Gruppo Bmw: primo trimestre in attivo, i prossimi mesi saranno cruciali

Nonostante il “lockdown” il Gruppo bavarese ha chiuso in utile i primi tre mesi 2020; riflettori puntati sull’immediato futuro.

Con la primavera, i “big player” del comparto automotive tirano le somme dei primi mesi dell’anno. Incidentalmente, il primo trimestre 2020 è stato contrassegnato, nella sua ultima parte, dal deflagrare dell’epidemia da Coronavirus che, oltre ad avere rimescolato le carte dei mercati e delle strategie in maniera pressoché totale, si accompagna ad un tragico bilancio di vittime e di contagi; e, dal punto di vista industriale, commerciale e dei servizi, si lega in un modo forse mai avvenuto finora al vivere quotidiano delle persone. Quel che (purtroppo) più conta, è una completa revisione politico-sociale che riguarda il mondo intero. Le “aride cifre” lo testimoniano: il settore automotive si segnala per molti risultati finanziari ed operativi “in rosso”. Ci sono, tuttavia, realtà che, dati alla mano, indicano di essere riuscite a contenere le perdite, fino a poter indicare di avere concluso “in utile” il primo trimestre 2020. Bmw Group è uno di questi.

Le cifre Bmw Group del primo trimestre 2020

In dettaglio, l’andamento dei primi tre mesi per il Gruppo di Monaco di Baviera conferma quanto sopra accennato. Sebbene le consegne di nuovi autoveicoli siano – giocoforza, a causa del “lockdown” che ha bloccato la filiera della distribuzione – in diminuzione, così come i profitti netti (sebbene, in questo caso, la flessione non sia stata particolarmente rilevante), ad essere cresciuti sono stati i ricavi e l’utile operativo. Da segnalare, inoltre, la decisione di provvedere ad una riformulazione delle proprie stime per i mesi a venire. Ma andiamo con ordine, indicando innanzitutto i risultati operativi Bmw Group per i primi tre mesi di quest’anno.

  • Veicoli consegnati nel mondo dal 1 gennaio al 31 marzo 2020 (Bmw, Mini, Rolls-Royce): 477.111 (in diminuzione, cioè, del 20,6%); consegne Bmw: 411.809 (-20,1%), consegne Mini: 64.449 (-23,4%); consegne Rolls-Royce: 853 (-27,2%); consegne modelli elettrificati Bmw e Mini: 30.692 (+13,9%)
  • Veicoli consegnati in Europa dal 1 gennaio al 31 marzo 2020 (Bmw, Mini, Rolls-Royce): 221.024 (in calo del 18,3%)
  • Veicoli consegnati negli USA dal 1 gennaio al 31 marzo 2020: 64.956 (-17,4%), 59.455 (-15,3%) a marchio Bmw
  • Veicoli consegnati in Cina dal 1 gennaio al 31 marzo 2020: 116.577 (-30,9%).
  • Ricavi: 23,25 miliardi di euro (+3,5%); ricavi dal settore automobilistico: 17,989 miliardi di euro (-6,4% dai 19.213 miliardi di euro del primo trimestre 2019), diminuzione “Attenuata da un favorevole product mix e da un miglioramento nei prezzi di vendita alla base della rinnovata lineup di modelli”, indicano i dirigenti finanziari del Gruppo)
  • Risultato operativo: in utile per 229 milioni di euro da un “passivo” di 310 milioni di euro
  • Utile operativo: 1,375 miliardi di euro (occorre ricordare che, in rapporto al consuntivo del primo trimestre 2019, in quest’ultimo caso tale “voce” – 589 milioni di euro – era gravata negativamente dal riconoscimento di un accantonamento per circa 1,4 miliardi di euro in relazione alle eventuali sanzioni della Commissione Europea in merito al presunto “cartello” con Gruppo Vag e Daimler AG sulla questione legata alle tecnologie di riduzione delle emissioni)
  • Utile prima delle imposte: 798 milioni di euro
  • Profitti netti: 574 milioni di euro (erano 588 milioni al termine del primo trimestre 2019).
  • Liquidità: 18,8 miliardi di euro, di cui 8 miliardi di euro da linee di credito non utilizzate
  • Costi per chiusura impianti di produzione e diminuzione della domanda: 2,2 miliardi di euro.

Pronti ad un riesame dei programmi

Sulla scorta dei risultati operativi Bmw Group per i primi tre mesi del difficile 2020 contrassegnato dalla pandemia da Covid-19 – in relazione alla quale i vertici bavaresi hanno diminuito dell’1,1% l’ammontare delle spese per le attività di ricerca e sviluppo, attestandone il totale a 1,38 miliardi di euro -, per i prossimi mesi alcuni dei programmi già sul tavolo saranno “Sospesi, oppure verranno ristudiati – osserva Nicolas Peter, responsabile finanziario del Gruppo Bmw – La stima inerente le spese in conto capitale ci prevede di ridurne il relativo ammontare a meno di 4 miliardi di euro per l’intero 2020”.

Tenere d’occhio l’andamento dei mercati

Le settimane ed i mesi a venire saranno cruciali per l’intero scenario automotive: e Bmw non fa eccezione. A questo proposito, i “piani alti” di Monaco di Baviera stimano un “Notevole calo” nelle consegne globali per l’intero 2020 (nel 2019 i volumi di consegna erano stati di 2,54 milioni di unità) – annunciano di avere provveduto ad una revisione delle previsioni per il 2020. Detto della possibile riduzione delle spese in conto capitale, Bmw Group rivede (al ribasso) la stima di margine operativo per il comparto auto: si prevede, al primo semestre 2020, un range compreso fra lo 0% ed il 3%, significativamente inferiore, dunque, al precedente risultato dei primi sei mesi 2019 in cui il margine operativo arrivò a sfiorare il 5%. “Le stime di mercato sono più che mai condizionate dalle attuali circostanze: per questo provvediamo, in base ad una costante analisi dell’andamento del comparto auto, all’aumento della produzione a seconda della domanda nei singoli mercati. Occorrerà agire con la più ampia flessibilità alle oscillazioni del mercato”, indica Oliver Zipse, amministratore delegato di Bmw Group, ritenendo che, in ogni caso, i quantitativi di consegna nei principali mercati potranno tornare alla normalità in capo a qualche settimana.

Confermati i piani di sviluppo dell’elettrificazione

Sui taccuini delle priorità dei vertici Bmw Group restano invariati tanto l’obiettivo di rispetto dei limiti sulle emissioni di CO2 per il 2020-2021 stabiliti dalla Commissione Europea, quanto i programmi relativi alla nuova gamma di modelli a basse (o del tutto assenti) emissioni allo scarico: cinque modelli ad alimentazione 100% elettrica entro la fine del 2021 (fra questi, arriverà la attesa Bmw i4 ed una inedita configurazione “zero emission” della berlina di alta gamma Bmw Serie 7 di nuova generazione), 12 nuove varianti a sistema ibrido plug-in per fine 2020 e almeno 25 nuove varianti a propulsione elettrificata entro il 2023 (13 delle quali saranno provviste di alimentazione completamente elettrica).

Riapertura concessionari: misure di sicurezza, prolungamento garanzie, piani manutenzione

Contestualmente all’illustrazione dei risultati finanziari per il primo trimestre 2020, i vertici Bmw annunciano quali misure vengono adottate dalla rete di concessionarie del Gruppo in ordine alla ripresa delle attività di vendita e di assistenza ai clienti (la “Fase 2” in Italia è stata avviata lunedì 4 maggio, il primo step resterà in vigore fino a lunedì 18 maggio). Nel dettaglio, le sedi di esposizione e di vendita, così come i locali delle officine, adottano i provvedimenti di protezione prescritti dalle nuove normative volte alla tutela della salute per evitare qualsiasi eventuale nuovo focolaio di Covid-19.

Ciò si attua attraverso procedure di revisione degli spazi, sanificazione delle aree e programmi di estensione di garanzia: la gamma Bmw e Mini viene “coperta”, fino al 31 luglio, dei termini di garanzia per le vetture la cui scadenza avviene durante il lungo periodo di lockdown e anche oltre, cioè marzo, aprile e maggio. L’estensione di garanzia organizzata da Bmw Group è valida per i termini di copertura legale (24 mesi) così come per la garanzia “Best4” per il powertrain.

Allo stesso modo, durante il periodo di ampliamento della garanzia i clienti Bmw e Mini hanno la possibilità di richiedere tutti gli interventi di manutenzione ordinaria programmata che nelle scorse settimane non sia stato possibile effettuare.

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