Arriva la Ferrari F60

Debutta al Mugello la nuova monoposto Formula 1 del Cavallino

Arriva la Ferrari F60

Tutto su: Ferrari

di Leopoldo Canetoli

12 gennaio 2009

Debutta al Mugello la nuova monoposto Formula 1 del Cavallino

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E’ piccolina, compatta, molto carina“. Primo giudizio, a “freddo” sulla pista del Mugello, alla quale la Ferrari è dovuta ricorrere per la presentazione impossibile da farsi a Fiorano, ancora ghiacciato in molte parti, di Felipe Massa, che assieme a Kimi Raikkonen ha scoperto il telone rosso che copriva la nuova Ferrari.

Che per la totale diversità delle situazioni è stata battezzata con una sigla nuova: F60 che deriva dai mondiali disputati sino ad ora dal 1950. Il progetto, contraddistinto dalla sigla interna 660, è quello di questa 55° monoposto costruita dalla Ferrari.

Completamente innovativa, per interpretare al meglio i regolamenti, e probabilmente già in versione “definitiva” visto che, proprio a causa delle nuove regole, le sessioni di prova possibili non saranno più di tre (prima del GP d’Australia), e cioè a Portimao dal 19 al 22 gennaio e a Jerez dal 10 al 12 febbraio e ancora dal 2 al 4 marzo.

Bella o brutta, secondo i punti di vista, certamente un po’ sgraziata per via dello sproporzionato alettone anteriore e della piccola e alta ala posteriore, la nuova Ferrari F60, disegnata dall’aerodinamico Nikolas Tombazis, presenta un profilo centrale privo di qualsiasi ulteriore appendice aerodinamica, due bocche laterali che non sembrano molto grandi, ed è priva del famoso “buco” sul musetto utilizzato lo scorso anno su certi tracciati.

Vista in pianta presenta il classico andamento a “Coca-Cola” con il cofano posteriore molto aperto in zona scarichi. Tra le novità anche un inedito volante che ha ulteriori pulsanti in alto, a destra e sinistra, per regolare l’inclinazione del labbro dell’alettone anteriore e per utilizzare l’overboost del Kers, una ottantina di cavalli spremibili in meno di sete secondi.

Questa la scheda tecnica della Ferrari F60:

Chassis: materiale composito a nido d’ape con fibra di carbonio

Cambio: longitudinale, differenziale autobloccante, sette marce

Freni: Brembo a disco autoventilanti in carbonio

Sospensioni: indipendenti con puntone e molla di torsione

Peso: ca. 650 kg in ordine di marcia pilota compreso

Cerchi: BBS da 13″

Kers:  Ferrari in collaborazione con Magneti Marelli

Motore: tipo 056, V8 di 90°, 32 valvole, 2398 cc, alesaggio 98 mm,  peso 95 kg, iniezione ed accensione Magneti Marelli

Benzina: Shell V Power Ulg-66L/2