A New York, la Cadillac CTS-V Sport Wagon

Alla rassegna di New York la Casa americana ha presentato un prototipo che prefigura la versione station della sua CTS-V

A New York, la Cadillac CTS-V Sport Wagon

Tutto su: Cadillac CTS

di Giuseppe Cutrone

29 marzo 2010

Alla rassegna di New York la Casa americana ha presentato un prototipo che prefigura la versione station della sua CTS-V

Sembrano lontani i tempi in cui station wagon era sinonimo di auto per padri di famiglia, auto costruite con pochissime concessioni al piacere di guida e alle emozioni, ma con l’unico obiettivo di fornire quanto più spazio possibile per trasportare un po’ di tutto. Segno dei tempi che cambiano si direbbe e la conferma arriva, semmai ce ne fosse ancora bisogno, dalle novità che negli ultimi anni sono giunte per questa specifica nicchia di vetture.  

A tal proposito, l’ultima in ordine di tempo ad arrivare viene dall’America ed è la Cadillac CTS-V Sport Wagon, una vettura che già come si può intuire nel nome, è sì, una station, ma una station con piglio alquanto sportivo. La CTS-V Sport Wagon è una concept presentata dalla casa al motor show di New York e prefigura la versione familiare della CTS-V che arriverà a fine anno negli USA per poi sbarcare, nel 2011, in altri mercati tra cui l’Europa.  

Nel prototipo esposto a farsi notare sono alcuni particolari che difficilmente vedremo nella versione di serie, ovvero i vistosi cerchi in lega e diversi inserti sparsi in vari punti della carrozzeria e abitacolo per ravvivare l’aspetto e renderlo adatto alla ribalta delle luce di un salone. Arriveranno invece nelle versioni stradali l’interessante e comoda apertura elettrica del portellone posteriore e i rivestimenti in pelle degli interni, mentre a destare particolare interesse non potrà che essere il propulsore benzina di 6,2 litri, un V8 Supercharged capace di erogare 564 CV e 747 Nm di coppia massima accoppiato a un cambio manuale a 6 rapporti con frizione a doppio disco. [!BANNER]

In alternativa, ci sarà un automatico, sempre a sei rapporti, con comandi al volante, e in grado di far “schizzare” la familiare americana, come accade già con le versioni berlina e coupé, da 0 a 100 km/h in circa 4 secondi e di toccare una velocità massima stimata attorno ai 300 km/h. In tale contesto passa in secondo piano, o quasi, parlare di misure e capacità di carico: il vano accoglie 720 litri di carico con i sedili posteriori in posizione rialzata; 1.644 litri a divano abbattuto.    

Un’altra station sportiva si aggiungerà quindi al variegato panorama automobilistico americano e, in seguito, anche europeo, con un unico avvertimento che sembra arrivare dai costruttori: non giudicatele più soltanto come auto per tranquilli padri di famiglia.