Dopo la Sharan, ecco la nuova Seat Alhambra

Più lunga e più lagra della precedente, condivide il pianale con la nuova Sharan. Due motori TSI a benzina e due TDI. La vedremo per fine estate

Dopo la Sharan, ecco la nuova Seat Alhambra

di Francesco Giorgi

19 aprile 2010

Più lunga e più lagra della precedente, condivide il pianale con la nuova Sharan. Due motori TSI a benzina e due TDI. La vedremo per fine estate

Un po’ a sorpresa, la Seat ha diramato oggi l’anteprima di quella che, a partire dalla fine dell’estate, costituirà la terza serie della Alhambra, monovolume presentata nel 1996 e, finora, sottoposta a un restyling (nel 2000, che ne ha mutato in maniera profonda l’aspetto e le motorizzazioni) e un più leggero maquillage nel 2006.

Rispetto alla evoluzione precedente, le nuove versioni della sette posti di Martorell (ma prodotta negli impianti portoghesi di Palmela) si presentano caratterizzate da un design più sportivo, soprattutto nel frontale, e in alcuni dettagli nella parte posteriore.

E’ stato mantenuto l’impatto visivo di vettura piuttosto imponente e massiccia (lunga 4,85 metri, dunque ben 12 cm più lunga e 9 cm più larga della precedente, grazie anche alla piattaforma condivisa con la nuova serie della Volkswagen Sharan che ha debuttato il mese scorso al Salone di Ginevra), dalle linee decise.

Un nuovo disegno interessa la parte posteriore: dallo spoiler sistemato sulla sommità del tetto, al portellone ribassato e ai gruppi ottici, più grandi.

All’interno, le maggiori dimensioni permetteranno alla sette posti di guadagnare più spazio per la terza fila di sedili. Il volume del bagagliaio, che in configurazione cinque posti è di 885 litri, raggiunge 2.300 litri con le due file posteriori di sedili abbattute a scomparsa nel pianale con il sistema “Easy Fold”.

La gamma delle motorizzazioni sarà composta da due unità a benzina TSI e altrettante a gasolio TDI. Le prime erogheranno una potenza di 150 e 200 CV. Sarà, rispettivamente, di 140 e 170 CV la potenza dei due turbodiesel.[!BANNER]

Di serie, la vettura sarà equipaggiata con il sistema Start-Stop e, per le TDI, di un catalizzatore SCR (Selective Catalytic Reduction). Già comunicati i valori di consumi ed emissioni della 2.0 TDI da 140 CV: 5,5 litri per 100 km a ciclo medio e 143 g/km di CO2.

Il resto dell’equipaggiamento disponibile comprende: cambio a doppia frizione DSG, gruppi ottici anteriori bi-xeno con riduzione automatica del fascio luminoso abbagliante durante le fasi di incrocio con altri veicoli; il dispositivo di ausilio al parcheggio, il tetto panoramico, climatizzatore tri-zona Climatronic, apertura delle porte scorrevoli e del portellone a comando elettrico.

Le dotazioni di sicurezza precedono sette airbag, ABS e ESP, stabilizzazione del rimorchio e monitoraggio della pressione pneumatici. La Seat fornirà, nei prossimi mesi, ulteriori informazioni sugli allestimenti e i prezzi. Due allestimenti: Reference e Style.