Touring Superleggera Sciàdipersia Cabriolet: fuoriserie al Salone di Ginevra

Su base Maserati GranCabrio, la Carrozzeria milanese offre agli appassionati una seconda possibilità di allestimento, ampliando così le proposte dalla fascinosa Sciàdipersia Coupé allestita su Maserati GranTurismo.

Touring Superleggera Sciàdipersia Cabriolet: fuoriserie al Salone di Ginevra

di Francesco Giorgi

06 Marzo 2019

Touring Superleggera raddoppia: ad un anno esatto dall’esposizione della immaginifica Maserati GranTurismo Sciàdipersia, che fece bella mostra di se al Salone di Ginevra 2018, l’atelier di Rho, fedele alla filosofia della precedente “gestione” dell’azienda che vedeva nelle grandi rassegne internazionali un valido veicolo di promozione, si presenta all’edizione 2019 del Salone di Ginevra (qui la nostra panoramica alle novità in visione al grande pubblico da giovedì 7 a domenica 17 marzo) con la “logica evoluzione” della splendida coupé. Si tratta di una nuova fuoriserie (utilizziamo questo termine, volutamente rétro, anche per sottolineare la vision deliziosamente vintage delle grandi Maison di carrozzeria, ed alla quale Touring Superleggera non si sottrae, pur nell’ottica di una decisa proiezione sulle nuove tecnologie di equipaggiamento proprie della attuale produzione di fascia alta) che evolve il linguaggio di stile della precedente coupé, amplificandone i dettami secondo la filosofia “en plein air”.

Ecco, in estrema sintesi, la carta d’identità di Sciàdipersia Cabriolet, la “specialissima” frutto della rielaborazione, da parte degli artigiani della Carrozzeria milanese, di Maserati GranCabrio: ne verranno realizzate quindici unità, ad aggiungersi al medesimo quantitativo programmato dodici mesi fa con Sciàdipersia Coupé su base GranTurismo.

Il prezzo per accaparrarsi ciascuna delle vetture che usciranno dai laboratori di Rho verrà reso noto più avanti: si tratterà, in ogni caso, di importi “su richiesta” (come indica esplicitamente la nota diffusa in queste ore da Touring Superleggera); del resto, la manifattura in gran parte artigianale presuppone una certa elasticità di prezzo (anche sulla base delle singole “personalizzazioni”) e… un po’ di pazienza – ma neanche troppa, trattandosi di esecuzioni, appunto, a mano – da parte dell’acquirente: i tempi di consegna per ogni unità completa, a partire dal ricevimento della vettura-base sulla quale effettuare la ricarrozzatura (che avviene nell’atelier di Milano oppure presso la nuova struttura recentemente aperta a Torino “Per far fronte al crescente successo”), sono di sei mesi.

Il concetto alla base di Sciàdipersia Cabriolet parte da lontano, e viaggia su un binario parallelo a quello della “sorella” Coupé: ovvero la storica Maserati 3500 GT Coupé del 1957, modello che contrassegnò l’inizio della collaborazione fra il “Tridente” e la Carrozzeria fondata nel 1926 da Felice Bianchi Anderloni; e la magnifica Maserati 5000 GT che Touring realizzò dietro specifica richiesta di Mohammad Reza Pahlavi. Nel 1958, da parte di Maserati, avvenne la commissione a Touring di una declinazione Cabriolet: l’atelier milanese ne realizzò tre esemplari unici, uno dei quali venne esposto al Salone di Ginevra dello stesso anno.

Come avvenne sessant’anni fa, anche adesso la personalissima “impronta” Touring nella definizione dello stile rimane il principale atout per la “rielaborazione” su base Maserati: linee particolarmente filanti, profilo allungato, ed un trattamento delle superfici marcatamente dinamico (stilemi dettati dalla “matita” del responsabile design Louis de Fabribeckers). Per la carrozzeria vengono utilizzati pannelli di alluminio battuti a mano con elementi in fibra di carbonio: “La fabbricazione è misurata al decimo di millimetro, compreso con strumenti digitali, in ogni fase, dalla costruzione dei pannelli alla scocca lastrata fino alla vettura finita, per assicurare precisione e qualità al più alto standard. L’intero processo è registrato e documentato”.

La capote in tela aggiunge un ulteriore “quid” alla… quasi unicità del progetto: ovvero, il piacere (per pochissimi super-appassionati) di guidare “a cielo aperto” ed ascoltare il canto del V8 aspirato da 460 CV di origine Ferrari, nel contempo mettendo in risalto la cura “da haute couture” dell’abitacolo, impreziosito da rivestimenti in pelli pregiate a doppia tonalità di colore (cioccolato e crema, con cuciture arancio a contrasto) in una combinazione cromatica che risponde alle specifiche del primo cliente, tuttavia ampiamente personalizzabile.

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