Fiat 500C: la tradizione del 4 Luglio

Dopo la 500 del 1957 e la versione attuale (2007) ora è la volta della attesa 500C. Debutto il 4 Luglio con prezzi da 16.600 euro

Si avvicina a grandi passi la data del debutto, nelle concessionarie Fiat, della 500C, la cabriolet dalle linee spiccatamente retro presentata in anteprima al Salone di Ginevra e attesa al lancio da molti affezionati del modello (sia "storico" che "moderno").

La 500C, caratterizzata da numerose soluzioni d'avanguardia (fra tutte la capote a comando elettrico, un piccolo gioiello di tecnica), viene proposta in due allestimenti: Lounge e Rock, a prezzi che partiranno da 16.600 euro (per la Lounge) e da 20.800 euro per la Rock. Il pubblico potrà prendere visione della 500C in anteprima nel fine settimana del 4 Luglio e provare la "mini cabriolet" del Lingotto nell'iniziativa "Porte Aperte"; chiaramente un omaggio alla tradizione della 500, essendo "nata" il 4 Luglio (del 1957) e presentata nella veste attuale lo stesso giorno di 50 anni dopo.

Con la versione Cabrio, che non a caso è stata annunciata in questi giorni e vede la luce nel primo weekend di Luglio (l'estate alle porte che fa venire voglia di viaggiare con il vento fra i capelli, e la freschezza che si rinnova al ricordo di quella che, per quasi cinque milioni di automobilisti, è stata la prima vettura, l'auto "per fare la spesa", l'unico mezzo di locomozione, una belvetta da corsa, e chi più ne ha più ne metta), la Fiat 500 si arricchisce di una marcia in più quanto a design e versatilità.

Design esclusivo e accattivante

Chi avrebbe pensato di chiamare la tinta della carrozzeria di una vettura Rosso Dongiovanni, Grigio Imprevedibile, o Blu Bastian Contrario? Senz'altro una mente originale e creativa. Beh, sarà meglio abituarsi, perché fra le nuove colorazioni proposte per la 500C, compaiono proprio queste tre denominazioni.

Un fatto di immagine, dunque. Di immagine, perciò di Marketing, ma anche di creatività, quel tocco in più messo in pratica dai tecnici del Centro Stile del Lingotto per dare forma a una vettura che, seppure non venduta a prezzi "stracciati", è indubbiamente un oggetto di design.

Le linee esterne della 500C non vengono stravolte dalla presenza della capote; al contrario, risultano più incisive. L'andamento tipicamente curvilineo dei laterali, che formano delle arcate  dal notevole impatto visivo, risulta accentuato già a tettuccio chiuso; con questo elemento in posizione tutta abbassata, il ricordo della prima Fiat 500, quella che uscì nel 1957 con l'apertura della capote fino a sfiorare il cofano motore, è chiaro.

Ci sembra azzeccata la modanatura cromata orizzontale che, al di sotto del lunotto posteriore, divide la parte "capote" dal baule: oltre ad accentuare visivamente la larghezza della carreggiata, è un nuovo elemento di rimando alla 500 "classica".

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