Bollo, patenti, revisioni: le nuove scadenze 2021

Facciamo chiarezza sui termini di rinnovo e di pagamento in seguito ai decreti emanati nel 2020.

Il 2021 si è aperto con un quadro normativo ancora più complesso rispetto al passato: una delle conseguenze della perdurante emergenza sanitaria, che nel 2020, fra “Decreto Cura Italia” del 17 marzo, “Decreto Rilancio” del 19 maggio, “Decreto Agosto” del 14 agosto e “Disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale” (DL n. 129 del 20 ottobre 2020) ha visto un serrato susseguirsi di norme che contenevano diversi benefici ed agevolazioni – comprese quelle in ambito fiscale e tributario – che possono avere generato qualche confusione fra le decine di milioni di automobilisti, motociclisti ed autotrasportatori.

Di seguito una “agenda” degli impegni 2021.

Bollo auto

Diversamente da quanto avvenuto nel 2020, il pagamento della tassa di proprietà si svolge, quest’anno, nelle consuete modalità: ovvero, entro il mese successivo alla data di immatricolazione del veicolo (eccettuata la Lombardia in cui fa fede l’ultimo giorno relativo al mese di immatricolazione). Va tenuto conto che le disposizioni normative varate lo scorso anno in seguito all’emergenza sanitaria e di cui abbiamo accennato in apertura hanno stabilito delle proroghe ad alcuni pagamenti, come ad esempio il DL n. 129 del 20 ottobre 2020 che ha disposto il rinvio al 31 dicembre 2020 del termine limite della sospensione alle attività di riscossione, in precedenza (“Decreto Agosto”) fissato al 15 agosto. Per questo è consigliabile consultare il portale Web della propria Regione di residenza.

Ci sono alcune differenze regionali: in Emilia Romagna è stato deciso, con delibera del 7 dicembre 2020, di posticipare al 31 marzo il pagamento delle tasse di proprietà in scadenza a dicembre 2020 ed a gennaio 2021. In Lombardia, la tassa di proprietà scaduta dall’8 marzo al 31 dicembre 2020 può essere pagata entro il 31 gennaio 2021. Il Veneto si è spinto ancora più in là: nella seconda metà di dicembre, è stato deciso di spostare al 30 giugno 2021 i pagamenti relativi ai “bolli” in scadenza fra il 1 gennaio ed il 31 maggio.

Patenti

Gli esami di abilitazione alla guida sono stati prorogati: nel dettaglio, qualora i sei mesi-limite fra il rilascio del foglio rosa e l’effettuazione della prova di teoria fossero scaduti nel periodo compreso fra il 31 gennaio 2020 ed il 15 ottobre 2020, questo termine è stato posticipato al 13 gennaio 2021. In ogni caso, la prenotazione dell’esame deve essere avvenuta presso la sede del Dipartimento dei Trasporti terrestri (ex Motorizzazione civile) di residenza del candidato.

Rinnovo della patente

Fermo restando che si tratta di una scadenza alla quale è consigliabile pensare in tempo, c’è in ogni caso una proroga anche per le patenti scadute o che comunque debbano essere rinnovate. La nuova data-limite, per i documenti di guida scaduti fra il 31 gennaio ed il 29 aprile 2021, è stata fissata al 30 aprile 2021.

Foglio rosa e CQC

Ci sono tre mesi in più: nello specifico, i “permessi provvisori di esercitazione alla guida” in scadenza fra il 31 gennaio 2020 ed il 31 gennaio 2021 vengono prorogati al 3 maggio 2021. Analogamente, si protrae la validità della Carta di Qualificazione del Conducente: quelle che scadevano fra il 31 gennaio 2020 ed il 2 ottobre 2020 rimangono valide, in Italia, fino al 3 maggio 2021, e sette mesi oltre la data di scadenza per gli altri Paesi UE; le CQC scadute fra il 3 ottobre ed il 31 dicembre 2020 restano in validità per sette mesi dopo la scadenza in Italia e nel resto dell’Unione Europea. Infine, le CQC che scadono nel periodo che va dal 1 al 31 gennaio 2021 rimangono valide, fino al 3 maggio 2021, soltanto in Italia.

Revisioni auto

Ha suscitato un notevole scalpore la norma, “passata” come emendamento nella legge di Bilancio 2021, che stabilisce un aumento di quasi 10 euro “tout court” (per la precisione: 9,95 euro) sul costo di ogni collaudo periodico a carico di automobilisti, motociclisti ed autotrasportatori. All’atto pratico, un 18% in più rispetto ai 45 euro (che diventano 54,95 euro) se la revisione viene effettuata presso una delle sedi provinciali del Dipartimento dei Trasporti Terrestri (ex Motorizzazione Civile); così come dai precedenti 66,88 euro (aumentati a 76,83 euro) per chi faccia revisionare il proprio veicolo da uno dei circa 5.000 Centri Revisioni presenti sull’intero territorio nazionale. Le voci contrarie a questa decisione si sono subito fatte sentire, come una nota di Federconsumatori che lo stesso giorno in cui l’emendamento aveva ottenuto il “via libera” dalla Commissione alla Camera (si era nei giorni precedenti Natale 2020) aveva puntato il dito sull’intempestività di tale provvedimento (soprattutto in un periodo di notevole crisi come quello attuale), che penalizzerebbe le famiglie che non possono permettersi di cambiare auto, e che si troveranno a sommare l’aumento della revisione a tutti gli interventi manutentivi che l’auto richiede. Va comunque tenuto conto che i costi delle revisioni erano fermi da 13 anni, e che il Governo ha messo sul piatto un “fondo compensazione” per le revisioni effettuate fra il 2021 ed il 2023.

“Bonus Veicoli Sicuri”

Battezzato così nell’emendamento, consiste in pratica nell’esenzione dall’aumento per la prima revisione che venga effettuata entro tre anni. Il bonus avrà valore soltanto per una “seduta” di collaudo e per soltanto un veicolo. La somma messa a disposizione ammonta a 12 milioni nel triennio, dunque 4 milioni per il 2021 ed altrettanti per il 2022 ed il 2023. Tenuto conto che le autovetture in Italia sono circa 40 milioni, questa cifra si tradurrebbe in un beneficio per poco più di 400.000 utenti ogni anno.

Revisione con il cashback

Un ulteriore strumento per rientrare almeno parzialmente dei pagamenti consiste nell’usufruire della possibilità di vedersi rimborsato il 10% (e fino a 15 euro se la spesa supera 150 euro) di quanto speso (con carta di credito o bancomat), previa registrazione alla App IO e, relativamente al 2021, a condizione che le operazioni siano almeno 50 a semestre.

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Scadenze delle revisioni

Ricordiamo infine che in Italia sono stati a suo tempo prorogati di sette mesi i collaudi periodici di autovetture, bus, autocaravan, autotreni ed autoarticolati e rimorchi aventi massa superiore a 3,5 tonnellate scadute a marzo, aprile, maggio, giugno, luglio e agosto 2020; al 28 febbraio 2021 la validità (soltanto in Italia) del permesso di circolazione per i veicoli con revisione scaduta ad ottobre, novembre e dicembre 2020.

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