La voglia di volare di Schumacher

Cade dalla moto, perde conoscenza, recupera al volo e ribadisce che continuerà con le due ruote: in più sta diventando paracadutista…

Che un motociclista possa cadere durante una prova in pista ci sta. Ma quando il pilota in questione è Michael Schumacher, sette volte campione del mondo di F1, la faccenda assume un altro aspetto. Tutto è successo mercoledì 11 febbraio sul circuito di Cartagena, in Spagna, non lontano da Murcia.

In fondo al rettilineo Schumi, in sella a una Honda 1000 CBR Fireblade del team Holzauer, con la quale si è iscritto al Campionato tedesco Superbike, si è trovato sbilanciato su una buca ed è volato a terra picchiando duro anche col casco. Evidentemente ha perso conoscenza, tant'è che gli addetti al soccorso, intervenuti subito, si sono spaventati perché sembrava che il pilota non rispondesse alle loro sollecitazioni.

Trasferito d'urgenza all'ospedale Virgen de la Arrixaca, a Murcia, è stato sottoposto alle cure del caso, a una TAC che ha fortunatamente escluso l'ipotesi di lesioni interne rassicurando il dott. Francisco Martinez responsabile della struttura sanitaria. In serata il tedesco ha lasciato la clinica con un collarino indossato per precauzione, per volare di nuovo a casa a Gland, dove ha affidato subito il collo alle cure del fisioterapista Michael Harner della Sportklinick di Bad Nauheim che già lo seguiva in F1 e che era con lui nella trasferta spagnola.

"Grazie per i tanti messaggi, sto bene - ha dichiarato Schumi - non sono forse così elastico come sempre ma tutti i controlli hanno confermato che non mi è successo nulla. Alla frenata in fondo al rettifilo ho preso una buca e sono caduto". Non ha aggiunto di più, ma chi gli sta vicino e ben lo conosce è convinto che non rinuncerà al suo programma sulle due ruote con la partecipazione al Campionato tedesco Superbike sin dalla prima gara del 26 aprile al Lausitzring.

"Schumi lascia perdere questa merda" ha titolato duro il Berliner Zeitung alludendo alla attività motociclistica. E anche i lettori della Gazzetta dello Sport in un sondaggio hanno sostenuto al 54% che farebbe meglio a smettere... Lo aveva avvisato anche Max Biaggi, coetaneo del ferrarista: "Schumi comincia a correre in moto a quarant'anni? Sono fatti suoi ma dovrebbe sapere che la moto è un hobby pericoloso per chi non ci è mai andato. Comunque se ha voglia di rompersi le corna faccia pure...".

"Non condivido la sua passione per le moto - ha dichiarato Jean Todt, forse il miglior amico di Schumi nel giro del circus - lui è libero di scegliere le forme di divertimento che preferisce però farebbe bene a ricordare a se stesso che correre in moto implica a qualunque livello una dose di rischio che può diventare eccessiva".

"Non penso che per questo debba smettere di correre in moto" ha detto invece Ralf Waldmann pure lui a Cartagena. E John Surtees, unico pilota che è stato mondiale in auto e moto ha confermato: "Schumacher sta solo seguendo il suo cuore. Se prova piacere a correre in moto perché deve privarsene?":

Schumacher da ragazzino non ha mai corso in moto. Alla Formula 1 è arrivato provenendo dal kart. Ha cominciato ad andare in moto nel 1994, quando il suo manager gli regalò una Harley Davidson. Poi è passato alla KTM, anche se le soddisfazioni più grandi le ha provate in sella alla Ducati Desmosedici da GP sul tracciato del Mugello, quando ha deciso di abbandonare la F1.

E da quel momento ha cominciato veramente a volare...

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di Leopoldo Canetoli | 13 febbraio 2009

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