Auto dell’Anno 2020: ecco le sette finaliste

Segmento per segmento, modello per modello, andiamo a conoscere l’identità dei modelli fra i quali, al Salone di Ginevra, verrà eletta la “Car of the Year 2020″.

Quale vettura sarà la “regina” europea della produzione più recente? L’appuntamento è fissato per il prossimo 2 marzo, vale a dire alla vigilia dell’apertura al pubblico del Salone di Ginevra 2020, con la proclamazione del modello “Car of the Year 2020” a cura della giuria internazionale (quest’anno composta da 60 giornalisti specializzati, in rappresentanza di 23 Paesi europei) chiamata ad esprimersi sui modelli introdotti sul mercato nei dodici mesi precedenti la data di elezione del titolo. Ad un mese esatto dalla comunicazione delle 35 finaliste, in queste ore una corposa “scrematura” permette di conoscere le “tradizionali” sette vetture attese al giudizio dei giornalisti appartenenti alle testate automotive europee accreditate.

Queste le sette vetture: si tratta, in ordine alfabetico, di Bmw Serie 1, Ford Puma, Peugeot 208, Porsche Taycan, Renault Clio, Tesla Model 3, Toyota Corolla. C’è dunque soltanto un SUV (Ford Puma), rispetto al primo “lotto” di contendenti che annoverava ben quindici candidate “a ruote alte”; e ci sono due modelli 100% elettrici (Porsche Taycan, Tesla Model 3) dalle sei “di prima nomina”. Due anche le presenze nel segmento C (Bmw Serie 1, Toyota Corolla), a dimostrazione che sebbene le corrispondenti versioni “Sport utility” e crossover vengano sviluppate in misura via via maggiore, le stesse Case costruttrici tengono sempre in grande considerazione i modelli che da più di quarant’anni vengono allestiti sulla formula “due volumi-taglia compatta”. E, altresì, due i modelli di segmento B candidati al titolo (Peugeot 208, Renault Clio).

Una per una, ecco le vetture che si contenderanno il giudizio

  • Bmw Serie 1. Terza generazione della ormai longeva “supercompatta” di Monaco di Baviera (è in produzione dal 2004), Bmw Serie 1 ha radicalmente mutato la tradizionale impostazione a motore longitudinale e trazione posteriore che da sempre contraddistingue la produzione Bmw, adottando l’architettura a motore trasversale e trazione anteriore (in configurazione standard, altrimenti è disponibile anche a trazione integrale) che aveva debuttato per Bmw Serie 2 Active Tourer con cui condivide il pianale modulare UKL. La lineup di modelli si articola su due varianti a benzina (1.5 tre cilindri 140 CV; 2.0 quattro cilindri 306 CV) e tre turbodiesel (1.5 tre cilindri 116 CV; 2.0 quattro cilindri 150 CV e 190 CV), tutte sovralimentate mediante turbocompressore.
  • Ford Puma. Nulla a che vedere con la “progenitrice” (una simpatica coupé compatta prodotta fra il 1997 ed il 2002), tuttavia la base di partenza è, oggi come allora, la medesima: Ford Fiesta. Con la differenza che adesso si tratta di una piacevole SUV, a trazione anteriore, e che comprende tre livelli di potenza (e due sistemi di alimentazione) dal medesimo, e pluripremiato, 1.0 EcoBoost a tre cilindri: la versione benzina da 125 CV, e le declinazioni mild-hybrid da, rispettivamente, 125 CV e 155 CV.
  • Peugeot 208. La “segmento B” di Sochaux, giunta alla seconda generazione e che candida il marchio francese al sesto riconoscimento “Auto dell’Anno”, condivide con l’altrettanto nuova serie di Opel Corsa la piattaforma di allestimento, nello specifico il pianale CMP-Common Modular Platform, dedicata alla produzione di fascia medio-piccola Psa Groupe, e che ha sostituito il precedente pianale PF1. Una impostazione particolarmente dinamica conferita al corpo vettura, l’adozione della strumentazione digitale Peugeot i-Cockpit 3D, un nuovo display touch per il controllo delle funzionalità infotainment e, sotto il cofano, cinque varianti di motorizzazione (unità a benzina 1.2 tre cilindri da 75 CV aspirato, 1.2 PureTech tre cilindri turbo da 102 CV e 131 CV; turbodiesel 1.5 BlueHDi 102 CV e la novità elettrica da 136 CV) completano la nuova gamma Peugeot 208.
  • Porsche Taycan. La novità elettrica di Zuffenhausen (ricordiamo che Porsche si aggiudicò il titolo “Car of the Year” in una edizione: la vittoria avvenne nel 1978, con la supersportiva V8 Porsche 928), che di fatto apre il nuovo corso Porsche all’insegna della e-mobility, si presenta come una coupé a quattro porte dalle linee che, nel complesso, proseguono la tradizione estetico-funzionale impostata settant’anni fa dal marchio tedesco. Porsche Taycan viene declinata su tre livelli di potenza: 530 CV, 680 CV, 761 CV erogati dai due motori elettrici (alimentati da una inedita tecnologia a 800V) che ne equipaggiano la gamma. Fra gli atout di Porsche Taycan, i rapidi tempi di ricarica: fino a 100 km in cinque minuti, poco più di venti minuti per consentire alle batterie di ricaricarsi dal 5% all’80% collegando la vettura alla rete Ionity ultraveloce.
  • Renault Clio. Arrivata vicino ai trent’anni dal debutto della prima serie (che esordì sul mercato nel 1990), la nuova quinta generazione della “segmento B” della Marque à Losanges si presenta al principale contest europeo forte di un singolare primato: Renault Clio è, finora, l’unico modello ad essersi aggiudicato il titolo “Car of the Year” in due occasioni (nel 1991 e nel 2006). Sotto il cofano, la nuova lineup si articola su quattro declinazioni a benzina (le unità 1.0 aspirato da 65 Cv e 72 CV, il 1.0 turbo TCe da 101 CV, ed il 1.3 da 131 CV) e due versioni a gasolio (rispettivamente 86 CV e 116 CV erogati dal medesimo 1.5 Blue hDi turbodiesel).
  • Tesla Model 3. Se venisse eletta “Auto dell’Anno”, la berlina compatta 100% elettrica prodotta dalla factory di Palo Alto sarebbe il primo modello Tesla ad aggiudicarsi il premio: finora, soltanto Model S ci andò vicina (avvenne nel 2014: la ammiraglia californiana giunse terza nella graduatoria finale). Tesla Model S viene proposta nelle due configurazioni a motore posteriore da 238 CV oppure con due motori da 351 CV e 462 CV e, ovviamente, in questo caso con trazione integrale.
  • Toyota Corolla. Già detentore del premio “Auto dell’Anno” in due occasioni (2000, con Yaris; 2005, con Prius), il colosso giapponese viene, nell’edizione 2020 del concorso che si concluderà il prossimo 2 marzo con la proclamazione della vincitrice, rappresentato dalla nuova generazione (è la dodicesima) della “segmento C” più venduta di sempre in cinquantatré anni di ininterrotta presenza sul mercato. Toyota Corolla 2019, allestita sulla variante GA-C della piattaforma modulare TNGA-Toyota New Global Architecture condivisa con Prius e C-HR, viene proposta nelle due configurazioni di carrozzeria berlina-hatchback a cinque porte (Sedan) e station wagon (Touring Sports), con sistemi di alimentazione Full Hybrid 1.8 122 CV e 2.0 184 CV.

Le vetture che non hanno passato la seconda scrematura

  • Auto elettriche: Audi e-tron, Kia e-Soul, Mercedes EQC, Renault Zoe
  • Segmento B: Opel Corsa
  • Segmento C: Mazda3, Mercedes CLA, Skoda Scala, Volkswagen Golf 8
  • SUV: Bmw X6, Bmw X7, DS3 Crossback, Mazda CX-30, Mercedes GLB, Mercedes GLS, Nissan Juke, Range Rover Evoque, Renault Captur, Skoda Kamiq, SsangYong Korando, Subaru Forester, Toyota Rav4, Volkswagen T-Cross
  • Segmento D: Toyota Camry
  • Sportive: Bmw Z4, Ferrari F8 Tributo, Porsche 911, Toyota GR Supra

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