Saab: proseguono le trattative fra GM e Spyker

Mentre si aspetta la conclusione del dialogo fra Spyker e General Motors, centinaia di appassionati di tutto il mondo si sono ritrovati in un raduno

La sfortunata serie di Saab

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Garantiamo. O forse no. E' ancora presto, bisogna attendere qualche giorno. Sono giornate febbrili, queste, per Saab. Il Governo svedese non ha ancora preso una decisione definitiva sulla possibilità di concedere delle garanzie per la Banca Europea degli Investimenti a favore del marchio di Trollhattan.

Questa notizia sarebbe, dunque, la conferma che le trattative fra General Motors e Spyker sono tutt'altro che terminate, seppure si attende una chiusura dell'affaire Saab in questi giorni.

Sul piatto, il costruttore artigianale olandese ha offerto 75 milioni di dollari - disponibili subito - e ulteriori 100 milioni in contanti, che sarebbero versati in un secondo tempo, più 325 milioni di dollari in azioni privilegiate.

Dal canto suo, la General Motors ha chiesto che il Presidente della Spyker, il russo Alexander Antonov, abbandoni il marchio; e che dal Governo svedese vengano accordate le garanzie economiche per il finanziamento dell'operazione.

Il caso Saab ha riportato sotto i riflettori la situazione di un marchio molto amato nel mondo. In questi giorni, infatti, a Trollhattan, sede del quartier generale della Casa, si è svolto il Saab Support Convoy - Save Saab, un raduno mondiale al quale hanno preso parte centinaia di appassionati della Saab. Di questi, venti sono partiti dal circuito di Franciacorta, a Castrezzato in provincia di Brescia.

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di Francesco Giorgi | 25 gennaio 2010

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