Salone di Los Angeles 2019: le novità

L’ultima grande rassegna automotive 2019 sta per aprire al pubblico: ecco le anteprime di rilievo dell’evento sempre più all’insegna dell’elettrificazione.

Sotto i riflettori dell’opinione pubblica mondiale si prepara la passerella del Salone di Los Angeles 2019. La rassegna che di fatto conclude l’annata delle novità di produzione – e prefigura i modelli attesi a brevissimo termine – nonché da alcuni mesi chiamata a rappresentare l’unico evento principale per la stagione invernale dedicato al comparto automotive (il riferimento va, in questo senso, allo spostamento del Salone di Detroit dalla “tradizionale” collocazione di metà gennaio a giugno), se si esclude il CES di Las Vegas che, essendo dedicato alle nuove frontiere in ambito hi-tech assiste da tempo ad una nutrita presenza “ufficiale” delle Case auto, sarà anche quest’anno rivolta anche ad offrire un consuntivo fra un 2019 che sta per essere archiviato ed un 2020 dai contorni sempre più nitidi.

Lo scenario automotive mondiale

L’immediato futuro del settore dell’auto si giocherà su alcuni argomenti principali: l’”offensiva elettrica” sempre più al centro delle strategie dei “big player”; il recentissimo annuncio di fusione tra Fca e Psa Groupe che potrebbe aprire nuovi spiragli verso un eventuale ritorno di Peugeot nei mercati nord americani (ma anche per lo “sbarco” DS oltreoceano: staremo a vedere); l’altrettanto recente (la notizia risale a qualche giorno fa) ipotesi del colosso indiano Tata Motors verso la ricerca di un possibile partner per sostenere i programmi di elettrificazione Jaguar Land Rover (al momento, fra i “papabili”, ci sarebbero – il condizionale è d’obbligo in quanto da parte delle due aziende indicate non è giunto alcun commento in tal senso – Bmw Group, con cui i due marchi di oltremanica detengono una collaborazione finalizzata allo sviluppo di sistemi di alimentazione e tecnologie per la mobilità elettrica; o la holding cinese Geely, che potrebbe aprire ai “brand” di Coventry e Solihull, quest’ultimo atteso al Salone di Los Angeles con la nuova generazione di Defender, una nuova “quarta sponda” in Cina); la “rincorsa elettrica”, da parte di alcuni marchi di primo piano (su tutti: Audi e Ford, del resto entrambi presenti al Salone di Los Angeles) nei confronti di Tesla che proprio in California è “di casa”; e l’incertezza dettata dalla disputa commerciale sui dazi e, in tempi più recenti, dalle questioni legate alle normative sulle emissioni: la California in questo senso detta legge negli Stati Uniti, mentre alcune settimane fa suscitò scalpore, in tutto il mondo, la notizia secondo cui il presidente USA Donald Trump intende revocare al “Golden State” il potere di legiferare in autonomia in materia di limiti alle emissioni: un “affaire” attualmente al centro di una battaglia legale fra la stessa California – affiancata da 22 Stati USA – e l’amministrazione Trump.

Argomenti di discussione, sul piatto del Salone di Los Angeles 2019, ce ne sono, dunque; in ogni caso, come si accennava, in risalto ci sono le numerose novità all’insegna dell’alimentazione 100% elettrica, ibrida ed ibrida plug-in, che si preparano a giocare un ruolo-chiave fra le “new entry” in esposizione alla rassegna che aprirà al grande pubblico venerdì 22 novembre e si concluderà domenica 1 dicembre.

Salone di Los Angeles: le anteprime modello per modello

Ecco di seguito una carrellata sulle principali novità che verranno svelate all’edizione 2019 della rassegna.

  • Alfa Romeo. C’è attesa, fra il pubblico americano, verso l’anteprima “locale” delle declinazioni “Model Year 2020” di Alfa Romeo Giulia ed Alfa Romeo Stelvio. Novità che portano in dote aggiornamenti più corposi “sotto”, rispetto all’ancora giovane impostazione estetica: nuovo display centrale, più grande e corredato di ulteriori funzionalità, per il modulo infotainment; un più ampio assortimento di sistemi di ausilio attivo alla guida (nuovi dispositivi di assistenza attiva allo sterzo, di accelerazione e nelle fasi di frenata), a fronte di lineup di motorizzazione invariate (2.0 turbo benzina; 2.2 turbodiesel; 2.9 V6 biturbo benzina di progettazione Ferrari e dedicato alle versioni Quadrifoglio).
  • Audi. Il marchio dei Quattro Anelli – che proprio in questi giorni ha annunciato il prossimo amministratore delegato, ovvero Markus Duesmann, che ad aprile 2020 sostituirà l’attuale “numero uno” Bram Schot – espone, a Los Angeles 2019, due novità assolute, ed entrambe rivolte ad una fascia high performance, seppure agli antipodi per tecnologie di alimentazione. Il primo modello inedito è Audi e-tron Sportback, ovvero la variante che amplia le proposte Audi 100% elettriche di segmento “Premium”: oltre a condividere pianale e powertrain (due motori elettrici da 408 CV e 664 Nm complessivi con la funzione “Boost”) e linee di produzione – cioè lo stabilimento di Bruxelles – con la “capofila” Audi e-tron, porta in dote una nuova tecnologia Digital Matrix per i gruppi ottici anteriori. La seconda novità è Audi RS Q8, che all’unità motrice V8 biturbo abbina un sistema “ibrido leggero” a 48V.
  • Bmw. La presenza del marchio di Monaco di Baviera a Los Angeles si articola su un ventaglio di novità come di consueto piuttosto elevato, e che riguarda diversi settori di produzione: segmento “medium”, compatte high performance, compact-SUV, Sport Utility “premium” ed altissima gamma. Debuttano Bmw Serie 2 Gran Coupé, prodotta a Lipsia, che sarà sul mercato a marzo 2020 e rappresenterà il modello di accesso alla gamma per gli Stati Uniti; la “coppia” Bmw M2 CS ed M2 CS Racing; le nuove declinazioni di terza generazione dei modelli SAV-Sport Activity Vehicle e SAC-Sports Activity Coupé Bmw X5M ed X6M, con rispettive varianti Competition; e Bmw M8 Gran Coupé e Gran Coupé Competition.
  • Fiat. Aria di debutto oltreoceano anche per l’ultima versione, in ordine di tempo, della famiglia che fa capo al popolare “city-crossover”: Fiat 500X Sport, che arriverà sulle strade americane nel primo trimestre 2020. Sotto il cofano, Fiat 500X Sport viene equipaggiata con l’unità 1.3 FireFly turbo, abbinata al cambio automatico a nove rapporti ed alla trazione integrale All-wheel Drive. La connotazione estetica offre un set di cerchi da 18” dedicati (o da 19” a richiesta), pneumatici “all season” Michelin CrossClimate, e tinte carrozzeria Rovente Redx, bianco, nero, Grigio Moda, Blu Italia e, in opzione, verniciatura in nero a contrasto per il tetto.
  • Ford. Una delle “new entry” più attese all’edizione 2019 del Salone di Los Angeles è Ford Mustang Mach-E: inedita variante 100% elettrica della gamma Mustang, che sigilla con la declinazione “zero emission” (presentata lo scorso weekend) i 55 anni dal debutto sul mercato, rispetto alla “Pony car” simbolo dell’Ovale Blu si distingue per una linea totalmente diversa (è un SUV-crossover a cinque porte e cinque posti) e, sotto il cofano, presenta due tipologie di alimentazione: “standard” (batteria da 75,7 kWh) ed “extended range” (batteria da 98,8 kWh), ad un motore oppure con due motori elettrici e potenze che variano da 258 CV a 465 CV. Sarà sul mercato verso fine 2020; in Italia la vedremo nei primi mesi del 2021.
  • Genesis. Anteprima, al Salone di Los Angeles 2019, per G90, nuovo modello di altissima gamma per il “luxury brand” di Hyundai: sotto il cofano dovrebbe essere equipaggiata con il medesimo V6 biturbo da 3,3 litri per 365 CV e 514 Nm di coppia massima, magari affiancato dal 5.0 V8 che eroga 419 CV.
  • Hyundai. Dal colosso coreano, c’è attesa intorno al SUV-concept Vision, anticipato nei giorni scorsi da un video teaser di anteprima: concettualmente, dovrebbe riallacciarsi al prototipo Le Fil Rouge che venne presentato nel 2018. La motorizzazione è ad alimentazione ibrida plug-in. Secondo alcune “voci di corridoio”, Hyundai Vision concept prefigurerebbe una prossima generazione dello “Sport Utility” Tucson.
  • Kia. Novità all’insegna della fascia Sport Utility da parte del “brand” che fa capo a Hyundai Motor Group: potrebbe trattarsi dell’anteprima di Kia Seltos per il nord America. La conferma è attesa per le prossime ore: del resto, già nei mesi scorsi, cioè dopo il “vernissage” del nuovo SUV declinato nelle varianti benzina (1.6 turbo da 177 CV e 2.0 aspirato da 150 CV) e turbodiesel (1.6 da 136 CV), le indiscrezioni in merito al suo oltreoceano si sono susseguite numerose.
  • Mazda. Al LA Auto Show 2019, la novità attesa allo stand del marchio di Hiroshima è il medium-crossover CX-30, che dopo l’anteprima assoluta del Salone di Ginevra 2019 ha debuttato in Italia alla fine della scorsa estate. La gamma, ricordiamo, si articola sulle versioni benzina 2.0 SkyActiv-G M Hybrid da 122 CV e SkyActiv-X M Hybrid da 180 CV con tecnologia SPCCI-Spark Pluc Controlled Compresison Ignition, e turbodiesel 1.8 SkyActiv-D da 116 CV.
  • MINI. Il marchio di Oxford svela al Salone di Los Angeles 2019 tre anteprime per il mercato nord americano: la “zero emission” Mini Cooper SE, e la coppia di declinazioni high performance Mini John Cooper Works Clubman e Mini John Cooper Works Countryman. Come dire: il modello che prefigura il nuovo corso MINI in materia di elettrificazione (strategia peraltro da tempo sui taccuini delle priorità dei vertici Bmw Group), e che negli USA sarà disponibile a marzo 2020, e le versioni da 301 CV (per un tempo di, rispettivamente, 4”6 e 4”9 richiesto per completare lo sprint da 0 a 100 km/h), rivolte ad una clientela più “familiare” e attenta alla versatilità.
  • Porsche. Non si tratta di novità in senso assoluto, tuttavia Porsche Taycan, e la variante “entry level”, Taycan 4S, entrambe attese al Salone di Los Angeles 2019, rappresentano la concretizzazione del marchio di Zuffenhausen verso un futuro all’insegna della e-mobility. Accanto a Taycan, si attendono le declinazioni “Model Year 2020” di Porsche 718 Cayman GT4 e 718 Spyder, entrambe equipaggiate con il classico sei cilindri boxer, da 4 litri di cilindrata, che sviluppa 414 CV. Per il mercato USA, Porsche 911 viene esposta nella versione provvista di cambio manuale, proposto senza alcun sovrapprezzo.
  • Toyota.  Di rilievo il “vernissage”, per i mercati di oltreoceano, di Toyota Rav4 in configurazione ibrida plug-in, annunciata nelle scorse settimane come “La versione più potente di sempre”: sarà interessante, quindi, vedere se supererà i 222 CV dell’attuale declinazione Rav4 Hybrid. Sotto il cofano dovrebbe esserci l’unità 2.5 a ciclo Atkinson, abbinata a due motori elettrici. Accanto a Rav4 nella declinazione ibrida plug-in, il colosso giapponese potrebbe esporre altresì la seconda serie di Toyota Mirai, berlina a idrogeno che nel 2014 inaugurò la tecnologia fuel cell da parte del Gruppo pioniere in materia di alimentazione ibrida: Toyota Mirai 2020, allestita sulla piattaforma modulare GA-L condivisa con Lexus LS e Lexus LC (la trazione è posteriore), porta in dote un corpo vettura profondamente aggiornato (ora è molto più dinamico e contraddistinto da una impostazione più sportiva), ed un cospicuo aggiornamento alle funzionalità infotainment.
  • Volkswagen. La novità che contrassegna la presenza del “colosso di Wolfsburg” al Salone di Los Angeles 2019 è la concept ID. Space Vizzion: un modello, per ora in fase di prototipo, peraltro pienamente “in linea” con le strategie di sviluppo VW in chiave elettrificazione (è delle scorse ore la notizia di un ulteriore “boost” ai programmi relativi entro il 2024, per i quali i vertici VAG hanno annunciato lo stanziamento di 60 miliardi di euro complessivi rivolti allo sviluppo di nuovi modelli elettrici, ibridi e dei programmi di evoluzione della multimedialità, dei servizi collegati alla e-mobility ed alle sempre più basse emissioni impresse agli interi processi di produzione). Volkswagen ID. Space Vizzion potrebbe debuttare sul mercato nel 2021, quale declinazione station wagon della nuova lineup ID. Attesa anche Volkswagen Atlas Cross Sport, versione più dinamica di Atlas a sette posti (prodotta nelle linee di montaggio di Chattanooga), rispetto alla quale rinuncia a due posti per offrire un corpo vettura più corto. Sotto il cofano ci sono le due varianti benzina 2.0 TSI da 235 CV e 3.6 V6 da 276 CV, con cambio automatico ad otto rapporti e trazione, a scelta, anteriore oppure integrale nel consueto schema 4Motion esclusivo di Volkswagen.

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