Audi R8, la nuova generazione nel 2014

La futura generazione della sportivissima R8 debutterà nel 2014, portando in dote un nuovo telaio più leggero e molto più rigido.

Audi R8, la nuova generazione nel 2014

di Francesco Donnici

19 ottobre 2011

La futura generazione della sportivissima R8 debutterà nel 2014, portando in dote un nuovo telaio più leggero e molto più rigido.

Audi ha annunciato che la seconda generazione della coupè R8 potrebbe debuttare sul mercato nel 2014. L’attuale versione della super sportiva della Casa dei Quattro anelli è in produzione dal 2007, e anche se rimane tutt’ora  una vettura molto affascinante, comincia a sentire il peso dell’agguerrita concorrenza, arricchitasi negli ultimi anni di modelli del Calibro della Ferrari 458 Italia e in particolare della Mercedes SLS AMG.

La nuova generazione della coupé del costruttore di Ingolstadt sarà caratterizzata dall’utilizzo di un sofisticato telaio realizzato in alluminio e fibra di carbonio. Grazie a queste caratteristiche, la massa complessiva della vettura sarà minore di circa 100 kg, scendendo così sotto la fatidica soglia dei 1.500 kg. Nello stesso tempo, l’inedito telaio assicurerà una maggiore rigidità torsionale di circa il 30%, andando così a migliorare la precisione di guida e la velocità d’inserimento in curva. Questa soluzione è stata preferita alla piattaforma monoscocca in carbonio rinforzata da materiali plastici (CFRP) della Lamborghini Aventador, giudicata troppo costosa e quindi poco adatta alla futura vettura. “Vogliamo la massima riduzione di peso e la migliore rigidità” ha affermato Michael Dick, capo dello sviluppo della R8 che ha continuato: “Queste due caratteristiche porteranno ai massimi livelli l’agilità e la manovrabilità del veicolo.”  

Per quanto riguarda la parte meccanica, l’ingegnere della Casa tedesca non si è voluto sbilanciare, lasciando un alone di mistero sulle caratteristiche tecniche della vettura. Secondo i ben informati però, la futura R8 dovrebbe abbandonare l’utilizzo di un propulsore V10 aspirato, a favore di un potente motore V8 dotato di doppia sovralimentazione, capace di sviluppare una potenza di circa 600 CV. Sembra invece esclusa la possibilità di adottare sulla futura supercar uno schema ibrido, mentre per abbattere consumi sarà utilizzato un sofisticato dispositivo in grado di disattivare l’utilizzo di alcuni cilindri quando il motore gira a bassi e medi regimi.

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