Mercedes Classe S: un nuovo teaser mentre a Stoccarda si prepara il futuro

Il CEO Ola Källenius: la nuova generazione della “ammiraglia” sarà “Speciale”. Prime anticipazioni mentre si punta su un avvenire CO2-neutral.

L’emergenza sanitaria da Coronavirus ha accelerato in maniera sensibile le tecniche di comunicazione corporate. Non è, questa, una novità in senso assoluto, tuttavia merita di essere citata in quanto nasce da qui un nuovo modo di interpretare il concetto-automobile da parte dei big player, che scelgono di affidarsi agli strumenti multimediali per evolvere le proprie strategie media. Ultimo esempio (in ordine di tempo) arriva da Mercedes, che in occasione della prima ripartenza globale dopo le lunghe drammatiche settimane di lockdown inaugura un inedito format di comunicazione che avrà il compito di fornire al pubblico una costante informazione (appunto: digitale) sui processi industriali, di produzione, ricerca e sviluppo e commerciali dal “mondo” Daimler AG, segnatamente dagli stabilimenti, dagli uffici e dai circuiti di prova della Stella a Tre Punte.

Come primo “focus” sull’immediato futuro strategico per Mercedes, i riflettori vengono puntati sugli obiettivi industriali, sull’impatto del Covid-19 nel vivere quotidiano, sull’importanza dei processi di decarbonizzazione nella produzione di autoveicoli; “last but not least”, su alcune delle principali novità di prodotto attese a brevissimo. E da quest’ultimo “punto” inizia l’analisi dei prossimi mesi per Mercedes affrontata dall’amministratore delegato di Daimler AG, Ola Källenius.

Mercedes Classe S: ulteriori dettagli sulla nuova generazione

“Nonostante le difficoltà cui ci siamo trovati di fronte, ed in maniera del tutto improvvisa, e gli impegni che la ripartenza dopo il lockdown da Covid-19 ci impone di seguire e mettere in atto, il 2020 porta con se qualcos’altro di ‘speciale’: sarà l’anno nel quale sveleremo la nuova generazione della nostra ‘ammiraglia’ Mercedes Classe S”, dichiara il numero uno del “colosso” tedesco.

A rafforzare l’anticipazione di Ola Källenius, un rapido teaser che sullo schermo mostra un primo dettaglio di frontale di Classe S “Model Year 2021”. Il modello-simbolo nella produzione di altissima gamma Mercedes, oggetto di una recente anteprima – anche in quell’occasione illustrata dallo stesso Källenius – verrà presentato nella seconda metà del 2020. L’immagine-teaser comparsa sullo schermo permette di osservarne l’impostazione della zona frontale. Niente di straordinariamente modificato rispetto all’attuale serie; è tuttavia marcata l’attenzione ai più recenti dettami di stile adottati dalla lineup Mercedes, a cominciare dalla forma dei gruppi ottici anteriori, che denota una marcata identità di marca con quelli adottati da Mercedes CLS e dalla nuova generazione di Classe E, con quest’ultima di imminente “vernissage”.

Classe S: la nuova serie sarà “Qualcosa di speciale”

“Un tour de force tecnologico”: così Ola Källenius definisce il programma di sviluppo della nuova generazione di Mercedes Classe S, puntando sui contenuti hi-tech che la nuova generazione di Classe S metterà in evidenza. Innovazioni che, come si accennava, sono state al centro di un primo “focus” tecnico di illustrazione delle relative peculiarità tecnologiche “new gen”, anche in riferimento al layout abitacolo che, è probabile attendersi, sarà caratterizzato da una conferma della “rivoluzione hi-tech” anticipata dai vertici di Stoccarda. “Purtroppo”, l’anticipazione si ferma qui, e con la dichiarazione, avanzata dal CEO di Daimler AG, di averne guidato “Un esemplare di pre-serie in autostrada” e si essere rimasto colpito dalla raffinatezza delle soluzioni adottate. Più avanti sarà possibile saperne di più.

Porterà in dote sistemi ADAS di Livello 3?

Un’indicazione viene in ogni caso assicurata: “L’attuale generazione ha alzato il livello degli standard; la nuova Classe S sarà qualcosa di speciale”. Staremo a vedere è in ogni caso possibile attendersi, dall’equipaggiamento di Mercedes Classe E 2021, il ricorso di sistemi di ausilio attivo alla guida ulteriormente raffinati. L’attesa, in questo senso, va tutta a sistemi ADAS di Livello 3 (ciò risulterebbe giustificato in virtù dell’adozione di una terza videocamera frontale, in aggiunta ai due dispositivi che già vengono adottati dall’attuale generazione di Mercedes Classe S). I tempi, del resto, sarebbero maturi.

Nel 2021, riflettori puntati su EQS

Altrettanto interessante è l’”alter ego” di Mercedes Classe S di nuova generazione in chiave 100% elettrica: la berlina-ammiraglia zero emission della Stella a Tre Punte debutterà in anteprima nel 2021. Il suo nome? Si chiamerà Mercedes EQS, a rappresentare la versione definitiva – vale a dire: pronta per il debutto sul mercato – della omonima concept che nel 2019 aveva fatto bella mostra di se.

Classe S: verrà prodotta a Sindelfingen

La nuova generazione di Mercedes Classe S, così come la “cugina” elettrica EQS (ad accomunarle sarà la fascia alta di mercato; le piattaforme saranno, al contrario, differenti), verranno prodotte in una nuova linea di assemblaggio a Sindelfingen, dove già avviene la produzione di:

  • attuale Classe S (nelle versioni berlina, Coupé e Cabriolet)
  • Classe E
  • CLS
  • Mercedes-AMG GT
  • nuova lineup EQ.

Nella fattispecie, la futura gamma Classe S verrà prodotta in un nuovo reparto: “Factory 56”, che il numero uno di Daimler AG anticipa come “Il nostro impianto più moderno, hi-tech e in possesso di soluzioni carbon-neutral”.

CO2 neutral: i punti fermi della strategia

La decarbonizzazione è, peraltro, da tempo scritta a caratteri cubitali sui taccuini delle priorità da parte dei vertici di Stoccarda. È il programma “Ambition 2039”, svelato nel 2019 e che, fa capire il CEO del Gruppo, nella recentissima fase di lockdown ha portato alla luce ulteriori punti fermi: “Solidarietà, essendo evidente che bisogna modificare i nostri comportamenti nei confronti degli altri: distanziamento sociale, protezione reciproca negli impianti, negli uffici e nelle concessionarie e relativi centri di assistenza, ma anche attenzione alle esigenze sanitarie del momento come la donazione di mascherine e come ha fatto il Mercedes F1 Team che nel giro di quattro giorni ha progettato un ventilatore, in capo a una settimana lo ha messo in produzione e 10.000 unità sono state costruite a supporto degli ospedali del Regno Unito; mobilità individuale, che ci è stata donata dai nostri ‘Padri fondatori’ Gottlieb Daimler e Karl Benz: la libertà di movimento personale è preziosa, e va protetta e supportata con nuove tecnologie rivolte al futuro; e seguire in tutto e per tutto i principali elementi di evoluzione del comparto automotive: decarbonizzazione, appunto, e digitalizzazione. Quest’ultima non soltanto relativamente agli strumenti hi-tech a bordo dei nostri nuovi modelli, ma anche prestando attenzione alle tecnologie multimediali che, ad esempio, ci consentono di rimanere in contatto reciproco, organizzare meeting, conferenze e presentazioni a distanza”.

Tutti gli stabilimenti mondiali saranno carbon-neutral entro fine 2022

Quanto indicato da Ola Källenius può a buon diritto inserirsi nel ben più vasto “capitolato” di progetti che riguardano la strategia di evoluzione “Ambition 2039” che “Riguarda l’intera catena industriale: processi di assemblaggio, fasi di produzione, prodotto; e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili per i nuovi veicoli elettrici”: le novità EQC ed EQV che arriverà nell’estate 2020; la gamma di furgoni eVito ed eSprinter a zero emissioni; i veicoli della gamma Truck & Bus ad alimentazione 100% elettrica. “Entro la fine del 2022, avevamo in programma il raggiungimento di un traguardo CO2-nautral per tutti i nostri stabilimenti di produzione europei. Ci siamo tuttavia resi conto, dopo avere visitato il nostro quartier generale USA in Alabama all’inizio di quest’anno e dietro le indicazioni del nostro staff tecnico locale, che i progetti di decarbonizzazione in fase di sviluppo in Europa possono essere estesi anche oltreoceano. Da qui la decisione di spostare ulteriormente l’asticella, e pianificare una produzione carbon neutral di autovetture e veicoli commerciali leggeri a livello globale per la fine del 2022”.

Determinante anche lo studio dell’ottimizzazione energetica

Questo, indica Källenius, si potrà concretizzare anche sulla determinazione di quanta energia sia effettivamente necessaria nei processi di produzione. “Lo sviluppo deve essere raggiunto non soltanto dalla semplice commutazione di una fonte energetica verso un’altra: è di fondamentale importanza adottare una strategia di ottimizzazione dell’impiego di energia. Ovvero: quanta energia elettrica occorre per produrre un determinato componente? Quanta acqua serve? Quanta ne verrebbe sprecata? Come minimizzare gli sprechi? E come organizzare i programmi di riciclo? Sono ‘voci’ che arrivano tutte insieme, e ciascuna delle quali necessita un attento studio. Un buon esempio di organizzazione eco friendly, in questo senso, è il nostro stabilimento di Kamenz, dove produciamo le batterie per l’alimentazione di veicoli elettrici”.

Kamenz, uno dei nove impianti situati in sette location presenti in tre Continenti, costituisce il “competence centre” del network globale di produzione batterie da parte di Daimler AG: un cuore pulsante nelle strategie di sviluppo dell’elettrificazione, da parte del colosso tedesco, che nei prossimi anni punta ad annoverare una lineup che si articolerà su oltre dieci modelli EQ, più un ampio ventaglio di modelli ad alimentazione ibrida plug-in e mild-hybrid.

Mercedes Classe S al Salone di Francoforte 2019 Vedi tutte le immagini

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