Fiat 500C: la tradizione del 4 Luglio

Dopo la 500 del 1957 e la versione attuale (2007) ora è la volta della attesa 500C. Debutto il 4 Luglio con prezzi da 16.600 euro

Fiat 500C: la tradizione del 4 Luglio

Tutto su: FIAT 500C

di Francesco Giorgi

22 giugno 2009

Dopo la 500 del 1957 e la versione attuale (2007) ora è la volta della attesa 500C. Debutto il 4 Luglio con prezzi da 16.600 euro

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Si avvicina a grandi passi la data del debutto, nelle concessionarie Fiat, della 500C, la cabriolet dalle linee spiccatamente retro presentata in anteprima al Salone di Ginevra e attesa al lancio da molti affezionati del modello (sia “storico” che “moderno”).

La 500C, caratterizzata da numerose soluzioni d’avanguardia (fra tutte la capote a comando elettrico, un piccolo gioiello di tecnica), viene proposta in due allestimenti: Lounge e Rock, a prezzi che partiranno da 16.600 euro (per la Lounge) e da 20.800 euro per la Rock. Il pubblico potrà prendere visione della 500C in anteprima nel fine settimana del 4 Luglio e provare la “mini cabriolet” del Lingotto nell’iniziativa “Porte Aperte”; chiaramente un omaggio alla tradizione della 500, essendo “nata” il 4 Luglio (del 1957) e presentata nella veste attuale lo stesso giorno di 50 anni dopo.

Con la versione Cabrio, che non a caso è stata annunciata in questi giorni e vede la luce nel primo weekend di Luglio (l’estate alle porte che fa venire voglia di viaggiare con il vento fra i capelli, e la freschezza che si rinnova al ricordo di quella che, per quasi cinque milioni di automobilisti, è stata la prima vettura, l’auto “per fare la spesa”, l’unico mezzo di locomozione, una belvetta da corsa, e chi più ne ha più ne metta), la Fiat 500 si arricchisce di una marcia in più quanto a design e versatilità.

Design esclusivo e accattivante

Chi avrebbe pensato di chiamare la tinta della carrozzeria di una vettura Rosso Dongiovanni, Grigio Imprevedibile, o Blu Bastian Contrario? Senz’altro una mente originale e creativa. Beh, sarà meglio abituarsi, perché fra le nuove colorazioni proposte per la 500C, compaiono proprio queste tre denominazioni.

Un fatto di immagine, dunque. Di immagine, perciò di Marketing, ma anche di creatività, quel tocco in più messo in pratica dai tecnici del Centro Stile del Lingotto per dare forma a una vettura che, seppure non venduta a prezzi “stracciati”, è indubbiamente un oggetto di design.

Le linee esterne della 500C non vengono stravolte dalla presenza della capote; al contrario, risultano più incisive. L’andamento tipicamente curvilineo dei laterali, che formano delle arcate  dal notevole impatto visivo, risulta accentuato già a tettuccio chiuso; con questo elemento in posizione tutta abbassata, il ricordo della prima Fiat 500, quella che uscì nel 1957 con l’apertura della capote fino a sfiorare il cofano motore, è chiaro.

Ci sembra azzeccata la modanatura cromata orizzontale che, al di sotto del lunotto posteriore, divide la parte “capote” dal baule: oltre ad accentuare visivamente la larghezza della carreggiata, è un nuovo elemento di rimando alla 500 “classica”.

La capote: un piccolo capolavoro

Una lieve modifica ha interessato anche il parabrezza, che nella “Cabrio” risulta leggermente allungato rispetto agli altri modelli della “famiglia” 500: una soluzione che permette di ottenere una migliore visibilità all’esterno e di “appoggiare” la capote direttamente sulla cornice superiore del vetro, senza traversine di lamiera.

Fra le peculiarità degne di nota, menzioniamo il baule, che offre un movimento di apertura dal basso verso l’alto senza sporgere dalla sagoma della vettura; inoltre, quando la capote è abbassata, un comando elettronico la solleva di qualche centimetro: quel tanto che basta per consentire la completa apertura dello sportello del vano bagagli.

E’ il tettuccio che regala il migliore impatto visivo (e offre soluzioni funzionali degne di vetture di classe superiore): sulla capote, innanzitutto, è installato un elemento, in tinta, che svolge le funzioni di piccolo alettone e di terzo Stop e contribuisce a donare alla 500C un coefficiente di penetrazione aerodinamica dello 0,33 per cento: un ottimo risultato.

Il comando di apertura e chiusura del tettuccio, ad azionamento elettrico, può essere effettuato agendo sui pulsanti presenti vicino alla plafoniera oppure mediante il telecomando, in ogni caso tenendo premuto per almeno mezzo secondo il pulsante; il movimento di apertura avviene in automatico fino alla posizione “Spoiler”

Quando la vettura è in movimento, la parte orizzontale della capote (fino allo spoiler) risulta apribile a qualsiasi velocità; la parte verticale, invece, è apribile fino a 60 km/h.

Fra gli accessori a richiesta, ci sembra utile ricordare un wind – stop posizionabile dietro i poggiatesta posteriori (si fissa sulla cappelliera): un accessorio che offre una riduzione alle turbolenze dell’aria per tutti gli occupanti l’abitacolo, ad ogni velocità.

Motori: strizzano l’occhio all’ambiente

Due motori a benzina e un Turbodiesel. Questa è l’offerta di propulsori proposta per la Fiat 500C, tutti prodotti dalla FPT (Fiat Powertrain Technologies, il settore del Gruppo Fiat che raggruppa le attività di innovazione, ricerca, progettazione e produzione di motori e cambi).

Fra le unità a benzina, la “base” è offerta dal collaudato 1.2 litri che sviluppa una potenza di 69 CV a 5500 giri/min, per una coppia di 102 Nm e una velocità massima di circa 160 km/h: più che sufficienti per garantire alla piccola Cabrio un consumo medio (dichiarato dalla Casa) di 5,1 litri per 100 km e valori di emissione di CO2 pari a 119 g/km (se, però, si sceglie di equipaggiare la 1,2 a 8 valvole con il sistema Start & Stop, che arresta il motore durante le soste e lo fa ripartire quando il conducente “ingrana” la prima marcia, il consumo scende a 4,8 litri per 100 km e le emissioni a 113 g/km).

La versione “sportiva” della 500C viene motorizzata con il 1.4 16V da 100 CV a 6000 giri/min, che garantisce un buon valore di coppia (131 Nm a 4250 giri) e una velocità massima piuttosto elevata: 182 km/h, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 11 secondi. Buoni i consumi dichiarati: per la 1.4 il Costruttore dichiara 6,1 litri per 100 km (5,8 se a questo propulsore si abbina il sistema “Start & Stop”).

Se l’obiettivo è divertirsi con poca spesa di carburante, la scelta può cadere sul 1.3 Turbodiesel Multijet, uno fra i più innovativi Common Rail di seconda generazione. Questo motore, dotato di una turbina a geometria fissa e intercooler, permette alla 500C una potenza di 75 CV a 4000 giri/min e una coppia di 145 Nm a 1500 giri.

La velocità massima dichiarata per la 500C con il 1.3 Turbodiesel Multijet è di 165 km/h. Davvero molto buoni (e sarebbe il caso di provarla per un po’, per rendersi conto se corrispondono alla realtà) i consumi: per questa versione, infatti, la Fiat dichiara appena 4,2 litri per 100 km.

La Fiat 500C, proposta in due variabili di allestimento (Lounge e Rock) sarà presentata al pubblico nel fine settimana “Porte Aperte”del 4 Luglio. I prezzi partiranno da 16.600 euro per la Lounge, e da 20.800 euro per la Rock.