Gruppo Volkswagen: maggiori investimenti per l’auto elettrica e ibrida

60 miliardi di euro, entro il 2024, per lo sviluppo di elettrificazione, ibridizzazione e tecnologie digitali anche riguardo alle economie di scala.

Che le auto “del futuro” (di un avvenire sempre più prossimo, peraltro) saranno contrassegnate da ulteriori evoluzioni in materia di tecnologie multimediali ed elettrificazione, non lo si scopre di certo adesso. Anche perché tanti e tali sono gli investimenti che i “big player” finalizzano allo sviluppo della “nuova mobilità”, che gli annunci relativi ai programmi strategici dedicati alla produzione in un’ottica a medio termine sono, si può dire, all’ordine del giorno. Assume tuttavia grande importanza, in questi giorni, una dichiarazione di intenti, diffusa dai vertici del Gruppo Volkswagen, finalizzata ad un concreto ed ulteriore “boost” ai progetti evolutivi in tema di elettrificazione: con il nuovo programma, il “colosso di Wolfsburg” dichiara di voler “ritoccare” al rialzo le proprie stime di sviluppo e produzione annunciate soltanto pochi mesi fa, e in questa nuova fase annuncia di imprimere una crescita aggiuntiva ai propri servizi di mobilità. Ma andiamo con ordine.

Sul tavolo ci sono 60 miliardi di euro

Decisamente “corposo” il monte-investimenti stanziato: relativamente al periodo 2020-2024 (ed escluse le joint venture esistenti in Cina, che non essendo consolidate, e provvedendo al rispettivo finanziamento per stabilimenti e prodotti, non vengono incluse nei piani), il Gruppo VAG indica l’impiego complessivo di “Quasi 60 miliardi di euro”. Tale somma, rende noto il Consiglio di Sorveglianza del Gruppo VW, sarà determinante per lo sviluppo di aree-chiave, quali ibridizzazione, mobilità elettrica e digitalizzazione. L’analisi d4lle comparazioni permette di determinare che si tratta di una cifra corrispondente a “Poco più del 40% degli investimenti dell’azienda in immobili, impianti e macchinari e dei costi di sviluppo nel periodo di pianificazione”. Determinante, in questo senso, la crescita percentuale rispetto alla precedente programmazione: il 10% in più.

Diess: “Sfruttare economie di scala e sinergie”

Secondo il numero uno del Grupo VAG, Herbert Diess, la nuova forza impressa sull’acceleratore degli investimenti è direttamente proporzionale all’incremento della produttività ed all’ottimizzazione dei costi: “Accelereremo ulteriormente il passo nei prossimi anni con i nostri investimenti. L’ibridizzazione, l’elettrificazione e la digitalizzazione della nostra flotta stanno diventando aree d’azione sempre più importanti. Intendiamo trarre vantaggio dalle economie di scala e creare le massime sinergie”, osserva l’amministratore delegato di Volkswagen Group. “Alla luce del peggioramento del quadro economico, stiamo anche lavorando per incrementare la nostra produttività, la nostra efficienza e ottimizzare i nostri costi base in modo da garantire il raggiungimento degli obiettivi”, prosegue Herbert Diess.

Oltre 1 miliardo su due sarà dedicato alla mobilità elettrica

Il totale degli investimenti da parte del Gruppo Volkswagen nel comparto “e-mobility” ammonta a circa 33 miliardi di euro. Se si tiene conto del computo complessivo delle somme preventivate – appunto: 60 miliardi di euro – il rapporto è presto fatto: oltre un miliardo su due che VW mette sul piatto della mobilità a medio termine andrà a benefico dello sviluppo della mobilità “zero emission”, intesa altresì – secondo quanto comunicato recentemente, e ribadito nei giorni scorsi in occasione della delibera del primo esemplare di Volkswagen ID. 3 a Zwickau – ad una marcata riqualificazione degli stabilimenti di produzione. L’obiettivo è di giungere entro il 2050 ad una filiera automotive completamente “carbon neutral”.

Ecco gli obiettivi a lungo termine

Spostando l’obiettivo nei programmi a lungo termine, si scopre che anche questi ultimi hanno ricevuto una sostanziale revisione: al 2029, il Gruppo Volkswagen prevede il debutto di ben 75 modelli ad alimentazione 100% elettrica. Rispetto alle indicazioni che i vertici di Wolfsburg avevano avanzato lo scorso marzo, ed ancora di più se si considerano i progetti che risalgono alle prime fasi del “new deal” sulla mobilità elettrica, appare rilevante il fatto che la crescita è nell’ordine di, rispettivamente, cinque modelli e ben venticinque modelli in più. Sempre facendo riferimento al 2029, le novità ad alimentazione ibrida saranno 60. Complessivamente, il management del Gruppo VAG stima che fra dieci anni le auto elettriche saranno circa 26 milioni, e quelle ibride circa 6 milioni.

Razionalizzazione delle piattaforme…

Da segnalare, a conferma delle indicazioni inerenti la pianificazione delle risorse, il sempre più “massiccio” ricorso a due tipi di pianale modulare: la piattaforma MEB-Modularer Elektrobaukasten (sul quale verranno realizzati “Circa 20 milioni di veicoli previsti al 2029”), e la piattaforma PPE-High Performance Platform (progettata in partnership fra Audi e Porsche e destinata a costituire l’”ossatura” della produzione “zero emission” rivolta alle fasce alte di mercato), che rappresenterà la “base di partenza” per “La maggior parte dei rimanenti 6 milioni di veicoli”.

… E decentramento di produzione

Al contrario, i “piani alti” VAG predispongono una sempre più articolata diffusione produttiva: i modelli elettrici che entreranno a far parte delle lineup del Gruppo verranno infatti prodotti a Mlada Boleslav, Chattanooga e nei complessi cinesi di Foshan e Anting; dal canto suo, in Germania la produzione verrà distribuita fra Zwickau, Emden, Hannover, Zuffenhausen e Dresda. Sono stati confermati i piani per la fabbrica di Emden, secondo i quali la produzione del SUV di segmento C “ID.Next” dovrebbe iniziare nel 2022. La Germania assumerà, quindi, un’identità via via improntata all’elettrificazione.

Rinviate le decisioni sul nuovo impianto multi-brand

Da parte del Consiglio di Sorveglianza del Gruppo VAG, è stata peraltro posticipata ad “Entro la fine dell’anno” una decisione in merito al sito che ospiterà il nuovo complesso “multi-brand” del quale la capogruppo Volkswagen dovrebbe assumere un ruolo di supervisione e che verrebbe condiviso con altri marchi del Gruppo (fra cui Seat e Skoda) annunciato nei mesi scorsi in ordine di riorganizzare i piani produttivi dell’intero Gruppo.

Volkswagen ID.3: immagini di produzione a Zwickau Vedi tutte le immagini

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