A Ginevra debutta l’Audi TT RS

Proposta in versione Coupé e Roadster la versione RS della compatta e sportiva dei Quattro Anelli sarà messa in vendita la prossima estate

A Ginevra debutta l'Audi TT RS

di Francesco Giorgi

04 marzo 2009

Proposta in versione Coupé e Roadster la versione RS della compatta e sportiva dei Quattro Anelli sarà messa in vendita la prossima estate

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2,5 litri, turbocompresso, alimentato ad iniezione diretta e dalla potenza dichiarata di 340 CV (250 kW). Eccolo di nuovo, e come un tempo, è montato su un modello alto di gamma e dalle connotazioni sportive. Il cinque cilindri Audi fa nuovamente parlare di sé.

Famoso nel mondo per l’inconsueto numero dei suoi cilindri, al Salone di Ginevra l’unità esclusiva della Casa dei Quattro Anelli torna nel vano motore di uno dei suoi esemplari: l’Audi TT RS, presentata in questi giorni, in anteprima ufficiale, e in attesa di essere messa in commercio (il debutto sui listini è atteso per la prossima estate).

L’Audi TT RS che debutta a Ginevra (in entrambe le versioni, Coupé 2+2 e Roadster) riprende la tradizione della Casa tedesca nel settore delle berlinette dotate di indubbio appeal sportivo. In 4,20 m di lunghezza, la TT RS riveste, infatti, il ruolo di prima sportiva dalla forma classica della famiglia Audi RS.

Aerodinamica e sportiva

Rispetto alle versioni precedenti, la coupé e roadster tedesca mostra un nuovo spoiler anteriore che prende la forma di uno splitter, un “baffo” unico in grado di limitare la portanza aerodinamica nella parte bassa della vettura e di convogliarne i flussi sulla parte superiore. Il motivo geometrico del rombo è presente negli inserti delle grandi prese d’aria, un design ripreso nel single-frame nero lucido, accompagnato da una cornice ad effetto alluminio opaco.

Anche la parte laterale e posteriore della TT RS (equipaggiata con cerchi da 19″ che montano pneumatici ultraribassati 235/35 che contribuiscono a donare un aspetto compatto e massiccio all’insieme) è stata rivisitata nelle appendici aerodinamiche: due sottoporta e un diffusore che racchiude i due grandi terminali di scarico ovali e separati denunciano la ricerca di aerodinamicità cui la RS è stata sottoposta, che ha prodotto un coefficiente di penetrazione di 0,3 Cx. Allo stesso modo, al posteriore è stato montato uno spoiler, fisso come equipaggiamento di serie, ma che è possibile ottenere anche automatico.

Sono otto le colorazioni della TT RS, fra le quali quattro tonalità esclusive: grigio Daytona perla, blu Mugello perla, blu Sepang perla e grigio Suzuka metallizzato. Per la Roadster, la capote è disponibile in due tinte: nero e grigio scuro.

Dinamismo anche negli interni

Tutti neri: gli interni della Audi TT RS non conoscono vie di mezzo. Niente accostamenti cromatici, aprendo le portiere della berlinetta tedesca la sensazione che si prova è di una elegante austerità sportiva. Fra le poche spruzzate di fantasia cromatica, le cuciture color argento dei sedili avvolgenti e riscaldabili (rivestiti in pelle e Alcantara), il logo del modello che compare sul volante, all’interno del contagiri e sui listelli battitacco (in alluminio spazzolato), poggiapiedi e pedali (verniciati in look alluminio) e i profili argentati dei tappetini. Il volante, sportivo, di piccolo diametro e dalla spessa corona, rivestito di pelle traforata, è multifunzione.

Le informazioni per il conducente, integrate nel vano strumentazione, comprendono un indicatore della pressione di sovralimentazione e della temperatura dell’olio, e un lap timer che permette di cronometrare i propri tempi sul giro (e apprezziamo che l’Audi abbia inserito questo gadget nella lista degli equipaggiamenti di serie: contribuisce a connotare il carattere sportivo della TT RS).

Di serie anche il climatizzatore automatico, l’impianto radio Concept e, per la Roadster, la capote a comando elettroidraulico con sistema di frangivento elettrico.

Fra gli equipaggiamenti a richiesta, la TT avrà cerchi di diverso disegno (e da 19″ e 20″), sedili avvolgenti con schienale ribaltabile e rivestiti in nappa goffrata o in nappa fine con traforatura TT; inserti decorativi in tinta bianco ibis o nero profondo e alcune applicazioni ad effetto alluminio opaco per gli esterni.

Telaio: all’insegna dell’hi-tech

L’impostazione di partenza è già di elevato livello: stiamo parlando della struttura base della Audi TT. L’innovazione, in questo caso, è data dalla combinazione dei materiali utilizzati per la carrozzeria: alluminio nella parte anteriore e lamiera nella parte posteriore, che secondo i tecnici Audi aiutano la ripartizione del peso sui due assi della vettura.

Il retrotreno è a quattro bracci (un sistema che assorbe in maniera separata le forze longitudinali e trasversali). Lo sterzo è elettromeccanico.

Il telaio di serie presenta una carrozzeria ribassata di 10 mm; quanto all’assetto, molle e ammortizzatori hanno una rigidità più accentuata (per chi non si accontenta è disponibile, a richiesta, il sistema di sospensioni attive “Audi Magnetic Ride”, che permette al conducente di scegliere due configurazioni di assetto, per mezzo del tasto “Sport”).

Il sistema di stabilizzazione ESP può essere disattivato in due modalità: parzialmente o totalmente.

Trazione integrale permanente

Se si parla di Audi sportive, è implicito il riferimento al sistema di trasmissione, che da molti anni accompagna i modelli più performanti della Casa tedesca. Non fa eccezione la TT RS, che “si muove” grazie alla trazione 4×4 sempre inserita. Cuore del sistema è una frizione idraulica multidisco a regolazione elettronica sistemata vicino all’asse posteriore: un sistema che, quando la situazione lo richiede, devia la maggior parte della coppia dalle ruote anteriori a quelle posteriori.

Il nuovo cambio è manuale a sei marce, dalla spaziatura dei rapporti ravvicinata, che richiede una selezione delle velocità con movimenti brevi e “leggeri”.

Motore: torna alla ribalta il 5 cilindri (con un occhio ai consumi)

L’unità propulsiva riporta alla mente la tradizione sportiva Audi (dalla Quattro del 1980, vincitrice di un Campionato mondiale costruttori e due titoli Piloti nei rally, alle 200 Quattro vittoriose nella serie nord americana IMSA, fino alle versioni più performanti delle Audi di tutti i giorni).

In effetti, la scelta del 5 cilindri turbo è un omaggio al nome sportivo Audi. Ma di “già visto” c’è solo questo: il cinque cilindri in linea di 2480 cc che muove la TT RS esposta a Ginevra è completamente nuovo.

La sovralimentazione è abbinata a un sistema di alimentazione a iniezione diretta della benzina FSI, che conferisce alla TT RS la ragguardevole potenza di 340 CV (250 kW).

Singolare il basso peso del motore: il basamento in ghisa grafitica vermicolare, unito alla testata in lega, a pistoni e bielle alleggeriti, conferisce all’unità il peso di appena 183 kg.

Elevato il rapporto di compressione: ben 10,0:1, valore molto alto rispetto agli standard di un motore turbo: questo valore è raggiunto grazie a delle valvole regolabili nei condotti di aspirazione, che creano una turbolenza dell’aria in ingresso; la benzina, iniettata dall’impianto Common rail a una pressione che raggiunge i 120 bar, assume un andamento molto vorticoso nella camera di scoppio, raffreddando le pareti.

Il compressore è in grado di raggiungere una pressione di 1,2 bar. E per ottenere una piena risposta del motore, quando il guidatore preme il tasto “Sport” sul tunnel centrale, si apre una valvola presente nel terminale di scarico di sinistra, che migliora l’uscita dei gas e permette un rendimento più immediato del 5 cilindri.

Il concetto di hi-tech cui è sottoposto il motore trova un suo risultato anche nei consumi: grazie all’impianto Common rail, infatti, i valori dichiarati per la TT RS sono piuttosto bassi per la sua categoria: si parla di un consumo medio di 9,2 litri di benzina per 100 km (9,5 per la Roadster).

Dovremo attendere l’estate per vederla su strada e qualche altra settimana ancora per conoscere il prezzo al quale verranno commercializzate le due versioni.