Rolls-Royce: per il futuro una produzione sempre più personalizzata

Parola d’ordine: allestimenti su misura. La lineup di Goodwood sarà… più Rolls-Royce che mai: lo indica il CEO Torsten Müller-Ötvös. La tecnologia viene in aiuto per lo sviluppo di nuovi esemplari unici.

Rolls-Royce: per il futuro una produzione sempre più personalizzata

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di Francesco Giorgi

05 novembre 2017

Ricordate la opulenta e personalissima “Sweptail”, esemplare unico che al Concorso d’Eleganza Villa d’Este della scorsa primavera suscitò scalpore, per le proprie forme e per il prezzo (che secondo alcune indiscrezioni si sarebbe aggirato su 11,5 milioni di euro)? Potrebbe partire da lì un futuro “new deal” per il marchio di Goodwood.

La spiegazione relativa ad un nuovo percorso di immagine per Rolls-Royce viene dettagliata da Torsten Müller-Ötvös, amministratore delegato dell’azienda. In queste ore, il numero uno di Goodwood spiega come, in un mercato di altissima gamma dominato da accessori sempre più sofisticati, dotazioni hi-tech via via aggiornate ed equipaggiamenti minuziosamente scelti fra “tutto ciò che ancora non c’è”, quello che manca, e che le aziende devono tenere in primo piano nella scala dei valori per lo sviluppo di nuovi modelli, è l’esclusività.

In poche parole: sedili da 40 possibilità di regolazione, funzionalità di massaggio ultrasofisticato, stemmi e stemmini del proprio blasone sui parafanghi non sono sufficienti ad offrire una vettura realmente “unica”. Ciò che occorre, è un nuovo approccio alle possibilità di personalizzazione. Del resto, è anche una conseguenza dell’espansione dei mercati.

“Il futuro della produzione luxury consiste nell’offerta sempre più ampia di personalizzazioni funzionali ad ogni cliente – conferma Torsten Müller-Ötvös – L’appassionato-tipo vuole possedere un prodotto speciale in tutto e per tutto, e che riveli una impostazione totalmente diversa dalle altre auto”.

Un pensiero semplice ma, nello stesso tempo, complesso: non ultimo, il procedimento burocratco che accompagna la realizzazione di esemplari unici nella rispettiva personalizzazione. Lo stesso Müller-Ötvös ammette che, seppure la Rolls-Royce Sweptail abbia riscosso un ottimo gradimento, “Ci ha tenuti impegnati per quattro anni. Per dare forma a progettazioni ‘one-off’, occorre ottenere le necessarie omologazioni”. Un impegno peraltro premiato dal successo: “Dopo il vernissage, abbiamo ricevuto numerose telefonate da parte di nostri clienti: il messaggio comune rivelava un forte desiderio di potere, un giorno, avere nel proprio garage un esemplare di Sweptail”.

In sostanza: più che l’equipaggiamento, o non soltanto questo, a definire l’identità di un modello di altissima gamma è l’esclusività. Il programma “Bespoke”, in questo senso, può venire in aiuto alla costituzione di un nuovo discorso di stile. Dal punto di vista tecnico, va detto che la “Architecture of Luxury”, la nuova tecnica di realizzazione della struttura in alluminio per Rolls-Royce, è in grado di offrire una più elevata flessibilità concettuale per lo sviluppo di modelli a tiratura limitatissima a poche unità. Last but not least, offre ai tecnici Rolls-Royce la possibilità di impostare componenti carrozzeria differenti fra loro.

Per il futuro, dunque, il programma principale di Rolls-Royce è, in un certo senso… un ritorno all’antico: all’età d’oro dell’automobile, agli anni 20 e 30, quando le vetture di più alta gamma venivano allestite “su misura” per il singolo acquirente.