Touring Superleggera Aero 3: la nuova coupé disegnata dal vento

Dichiaratamente ispirata alla gloriosa storia della Maison milanese, la novità in esposizione al Salon Privé sarà prodotta in quindici esemplari, tre dei quali già venduti.

Ad un anno e mezzo dal “reveal” di Sciàdipersia Cabriolet, Touring Superleggera si prepara a svelare una nuova creazione che conferma la visione dell’atelier di Terrazzano di Rho, tornato in auge nel 2009 e che si prefigge la proposta di un “linguaggio fuoriserie” – utilizziamo questo termine, volutamente rétro, anche per sottolineare la vision deliziosamente vintage delle grandi Maison di carrozzeria, ed alla quale Touring Superleggera non si sottrae – abbinato ad una chiara proiezione sulle nuove tecnologie di equipaggiamento proprie della attuale produzione di fascia alta.

All’imminente edizione 2020 del “Salon Privé” (esposizione e concorso d’eleganza per vetture storiche di grande prestigio e realizzazioni moderne di elevatissima fascia), in programma nella sontuosa cornice di Woodstock (Oxfordshire) da mercoledì 23 a domenica 27 settembre, Touring Superleggera esporrà la propria ultima creazione, in ordine di tempo: si tratta della “specialissima” Touring Aero 3, vettura coupé dalla carrozzeria ad elevata penetrazione aerodinamica che, nelle linee generali, si ispira volutamente ai modelli “streamline” dell’epoca immediatamente precedente la Seconda Guerra mondiale e che tennero banco fino all’alba degli anni 50, ovviamente attualizzate.

Un decennio di creazioni di altissimo artigianato

Dall’epoca del suo ritorno, avvenuta nel 2009, Touring Superleggera non ha mai mancato di stupire il grande pubblico attraverso creazioni la cui impronta è sempre immediatamente riconoscibile. Si ricordano, fra le altre, Maserati Bellagio (2008); Maserati A8GCS Berlinetta (2009), premiata con il riconoscimento di Best Supercar of the Year; Bentley Continental Flying Star (2010); Gumpert Tornante (2011); Alfa Romeo 8C Competizione Disco Volante (2012), poi esposta al Salone di Ginevra 2013, ed ai successivi Pebble Beach e St. James a Londra e premiata con il Design Award al Concorso d’Eleganza Villa d’Este dello stesso anno; Mini Superleggera Vision (2014), premiata come “Best Concept of the Year” al Salon Privé ed al Festival Automobile International di Parigi; Ferrari F12 Berlinetta Lusso (2015); Alfa Romeo Disco Volante Spyder (2016), allestita su base Alfa Romeo 8C Competizione Spider, esposta al Salone di Ginevra 2016 e premiata con il “Design Award for Concept & Prototypes” a Villa d’Este e con lo “Spirit of Motoring Award” al Concorso d’Eleganza di Windsor Castle; Artega Scalo Superelletra (2017), esposta al Salone di Ginevra e vettura di esordio per l’atelier di Terrazzano di Rho nel settore dell’auto elettrica; Touring Sciàdipersia Coupé (2018), allestita su base Maserati GranTurismo ed esposta al Salone di Ginevra 2018; Touring Sciàdipersia Cabriolet (2019), realizzata su base Maserati GranCabrio ed esposta al Salone di Ginevra 2019.

Eredità di Alfa Romeo 2900B Le Mans

Nello specifico, Touring Aero 3 esprime a gran voce la migliore tradizione del design sportivo italiano, che storicamente nasce da esigenze di ottimizzazione delle prestazioni in ambito agonistico attraverso un’esatta definizione delle linee esterne. Un discorso funzionale, dunque; che, per inciso, proprio per semplicità e pulizia di disegno ha fatto scuola per eleganza ed immediata riconoscibilità. Nella fattispecie, Touring Superleggera, primo grande Carrozziere ad avere utilizzato la galleria del vento per studi sull’aerodinamica del veicolo (tanto da rendere la “profilatura al vento” tipica delle creazioni della Maison milanese come marchio di fabbrica Touring) si ispira concettualmente, con la nuova Aero 3, alla leggendaria Alfa Romeo 2900B Le Mans del 1938, esemplare unico – carrozzato, appunto, Touring – ed esposto al Museo Storico Alfa Romeo.

Carrozzeria e interni

Corpo vettura (i pannelli carrozzeria sono in fibra di carbonio, su un telaio spaceframe della vettura “donor car”) affusolato per mettere in risalto la pulizia delle superfici e la fusione reciproca dei volumi in un “blocco” monolitico; leggerezza dei tratti che sfiora il telaio e costruisce curve ben definite. Questi sono, in sintesi, gli atout che definiscono l’espressione esteriore di Touring Aero 3. Su tutto, la “pinna” posteriore, particolare che contribuisce alla definizione dell’immagine esteriore della vettura: “La pinna nasce come prolungamento naturale ed estremizzazione della forma a goccia dell’abitacolo – osserva Louis de Fabribeckers, direttore del Centro Stile Touring Superleggera – È evocativa dei primi studi aerodinamici condotti da Touring fin dagli anni trenta, pur non avendo una funzione aerodinamica in se”.

Queste le dimensioni esterne.

  • Lunghezza: 4,8 m
  • Larghezza: 1,976 m
  • Altezza: 1,27 m
  • Passo: 2.720 mm
  • Capacità del serbatoio carburante: 92 litri
  • Ruote: cerchi da 20; pneumatici da 255/35 ZR 20 (anteriori) e 315/35 ZR 20 (posteriori).

Anche l’abitacolo, anticipa Touring Superleggera, esprime con forza l’effetto avvolgente tipico della produzione sportiva: le finiture fanno uso di pellame Foglizzo dalla caratteristica lavorazione, inserti in fibra di carbonio ad effetto opaco nei pannelli porta e dettagli in alluminio (il materiale-simbolo delle creazioni Touring), qui evidenziato con finiture in nero lucido e nero opaco.

Quanto costerà? Non è essenziale saperlo…

Il prezzo per accaparrarsi ciascuna delle vetture che usciranno dai laboratori di Rho viene tenuto segreto: ciò in quanto la manifattura esclusivamente artigianale (e 5.000 ore di lavoro per ogni esemplare) presuppone una certa “elasticità” negli importi di vendita (anche sulla base delle singole “personalizzazioni” richieste dall’acquirente) e… un po’ di pazienza – ma neanche troppa, trattandosi di esecuzioni, appunto, a mano – da parte del fortunato cliente: i tempi di consegna per ogni unità completa, a partire dal ricevimento della vettura-base sulla quale effettuare la ricarrozzatura (che avviene nell’atelier di Milano), sono di sei mesi.

Il monte-produzione di Touring Aero 3 è di quindici unità, tre delle quali sono già state vendute. Ne restano dunque dodici: meglio affrettarsi.

Motorizzazione: il meglio della tecnologia italiana

Sotto il (lungo) cofano, Touring Aero 3 viene equipaggiata con un’unità motrice “made in Motor Valley” rappresentata da un V12 aspirato da 6,2 litri (6.262 cc) che eroga 740 CV di potenza massima a 8.250 giri/min ed una coppia massima di 690 Nm, e – dati alla mano – spinge la ultraesclusiva coupé artigianale milanese a 340 km/h di velocità massima ed a 100 km/h con partenza da fermo in 3”1. Un gruppo propulsore (abbinato ad un cambio automatico sequenziale elettroattuato a sette velocità con levette al volante; la trazione è posteriore) che Touring indica come “migliore esempio di meccatronica per accompagnare le linee della vettura”. All’appassionato l’invito di divertirsi ad individuarne l’origine…

Touring Aero 3 2020: immagini ufficiali Vedi tutte le immagini

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