Honda Insight: genio ibrido

Tanta tecnologia e oltre 22 km al litro per la futura concorrente della Prius

Honda Insight: genio ibrido

di Redazione

19 gennaio 2009

Tanta tecnologia e oltre 22 km al litro per la futura concorrente della Prius

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Quanto è verde Detroit. Non la città, ma l’edizione 2009 del conosciuto salone automobilistico, mai come quest’anno tanto attento ai temi dell’ecologia e al rispetto dell’ambiente. Che, tradotto, significa automobili sempre più ibride, parsimoniose, addirittura  riciclabili nella maggior parte dei propri componenti.

E proprio al NAIAS ha fatto esordio l’attesa Honda Insight, in questo momento l’unica in grado di potersi contendere lo scettro di regina con la nuova Toyota Prius tra le vetture a doppia alimentazione di medie dimensioni.

La Insight, una comoda berlina 5 porte e 5 posti lunga 4,40 metri, deriva direttamente dalla ancora più rivoluzionaria FCX Clarity a idrogeno, presentata nel lontano 1999 e già circolante oltreoceano in pochi esemplari guidati da una selezionata minoranza di vip e rappresentanti delle istituzioni.

Le credenziali di questa nuova media della Casa alata sono di tutto rispetto. Il sistema ibrido è il nuovo Integrated Motor Assist (IMA) brevettato proprio su questo modello e in grado di consentire consumi assai ridotti, pari a 4,4 litri per 100 km, oltre a emissioni di CO2 di appena 101 g/km.

L’unità elettrica, forte di quasi 14 CV, lavora in sinergia con il 4 cilindri della famiglia SOHC di 1,3 litri che già equipaggia la Civic Hybrid, un monoalbero a due valvole per cilindro con dispositivi i-VTEC a fasatura variabile e i-DSI con accensione sequenziale a doppia candela, in grado di erogare 88 CV e 123 Nm di coppia massima a 4600 giri. Della serie quanto basta per muoversi con disinvoltura su ogni tipo di percorso, visti anche i 186 km/h di velocità massima e 12,6 secondi per il classico scatto 0-100 km/h.

Motore intelligente

Un cambio a variazione continua CVT, ancora come quello della cugina Civic, un tipo di soluzione visto spesso su automobili dalla doppia propulsione, ha il compito di trasmettere il moto alle ruote. L’ottimale funzionamento delle unità elettrica e termica, unito al lavoro intelligente del cambio e alla funzione “stop ‘n go” che spegne il motore a scoppio in fase di frenata e lo riaccende allo sfiorare del pedale del gas, consente di dichiarare i consumi sopra citati.

Per quanto riguarda l’energia elettrica, nella Insight essa viene garantita da apposite batterie posizionate nella parte posteriore dell’auto e dall’unità IPU (Intelligent Power Unit) in grado di accumulare energia in fase di decelerazione e frenata. 

La doppia propulsione, come si è detto, è interamente gestita dal sistema IMA che  consente di escludere l’unità termica permettendo di fatto di muoversi a basse velocità con l’ausilio del solo motore elettrico. Non solo, ma questo autentico cervello pensante può scegliere di disattivare i cilindri del motore a benzina in fase di decelerazione e addirittura di chiuderli quando il veicolo è fermo, per risparmiare carburante sempre e dovunque. Dunque un motore che quando non gli viene chiesta potenza lavora al minimo e, spesso, addirittura si spegne.

Poteva bastare? Neanche per sogno. La Insight è in grado di regolare e diminuire i consumi anche attraverso lo stile di guida di chi è al volante. Grazie al sistema Eco Assist (Ecological Drive Assist System) è infatti possibile ottimizzare il controllo del cambio, del motore e della trasmissione in modo da leggere quanta potenza chiedere e regolando ovvero riducendo al minimo la richiesta di carburante.

E le forme? Nulla è stato lasciato al caso: pulita nelle linee, filante e razionale quanto basta, la Insight mostra fin dalle prime occhiate un sapiente lavoro di affinamento e ottimizzazione dell’aerodinamica, a tutto vantaggio del Cx. Ma la nuova berlina giapponese non nasce solo per consumare poco, il progetto è stato concepito anche per offrire sicurezza e confort ai massimi livelli grazie a un abitacolo capiente e razionale, a nuovi comandi e ad un equipaggiamento di prim’ordine, comprendente tra l’altro un display LCD multi funzione facile ed intuitivo, a dispositivi audio con lettore MP3 e nelle versioni top un sistema satellitare a riconoscimento vocale.

Infine, tra le numerose soluzioni studiate per offrire sicurezza agli occupanti vanno citati il dispositivo per il controllo della frenata EBD Electronic Brake Force Distribuition) e il controllo di stabilità VSA (Vehicle Stability Assist).

Per vederla sulle strade, almeno inizialmente giapponesi e americane, non bisognerà aspettare molto. Il debutto è infatti previsto per il mese di aprile e il prezzo non dovrebbe superare quello della sorella Civic Hybryd, attorno ai 20 mila dollari.

Le vendite sono stimate in circa 200 mila unità annue, 100 mila delle quali nei soli USA.