Fiat Doblò Model Year 2010: pronto a partire

Ci siamo quasi perché a giudicare dal prototipo che girava stamattina a Pinerolo, il futuro Doblò è giunto ai collaudi finali

Fiat Doblò Model Year 2010: pronto a partire

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di Redazione

15 ottobre 2009

Ci siamo quasi perché a giudicare dal prototipo che girava stamattina a Pinerolo, il futuro Doblò è giunto ai collaudi finali

Quando si dice “essere sulla buona strada”, e non parliamo solo della fase finale del progetto, ma proprio del luogo scelto per i collaudi conclusivi.

Siamo a Riva di Pinerolo, in provincia di Torino, quando da una strada secondaria spunta un esemplare completamente camuffato del nuovo Fiat Doblò. E non è un caso che il percorso scelto dai collaudatori riguardi la campagna piemontese, direte voi perché sono vicini agli stabilimenti, certamente, ma soprattutto perché in questa zona automobili come il Doblò vengono sfruttate quotidianamente come officine mobili dai meccanici agricoli che non si fermano di certo di fronte a un po’ di fango e molta terra. Non solo, sempre in queste zone vengono usati per il trasporto della merce al dettaglio o per salire sulle piste del Sestriere con l’attrezzatura da sci al seguito. Insomma un test significativo in vista della produzione.

Nonostante i pannelli neri “integrali” si intuiva che rispetto al vecchio, il nuovo Doblò ha delle linee più morbide e gli angoli smussati, come un Qubo…al quadrato!

I fari anteriori sono a doppia parabola, di grandi dimensioni e sembrano molto simili a quelli della nuova Croma, quindi leggermente allungati sui passaruota. Anche il frontale sembra ricalcare il nuovo corso di casa Fiat con una griglia anteriore di grandi dimensioni e un “musetto” simile a quello di Bravo e nuova Croma.

L’esemplare in prova non sembrava destinato al trasporto passeggeri, perché dietro ai sedili anteriori si notava una grossa paratia, tipo quella dei mezzi coibentati. Sebbene le dimensioni siano sembrate approssimativamente quelle dell’odierno Doblò, le portiere laterali scorrevoli rivelano dimensioni diverse a tutto vantaggio della capacità di carico apparentemente straordinaria e in linea con le esigenze di chi acquista questo tipo di automobile.

L’altezza da terra era piuttosto generosa tanto da far pensare alla trazione integrale, molto probabilmente però è un effetto dovuto agli ampi passaruota e ai cerchi ruota da 15 pollici, piccoli in proporzione al resto del veicolo. Infine il portellone. Ad uno sguardo veloce è sembrato grande e ad apertura verso l’alto come quello del Fiat Qubo. Sicuramente però sarà disponibile anche una versione a due ante, per facilitare l’apertura negli spazi stretti.