal raddoppio della rigidezza strutturale rispetto alle contendenti in alluminio.

Leggera, rigida e... proattiva

Una serie di qualità che, in pratica, la MP4-12C eredita. Con un peso della monoscocca di soli 80 kg, la due posti inglese dovrebbe stare ben sotto i 1.400 kg, un valore simile a quello di una "semplice" Fiat Bravo e della concorrente Ferrari 458 Italia (1.380 kg). Analogamente, la maggiore rigidità della monoscocca in fibra dovrebbe offrire diversi vantaggi nella dinamica della MP4-12C. A contribuire all'elevata tenuta di strada concorrono altri elementi. Oltre ai sistemi elettronici per il controllo della stabilità e della trazione e ai pneumatici sportivi (Pirelli P Zero di 235/35 R 19 davanti e 305/30 R 20 dietro), sono le sospensioni PCC (Proactive Chassis Control) con triplice regolazione (Normale, Sportiva e High Performance) a destare maggiore interesse. Si tratta di un sistema che regola la reattività degli ammortizzatori e rigidezza di rollio secondo delle condizioni stradali e delle preferenze del guidatore garantendo, dicono in McLaren, "una tenuta straordinaria e un comfort da berlina sportiva".

Motore e cambio: una coppia esagerata

Il motore, montato in senso longitudinale in posizione centrale e bassa per far scendere il baricentro, è un 8 cilindri a V di 90° di 3,8 litri progettato e costruito da McLaren. Dotato di 32 valvole, doppio albero a camme in testa, fasatura variabile VVT e doppio turbocompressore con intercooler, eroga 600 CV a 7.000 giri/minuto (158 cv/litro) che consentono al modello di scattare da 0 a 200 km/h in meno di 10 secondi e di superare i 320 km/h di velocità di punta. La maggiore dote del V8, però, è l'elasticità di marcia fornita dalla coppia. Il valore massimo di 800 Nm è disponibile tra 3.500 e 7.000 giri/minuto, ma già a 2.000 giri si può disporre di 640 Nm, 10 in più del dato massimo della Ferrari 458 Italia. Di rilievo, assicurano in McLaren senza però fornire le cifre, pure i dati di consumo ed emissioni, quest'ultime attese inferiori ai 300 grammi/km (la 458 Italia ne rilascia 307).

A trasferire potenza e coppia all'asse posteriore è il cambio sequenziale a doppia frizione SSG (Seamless Shift Gearbox) a 7 velocità azionabile esclusivamente dalle palette dietro il volante e che prevede diverse modalità di funzionamento. Alle classiche opzioni "Normale" e Sportiva" si aggiungono, infatti, le "Automatic", "Launch control" e Winter". Da segnalare la presenza della tecnologia Pre-Cog (da pre cognition, preconoscenza) che consente di "preparare" la cambiata azionando la leva con un tocco leggero per poi attivarla con un pressione successiva. Una soluzione che consentirebbe di ridurre i tempi del cambio di marcia e di mantenere sempre costante il rapporto di coppia/numero di giri.

Con l'Airbrake frena in spazi brevissimi

A completare il raffinato schema meccanico è l'impianto frenante con dischi autoventilati (di 370 mm nell'anteriore e 350 mm nel posteriore), pinze a 4 pistoni e, soprattutto, il sistema Airbrake. Quest'ultimo alza in automatico lo spoiler posteriore per incrementare l'azione frenante e per evitare che il retrotreno perda pressione (normalmente la distribuzione dei pesi grava per il 42,9% all'anteriore e 57,1 al posteriore). Il risultato è che bastano "meno di 5 secondi" per fermare la MP4-12C dalla velocità di 200 km/h. Ricordiamo che l'opzione Airbrake può essere attivata anche manualmente quando il guidatore necessita di maggiore trazione come, ad esempio, nei percorsi tortuosi e stretti.

Arriva a maggio e sarà personalizzabile

La MP4-12C arriverà in Italia a maggio presso l'unico McLaren Store di Corso Sempione a Milano gestito dal Gruppo Fassina, ma per chi la desidera conviene ordinarla al più presto perché i tempi di attesa si ipotizzano lunghi: un anno e più (la produzione mondiale è limitata a mille unità/anno). Il listino ufficioso sfiora i 200.000 euro, a meno di personalizzazioni che possono fare lievitare il prezzo. La McLaren assicura che soddisferà ogni capriccio dei clienti e che garantirà un servizio di assistenza degno del marchio, compresa quella a distanza per gli acquirenti residenti lontano dalla concessionaria lombarda.

Un modello all'anno fino al 2015

La McLaren ha dichiarato che MP4-12C è soltanto il primo modello di una gamma che si arricchirà ogni anno di una novità fino al 2015. I responsabili inglesi non hanno voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali sulle future sportive, ma indiscrezioni parlano di una MP5-14C con un motore V10 da circa 800 CV e di versioni spider dei due modelli, nonché delle varianti da competizioni. È data per altamente probabile anche l'arrivo di una versione ibrida ad alte prestazioni. Certo è solo che il nuovo stabilimento che si sta realizzando a Woking è concepito per realizzare 4.000 auto all'anno, 3.000 in più dell'attuale obiettivo fissato per la MP4-12C.

 

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di Stefano Panzeri | 15 ottobre 2010

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