F1: per Alonso una vittoria sospetta

Il pilota spagnolo della Ferrari torna sul gradino più alto del podio con la complicità del muretto box che intima a Massa di rallentare

Non c'è pace in casa Ferrari e nemmeno la doppietta maturata in Germania riesce a riportare serenità nel team di Maranello. Le comunicazioni tra gli uomini del box e i due piloti non sono passate inosservate e hanno innescato il legittimo sospetto di una vittoria pilotata.

Una vittoria che rimette in corsa per il titolo Fernando Alonso e manda su tutte le furie Felipe Massa che deve rinunciare a un primo posto più che meritato per fare gioco di squadra. Non è stato un bello spettacolo per gli spettatori seduti in poltrona ascoltare Alonso lamentarsi di una difesa lecita e ben riuscita di Massa con un irrispettoso "è ridicolo", ma non è stato elegante nemmeno sentire le affermazioni dei box rivolte a Massa per indurlo a lasciar passare lo spagnolo: Fernando è più veloce di te, hai capito?. Insomma, dietro alla doppietta della Ferrari, che finalmente ritorna a dominare una gara mettendosi dietro le tanto temute Red Bull, aleggia l'accusa di un gioco di squadra troppo spudorato che ha indotto la FIA a prendere dei provvedimenti: una multa di 100.000 dollari per il team del Cavallino e il deferimento al consiglio mondiale della FIA che si riunirà e potrebbe prendere altre decisioni, vedi squalifiche, in merito all'accaduto.

"Secondo i commissari abbiamo violato due codici. Siamo stati multati e non faremo ricorso - spiega Luca Colajanni, il responsabile della Comunicazione della Scuderia Ferari -  la posizione della Ferrari è semplice. I commissari parlano della violazione del codice. La Ferrari è stata multata e noi abbiamo deciso si non ricorrere. La Ferrari non farà appello alla decisione della Federazione. La Fia si riunirà nei prossimi giorni e siamo sicuri che tutto si concluderà nel migliore dei modi. Purtroppo non ci sono precedenti del genere e quindi è difficile fare previsioni. Dobbiamo attendere la decisione della Fia".

Certo, la Ferrari poteva usare più tatto, consigliando a Massa di rallentare per risparmiare carburante o per non incappare in un eccessivo degrado delle gomme,  ma non è stato così e alla fine abbiamo assistito a un podio dominato da un'atmosfera a dir poco glaciale. Ora però è doveroso fare alcune considerazioni: per non incorrere in una lotta intestina in stile Red Bull e per non vanificare tutti gli sforzi compiuti sino ad ora Ferrari doveva dare un segnale chiaro su chi fosse la prima guida; inoltre, considerato quanto è accaduto nei GP precedenti, nei quali la Ferrari è stata danneggiata pesantemente dai commissari di gara, un accanimento contro il team di Maranello sarebbe a dir poco fuori luogo.

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di Valerio Verdone | 26 luglio 2010

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