La nuova Saab riavvia la produzione della 9-3

In attesa della piena produzione (prevista nei prossimi mesi), gli impianti Saab di Trollhattan hanno deliberato le prime due 9-3 dell'era Nevs.

SAAB 9-3

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Saab torna all'antico, per proiettarsi al futuro. A pochi giorni dall'annuncio ufficiale dello sviluppo di una versione elettrica di 9-3 (uno dei traguardi resi noti al momento dell'acquisizione dell'ex marchio di General Motors da parte del consorzio cinese-giapponese Nevs, National Electric Vehicle Sweden), che presumibilmente sarà lanciata verso la metà del 2014, la "ex Saab" in questi giorni ha rimesso in moto le linee di montaggio di Trollhattan per la delibera di due esemplari della 9-3, che possono essere considerate come le prime vetture ad essere prodotte da Nevs.

Non si tratta di unità destinate a costituire una première di produzione, quanto di un test preliminare finalizzato alla rimessa in funzione degli impianti, di fatto fermi da aprile 2011, come conseguenza della procedura di fallimento che Saab aveva poi depositato ai tribunali svedesi otto mesi più tardi.

I dirigenti Nevs, al momento dell'uscita dagli impianti delle due 9-3, hanno dichiarato ai reporter presenti all'avvenimento che l'assemblaggio delle vetture è servito per aiutare i tecnici a calibrare i sistemi di produzione e testare nuovi componenti di automazione in vista di una ripresa della piena produzione, attesa per i prossimi mesi.

In casa Saab, infatti, c'è la volontà di iniziare un new deal proprio dal punto nel quale ci si era fermati, cioè proprio dalla 9-3, erede diretta della leggendaria 900 e modello di punta di Trollhattan: il nuovo avvio delle linee di montaggio, infatti, è stato indicato entro la fine dell'anno.

A livello di corpo vettura, le due "Nevs 9-3" non presentano alcuna differenza sostanziale rispetto alla "vecchia" 9-3 rimasta in produzione per 13 anni (1998 - 2011) e declinata in due serie successive. Queste "serie Beta" non hanno mostrato il facelift comunicato a suo tempo da Nevs, e che sarà invece portato al debutto in un secondo momento. L'unica novità sta nell'assenza della caratteristica "testa di grifone" Saab nel marchio sul cofano motore, in quanto Nevs non è riuscita ad acquisirne i diritti per l'utilizzo quando ha acquistato Saab dalla bancarotta.

Quanto ai piani industriali a breve termine, i vertici Nevs hanno dichiarato che i futuri modelli Saab saranno sviluppati sulla piattaforma "Phoenix", progettata da Saab prima della bancarotta. Peraltro, il pianale dovrà essere modificato per eliminare il 20% di componenti rimasti come "eredità" da General Motors.

La società, secondo un report indicato nei mesi scorsi da Bloomberg, prevede di produrre 120.000 unità di 9-3 all'anno entro il 2016 (i primi mercati di riferimento saranno Europa e Cina; per gli Usa, il debutto è fissato in un secondo momento): è da notare che questo obiettivo supererebbe il picco di 133.000 autovetture deliberate nel 2006.

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di Francesco Giorgi | 20 settembre 2013

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