Opel: dalla Germania una prima “apertura” alla Fiat

Il piano di Sergio Marchionne per l’acquisizione di Opel giudicato “interessante” dal Ministro dell’Economia zu Guttenberg

Opel: dalla Germania una prima “apertura” alla Fiat

di Francesco Giorgi

04 maggio 2009

Il piano di Sergio Marchionne per l’acquisizione di Opel giudicato “interessante” dal Ministro dell’Economia zu Guttenberg

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Dai 5 ai 7 miliardi di euro. Ecco la cifra che potrebbe servire per il salvataggio della Opel. A pochi minuti dalla conclusione dell’atteso incontro fra l’Amministratore Delegato del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, e il Ministro tedesco dell’Economia, Karl-Theodor zu Guttenberg, la Fiat ha avviato un proprio piano di acquisizione della Opel, incontrando una prima apertura da parte del Governo di Berlino.

Il programma esposto da Marchionne è stato definito “Interessante” da zu Guttenberg. Nel dettaglio, è emerso che la Fiat non intenderà contrarre nuovi debiti per rilevare la Opel.

E però, lo stesso Ministro tedesco ha dichiarato che, sebbene da parte del Lingotto possa non esserci volontà di accendere dei debiti per il salvataggio della Casa tedesca, per questa operazione servirebbero dai 5 ai 7 miliardi di euro (ricordiamo che, nelle scorse settimane, la Opel aveva chiesto delle garanzie statali per 3,3 miliardi, rifiutate per il “no” arrivato dal Governo tedesco al salvataggio della Casa di Russelsheim).

Inoltre, da parte dei Sindacati tedeschi sono state diffuse alcune cifre, che darebbero la misura con la quale la Casa torinese intenderebbe rendersi disponibile all’acquisto della Opel: “La Fiat ha aumentato la sua offerta ad un miliardo di euro”, ha fatto sapere Reineker Einenkel, Responsabile del Comitato d’Impresa dello stabilimento Opel di Bochum.

Poco prima, un altro rappresentante sindacale, Armin Schmid, aveva dichiarato che l’offerta della Fiat sarebbe stata di 750 milioni di euro. Per il momento, resta in piedi l’ipotesi di costituire una nuova società (una cosiddetta Spin-off) da quotare in Borsa, che includa anche i marchi Chrysler, Opel, Vauxhall e Saab. Se il piano ipotizzato da Marchionne venisse attuato, la nuova azienda darebbe vita al secondo Gruppo più grande del mondo, capace di produrre e vendere 6-7 milioni di veicoli all’anno.

Tutti gli impianti Opel in Germania devono essere mantenuti e chi punta ad acquistare l’azienda deve anche specificare il luogo della sede della nuova società” ha dichiarato il Ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier, riferendosi al fatto che dei quattro impianti GM in Germania, Bochum, Eisenach, Russelsheim e Kaiserslautern, potrebbe essere quest’ultimo ad essere sacrificato.

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