Coronavirus, decreto Cura Italia: i provvedimenti per le auto

Patenti e certificati professionali, revisioni, scuole guida ed esami: anche queste “voci” rientrano nel decreto di supporto all’emergenza Covid-19.

Con la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il decreto legge “Cura Italia” è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Nel testo, che si compone di 127 articoli, vengono contenuti tutti i provvedimenti – sanitari ed economici – messi in atto dal Governo per far fronte all’emergenza coronavirus, che al momento della pubblicazione del decreto in GU (edizione straordinaria di martedì 17 marzo 2020) faceva registrare un aumento dei casi (26.062, 2.989 in più rispetto a lunedì 16 marzo), 31.506 contagiati – comprese vittime e persone guarite -, e 2.503 decessi (345 in più rispetto a lunedì scorso).

Le misure che riguardano l’auto

Il provvedimento “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19” (DL n. 18 del 17 marzo 2020) disciplina anche il trasporto privato (le autovetture attualmente in circolazione in Italia sono, è bene ricordarlo, circa 39 milioni). Si tratta di misure straordinarie inerenti il rinnovo delle patenti e proroghe alla validità del “foglio rosa”, revisioni, collaudi.

  • Proroga della validità dei documenti di riconoscimento. Misura che interessa milioni di persone in tutta Italia. La patente di guida (documento di riconoscimento ai sensi dell’art. 1, comma 1, lettere C, D, E del Dpr 445/2000) viene, al pari degli altri documenti personali, la cui scadenza è già avvenuta o avverrà successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, viene prorogata nella sua validità al 31 agosto 2020.
  • Revisioni periodiche. Tutti i veicoli da sottoporre a collaudo periodico entro il 31 luglio 2020 sono ora autorizzati a circolare entro il prossimo 31 ottobre 2020, data-limite entro il quale la “visita e prova” presso le sedi territoriali della Motorizzazione Civile oppure uno dei centri di revisione privati dovrà comunque essere effettuata.
  • Scuole guida. Relativamente agli esami di teoria per il conseguimento della patente di guida, questi potranno essere svolti oltre i sei mesi previsti dalla legge dalla data di presentazione della domanda, ed entro il 30 giugno 2020. Nulla cambia riguardo alle modalità di prenotazione degli esami, che dovranno essere presentate presso gli uffici della Motorizzazione Civile competenti alla provincia di residenza del candidato.
  • Foglio rosa. In analogia al punto precedente, il “foglio rosa” (ovvero l’autorizzazione ad esercitarsi alla guida) la cui scadenza sia compresa tra il 1 febbraio ed il 30 aprile 2020, viene prorogato di due mesi: si va, dunque, al 30 giugno 2020.
  • Certificati Cqc e merci pericolose. Anche le carte di qualificazione del conducente (Cqc) ed i Certificati di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose in scadenza dal 23 febbraio al 29 giugno 2020 vengono prorogati al 30 giugno 2020: la decisione era già stata presa, nei giorni scorsi, da due decreti a firma della ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli
  • Rc Auto e bollo auto: cosa cambia. Qui occorre distinguere due situazioni parallele fra loro: l’intero territorio nazionale e la “zona rossa” lombarda e veneta. Per tutta Italia, il decreto del 17 marzo 2020 dispone, fino al prossimo 31 luglio 2020, il raddoppio (passando da 15 giorni a 30 giorni) del periodo di “tolleranza” successivo alla scadenza del contratto e nel quale il veicolo mantiene la copertura assicurativa. Per i Comuni della Lombardia e del Veneto – ovvero Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’ – inseriti nella “zona rossa” dal Dpcm del 1 marzo 2020, si applica, fino al 31 maggio 2020, una sospensione del premio assicurativo per le polizze in scadenza tra il 23 febbraio ed il 30 aprile 2020. Per il bollo auto, questo va invece pagato anche se il veicolo rimanga di fatto fermo fino al 3 aprile (ultimo giorno di applicazione del Dpcm “Io resto a casa” del 9 marzo 2020).

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