Saab riprende la produzione dopo 2 mesi di stop

Saab ha ripreso la produzione dopo uno stop forzato che durava dal 6 aprile. Essenziale l’iniezione di capitale fresco cinese (30 miloni di Euro).

Saab riprende la produzione dopo 2 mesi di stop

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di Andrea Barbieri Carones

27 maggio 2011

Saab ha ripreso la produzione dopo uno stop forzato che durava dal 6 aprile. Essenziale l’iniezione di capitale fresco cinese (30 miloni di Euro).

Sosta finita per operai e colletti bianchi della Saab: da oggi si è tornati al lavoro, in mezzo a telai, bulloni e computer. L’azienda svedese – ma di proprietà olandese e cinese – ha comunicato che nello stabilimento di Trollhättan (a una sessantina di chilometri a nord di Goteborg) è ripresa la produzione, dopo uno stop che durava dal 6 aprile, quando tutto era stato fermato a causa dei problemi connessi col pagamento dei fornitori, che avevano interrotto l’invio delle materie prime.

Un primo gruppo di 100 vetture usciranno oggi dal plant, dopo che la loro costruzione era rimasta a metà. Nel frattempo, le richieste degli automobilisti erano rimaste inevase: per forza di cose, dunque, si dovranno aumentare i ritmi produttivi per consegnare al più presto quelle 6.500 auto i cui ordini erano rimasti in sospeso. A questi se ne aggiungono altri 1.600 relativi alla Saab 9-4X, che verranno però prodotte da General Motors in uno stabilimento messicano insieme alla Cadillac SRX.

L’accordo con il distributore cinese Pang Da, sottoscritto pochi giorni fa, prevede che 1.300 di queste nuove auto andranno in Oriente, per poi essere immatricolate all’ombra della Grande Muraglia. Questo dealer ha immesso il denaro fresco nelle casse Saab – 30 milioni “cash” più altri 65 sotto forma di acquisto di quote azionarie – che ha permesso la ripresa della produzione.