Cashback: come ottenerlo anche per RC Auto, bollo e multe

Le spese relative alla gestione del veicolo, comprese quelle per tagliandi, ricambi e manutenzione, rientrano fra quelle previste per usufruire del 10% di sconto.

Molte delle spese che riguardano auto e moto possono essere effettuate con il Cashback. Lo strumento di rimborso parziale degli acquisti effettuati con carte o App, avviato lo scorso 8 dicembre dal Governo con l’obiettivo di “spingere” i pagamenti elettronici (ma non online) – con qualche difficoltà iniziale – e che nella prima fase “sperimentale” (“Cashback di Natale”) resterà in vigore fino a giovedì 31 dicembre, per tornare nel 2021 e rimanere attivo nel primo semestre 2022, sebbene con la modifica di alcune condizioni (dal 1 gennaio del prossimo anno bisognerà superare 50 transazioni ogni sei mesi). Ma andiamo con ordine.

Costi fissi e costi variabili

La buona notizia, per milioni di automobilisti e motociclisti, viene rappresentata – come si accennava in apertura – dal fatto che diversi costi dànno il diritto di ottenere il rimborso parziale di quanto versato. Elemento essenziale per riavere indietro il 10% (secondo quanto dispone il programma “Italia Cashless”) è il limite massimo di 150 euro per ogni singolo acquisto (il piano prevede almeno dieci operazioni dall’8 al 31 dicembre), cifra di fatto corrispondente ad un rimborso che non può superare 15 euro. Dunque, la convenienza per gli acquisti superiori a 150 euro si riduce, sebbene occorre considerare che ad avvalersene possono essere molte delle spese inerenti la gestione del veicolo. Compresi i costi fissi e quelli variabili. Occorre altresì precisare che i rimborsi non vengono ammessi per le spese dovute ad esigenze di lavoro, aziendali o professionali. Si tratta di una misura studiata specificamente per i privati.

Soltanto presso i gestori convenzionati

Perché il rimborso venga accreditato al consumatore, occorre che il terminale di pagamento sia stato preventivamente connesso con un gestore ad hoc. In effetti, le spese che consentono di riavere il 10% sono soltanto quelle individuate nella App IO, applicativo sviluppato da PagoPA SpA, e per il cui accesso occorre possedere uno SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure una CIE (Carta d’Identità Elettronica) con  relativo PIN ricevuto al momento del rilascio. Per questo, non tutte le spese rientrano fra le operazioni permesse.

Cosa si può pagare

  • Generi alimentari
  • Farmaci e spese mediche
  • Spese per interventi di artigiani e professionisti
  • Abbigliamento
  • Elettrodomestici
  • Elettronica di consumo
  • Ristoranti e bar
  • Carburanti
  • Parrucchieri e servizi di cura della persona.

Non sono rimborsabili:

  • Acquisti che servono a svolgere attività imprenditoriali, artigianali o professionali
  • Operazioni effettuate agli sportelli ATM (come, ad esempio, le ricariche telefoniche)
  • Bonifici per addebito diretto su conto corrente
  • Operazioni che riguardano i pagamenti ricorrenti (le bollette, ad esempio) con addebito automatico su carta o conto corrente.

Inoltre, come specificato nel portale della App IO, “Per definire conclusa una transazione ai fini del programma, è necessario che l’esercente abbia concluso un accordo con un ‘Acquirer convenzionato’” (ovvero i soggetti che hanno sottoscritto una convenzione con PagoPA SpA per partecipare al Cashback), il cui elenco è in costante aggiornamento.

Al 24 dicembre 2020, gli Acquirer convenzionati con IO sono:

  • American Express
  • Axepta-BNL
  • Banca Sella
  • ICCREA
  • Nexi
  • PacoBancomat
  • Poste Italiane
  • SatisPay
  • SIApay
  • SumUp
  • Unicredit.

Esaminiamo di seguito quali delle principali “voci” rientrano nei rimborsi “Italia Cashless”.

Rifornimenti

Per fare il “pieno” di carburante al proprio veicolo, se si tiene conto delle condizioni di restituzione un litro di benzina, gasolio, GPL o metano viene a costare il 10% in meno. Nello specifico, sulla base delle rilevazioni sui prezzi medi settimanali rese note dal Ministero dello Sviluppo Economico ed aggiornate a lunedì 28 dicembre 2020 e AssoGasMetano per novembre 2020, gli importi risultano così ridotti.

  • Benzina: 1,434 euro al litro (prezzo ridotto: 1,294 euro)
  • Gasolio: 1,311 euro al litro (prezzo ridotto: 1,18 euro)
  • GPL: 0,621 euro al litro (prezzo ridotto: 0,556 euro)
  • Metano auto: 0,975 euro al kg (prezzo ridotto: 0,877 euro).

Officine, gommisti, autoricambi ed accessori

Gestione e manutenzione del veicolo rientrano fra le “voci” di rimborso Cashback. Analogamente, si può ottenere il rimborso del 10% su quanto speso per manutenzione ordinaria (tagliando) e straordinaria (interventi di riparazione) in officina, così come dal carrozziere e dal gommista. Per i ricambi, la riduzione del 10% vale anche in caso di acquisto separato dal lavoro dell’autoriparatore. Le condizioni rimangono invariate:

  • l’acquisto, o il pagamento del professionista, deve essere effettuato con carte o App specifica, e non viene applicato per le spese fisse che comportino un addebito automatico sul conto corrente o sulla carta (ad esempio le rate mensili del finanziamento)
  • gli acquisti riguardano esclusivamente punti vendita “fisici” (niente e-commerce, in buona sostanza, e nemmeno attraverso i siti e portali Web di aziende che possiedono negozi sul territorio).

È opportuno ribadire che il tetto massimo rimborsabile è 150 euro: ogni spesa superiore non dà diritto a ricevere indietro più di 15 euro.

Assicurazioni

L’ultimo elemento riportato qui sopra si inserisce in pieno nelle spere relative alla stipula, così come al rinnovo, delle polizze assicurative RC Auto, che – eccezion fatta per le auto storiche – sono generalmente ben superiori a 150 euro (secondo recenti rilevazioni, a causa dell’emergenza sanitaria il costo medio di copertura per un’automobile era di 492 euro a fine ottobre 2020. Come dire, una diminuzione del 10% circa rispetto allo stesso mese del 2019). I rimborsi per le nuove polizze si baseranno dunque su 150 euro: perciò, “in tasca” al consumatore andranno 15 euro. Anche in questo caso, la restituzione vale soltanto per i contratti stipulati presso le agenzie presenti sul territorio: vengono in effetti escluse le polizze sottoscritte online.

Bollo auto

Anche la tassa di proprietà può essere pagata nelle modalità che consentono di ottenere fino a 15 euro di sconto. Ovviamente, le condizioni sono quelle sopra indicate (non vale, quindi, il pagamento online). In sintesi: “sì” ai pagamenti presso tabaccherie, uffici postali, agenzie o servizi che hanno sottoscritto un accordo con uno degli “Acquirer” convenzionati con PagoPA. A conti fatti, il vantaggio è reale (ovvero rientra in pieno nel tetto massimo di 15 euro di rimborso) per i possessori di veicoli meno potenti: tutti gli altri, devono “accontentarsi”.

Multe

È chiaro che questa indicazione non va interpretata come un “incentivo” a commettere delle violazioni al Codice della Strada. A titolo puramente informativo, il rimborso del 10% rientra anche fra le sanzioni amministrative (e, in ogni caso, per un massimo di 15 euro se l’importo della multa supera 150 euro). In più, resta valido lo “sconto” del 30% se il pagamento avviene entro cinque giorni. In questo caso, l’automobilista (o il motociclista) può arrivare a pagare il 40% in meno.

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