Villa d'Este 2015: Coppa d'Oro alla Ferrari 166 MM

La "Barchetta Touring" che fu dell'Avvocato "Best in Show" a Villa d'Este. Anche quest'anno auto storiche di grande prestigio, concept e spettacolo.

Ferrari 166 MM del 1948 Coppa d'Oro a Villa d'Este 2015

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Gianni Agnelli ha vinto la Coppa d'Oro a Villa d'Este. L'edizione 2015 del più importante concorso d'eleganza italiano (il cui prestigio, a livello internazionale, viene diviso equamente con Pebble Beach) ha visto la vittoria della Ferrari 166 MM Barchetta Touring del 1948 che fu di proprietà dell'"Avvocato". La stessa vettura ha riportato il Trofeo BMW Group Italia.

Il Concorso d'Eleganza Villa d'Este ha rinnovato, lo scorso weekend, la formula di auto storiche e concept moderne, grande prestigio e spettacolo che dal 1929 anima l'evento che si svolge nella cornice del Lago di Como. Il testimone di vettura più bella, più prestigiosa, più "unica", è passato dalla Alfa Romeo - Aprilia del 1938 di Corrado Lopresto (vincitore l'anno scorso) alla Ferrari 166 MM Barchetta Touring del 1948 oggi nelle mani del magnate britannico Clive Beecham, "re delle merendine" oltremanica e appassionato collezionista di auto storiche. La Ferrari 166 MM è stata giudicata vincitrice dal referendum pubblico indetto a Villa d'Este.

La "Barchetta Touring" rappresenta una realizzazione importante per l'allora giovanissimo marchio creato da Enzo Ferrari. Prima Ferrari stradale e realizzata in 25 esemplari, nata come evoluzione della iconica 166S, venne carrozzata da Touring dietro precisa indicazione del "Drake", che aveva già avuto modo di apprezzare l'opera della carrozzeria milanese fondata nel 1926 da Carlo Felice Bianchi Anderloni per la Auto Avio Costruzioni 815 del 1940, la "prima Ferrari della storia". La Ferrari 166 MM Barchetta Touring che ha vinto a Villa d'Este porta il numero di telaio 0064M: questo esemplare, esposto al Salone di Torino 1948, fu acquistato da Gianni Agnelli, che volle per la carrozzeria una livrea blu metallizzato; restò di sua proprietà fino al 1952, per passare di mano al campione belga Olivier Gendebien (futuro vincitore di quattro edizioni della 24 Ore di Le Mans). Da quel momento, per la 166 MM Barchetta Touring 0064M la vita si svolse esclusivamente all'estero: successivo proprietario (che, negli anni, la riacquistò ben sei volte) fu Jacques Swaters, fondatore della Ecurie Francorchamps e ricordato per essere stato il primo concessionario estero Ferrari nel mondo. L'auto fu successivamente esposta al MoMA di New York, alla Nationalgallerie di Berlino e all'Idea Ferrari e rimase di proprietà della famiglia Swaters per 46 anni.

La Coppa d'Oro assegnata alla Ferrari 166 MM "ex - Gianni Agnelli" è stata il riconoscimento più ambito in un evento che, per l'edizione 2015 appena andata in archivio, ha vissuto come sempre sul leit motiv "motori - storia - spettacolo - prestigio". Protagoniste di Villa d'Este 2015 sono state auto e moto anni 70: dalle maximoto made in Japan a, passando alle 4 ruote, le Mini e una serie di pezzi unici (o quasi) della collezione Bmw Art Car, vetture decorate da alcuni dei più celebrati artisti pop dell'epoca, da Alexander Calder a Frank Stella, da Roy Licthenstein ad Andy Warhol. Per passare alle auto storiche di grande prestigio, che ogni anno animano le rive del Lago di Como, Villa d'Este 2015 ha ospitato una Pegaso Z-102 "Berlineta Cupula" del 1953 (all'epoca soprannominata "Ferrari spagnola"), vincitrice del Trofeo BMW Group Ragazzi, una Maserati 60-61 "Birdcage", una delle due Panther Six a sei ruote costruite negli anni 70 dalla piccola factory di Robert Jankel, fino alle celebrazioni per i novant'anni di Rolls - Royce Phantom.

Villa d'Este non è, tuttavia, soltanto dedicata alle auto storiche. Da diversi anni, la rassegna vede esposte alcune delle più interessanti novità delle Case costruttrici: modelli di grande prestigio e concept, grandi firme della carrozzeria e nuove tecnologie. Fra queste, da segnalare la Touring Berlinetta Lusso - primo esemplare di una serie limitata a cinque unità - sviluppata dalla Carrozzeria Touring su piattaforma e meccanica della Ferrari F12, e la Bentley Exp 10 Speed Six (già presentata lo scorso marzo al Salone di Ginevra), concept a due posti equipaggiata con un sei cilindri abbinato a un motore elettrico (schema tecnico che riprende la soluzione adottata per Bentley Mulsanne Hybrid Concept), che a Villa d'Este ha vinto il Design Award for Concept Cars & Prototypes.

 

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di Francesco Giorgi | 25 maggio 2015

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