Toyota Yaris Cross: il SUV ibrido 4×4 sfida i suoi (pochi) concorrenti

Un confronto sulla carta tra la nuova e attesissima Toyota Yaris Cross e i due soli B-SUV sul mercato che sono anche ibridi e 4×4: la Suzuki Vitara e la Jeep Renegade 4xe.

La Toyota mette le basi per diventare protagonista nel segmento dei B-SUV con la Yaris Cross, variante a baricentro alto dell’utilitaria giapponese di ultima generazione, ma più grande e con la peculiarità della trazione integrale.

Si tratta di un modello inedito e molto atteso – ha debuttato online a fine aprile dopo la cancellazione della presentazione al Salone di Ginevra per l’emergenza Coronavirus – che costringerà i potenziali clienti ad un’ulteriore lunga attesa, dato che arriverà nelle concessionarie italiane solo alla metà del 2021.

Dato che non riusciremo a provarla a breve, abbiamo pensato ad un confronto sulla carta con le poche potenziali concorrenti. Sì poche, perché al momento di modelli con i contenuti tecnici e tecnologici della Yaris Cross non ce ne sono molti, anzi, se consideriamo le sue caratteristiche principali – full hybrid con trazione 4×4 – possiamo affermare che il nuovo SUV di Toyota non ha proprio rivali diretti. Ci sono comunque dei modelli che si avvicinano a questa configurazione, ma attualmente sul mercato sono solo due:

  • Suzuki Vitara Hybrid
  • Jeep Renegade 4xe

Per completezza di informazione dobbiamo dire che sono in commercio anche altri suv ibridi (mild o plug-in hybrid) con trazione integrale – come Suzuki S-Cross Hybrid e Mini Countryman Cooper SE – ma le dimensioni collocano questi modelli nella categoria C-SUV, quindi non li abbiamo inclusi in questo confronto, dedicato esclusivamente ai B-SUV. Analizziamo quindi in dettaglio tutti e tre i modelli, con pregi, difetti ed una scheda tecnica di riepilogo.

 

Yaris Cross: ibrido “vero” e integrale

Per prima cosa parliamo di lei, la nuova arrivata. Per la Yaris Cross la Casa delle Tre Ellissi ha scelto la soluzione tecnica più congeniale, quella della power unit ibrida, che vede alla base il 1.5 a benzina a ciclo Atkinson più due motori elettrici per una potenza totale di 116 CV. Non c’è trucco e non c’è inganno, è l’ibrido classico di Toyota, ma ancora più evoluto per diventare “il migliore di sempre”, come lo definisce il costruttore stesso.

La versione Yaris Cross Hybrid AWD-i, questo il nome ufficiale, vede l’utilizzo di un secondo motore elettrico per realizzare la trazione 4×4. La forza di questo SUV è proprio la possibilità di avere anche la trazione integrale, non per andare per mulattiere – non si tratta di un sistema meccanico – ma per essere più tranquilli in ogni condizione.

La trasmissione è la nota e-CVT di Toyota ovviamente evoluta: avremo modo di provarla, ma come per tutti gli ibridi del costruttore giapponese non c’è da aspettarsi il divertimento tra le curve, piuttosto bisogna godersi il viaggio e pensare a quanto si riesce a risparmiare sul carburante e a ridurre le emissioni, visto che si parla di Co2 inferiori ai 90 g/km, davvero basse per un SUV (non è stato ancora comunicato il dato definitivo).

Inoltre, c’è il capitolo sicurezza, sia attiva che passiva, in cui Toyota primeggia con tutti gli ultimi sistemi di assistenza alla guida e persino con la possibilità di avere l’head-up display.

 

Per quanto riguarda il prezzo non abbiamo ancora informazioni ufficiali, così come per gli allestimenti. Se però il listino non sarà eccessivamente elevato, indicativamente nell’ordine dei 23.000-25.000 euro – considerando che la “sorella maggiore” CH-R in versione ibrida parte da circa 29.000 euro – il nuovo modello diventerà davvero una delle migliori proposte del segmento, visti i contenuti. Ovviamente per la versione 4×4 è lecito aspettarsi un prezzo un po’ superiore, ma bisogna considerare anche le promozioni, che in Toyota sono sempre presenti e che possono abbassare il preventivo di qualche migliaio di euro. Da non dimenticare anche la possibilità di usufruire di eventuali bonus e incentivi regionali.

Pregi:

  • Full hybrid: è l’unico SUV del segmento B che con meccanica ibrida classica. E’ pensata fin dalla base del progetto per funzionare come vettura ibrida e per questo riduce i consumi  molto di più rispetto alle mild hybrid; inoltre, rispetto all’ibrido plug-in ha una batteria meno pesante e viaggia sempre in modalità ibrida (non solo fino all’esaurimento della ricarica).
  • Meccanica collaudata: capitalizza oltre 23 anni di esperienza di Toyota nell’ibrido e otto nel segmento B. La Yaris 2020, da cui deriva, è infatti già alla terza generazione di ibrido, dopo il debutto nel 2012 e l’importante aggiornamento del 2017.
  • Trazione integrale che non influisce troppo sui consumi: il 4×4 della Yaris Cross non presenta la complessa meccanica dei classici 4×4 per portare la trazione alle ruote posteriori – che aggiunge peso e crea maggiori attriti – ma ha un sistema di tipo elettrico, molto più leggero; inoltre la trazione integrale si attiva solo quando le condizioni della strada lo richiedono, per limitare i consumi.
  • Sospensioni multilink: la presenza del motore elettrico posteriore ha obbligato i progettisti ad utilizzare le raffinate sospensioni a bracci multipli, che garantiscono un migliore comportamento dinamico su strada.
  • Sicurezza: la Yaris Cross è dotata dei più avanzati sistemi di assistenza alla guida (ADAS) che portano l’auto alla guida autonoma di livello 2. Avanzata anche la sicurezza passiva, con soluzioni mai viste nel segmento B come l’airbag tra i sedili.

Difetti:

  • Non è una “vera” trazione 4×4: quello che prima era un pregio è anche un difetto. Se infatti cercate un vero fuoristrada con trazione a quattro ruote motrici di tipo meccanico, la Yaris Cross non fa per voi.
  • Autonomia in elettrico: rispetto alla Jeep, che è ibrida plug-in, l’autonomia della Yaris in modalità 100% elettrica è inferiore.

Scheda tecnica in breve:

  • Lunghezza: 4,18 metri
  • Passo: 2,56 metri (invariato rispetto alla Yaris)
  • Cilindrata: 1490 cm3
  • Motore termico: benzina 3 cilindri in linea, ciclo Atkinson
  • Motore elettrico: potenza massima 59 kW (79 CV)
  • Potenza complessiva: 85 kW (116 CV)
  • Emissioni (dichiarate): inferiori a 90 g/km (dato non definitivo)
  • Trazione integrale: AWD-i di tipo elettrico

Nota: per il momento non sono state rilasciate ulteriori informazioni.

 

Vitara: è mild hybrid, ma è una vera 4×4

La prima concorrente che viene in mente per la Yaris Cross è la Suzuki Vitara. Ben dotata, recentemente sottoposta ad un restyling per non perdere fascino nell’estetica, la Suzuki Vitara è un modello concreto che punta molto anche su una dotazione di serie piuttosto completa.

Anche lei giapponese, anche lei con trazione integrale e con l’ultimo restyling anche ibrida. Ma con delle differenze sostanziali. Il sistema ibrido non è full hybrid, ma mild hybrid a 48 Volt: in pratica viene aggiunto un piccolo motore elettrico e una batteria di capacità ridotta (48 Volt appunto, posizionata sotto il sedile anteriore), che ha lo scopo di immagazzinare energia durante la fase di frenata per restituirla in accelerazione. In partenza funge da motorino d’avviamento spingendo l’auto fino a 16 km/h e, in alcuni frangenti, come la guida autostradale, favorisce il fenomeno del cosiddetto veleggiamento coadiuvando il motore termico, che è un 1.4 Boosterjet turbo a benzina da 129 CV. C’è da dire che, per la Vitara, la guida è molto più simile a quella di un’auto convenzionale che ad una vettura ibrida, come abbiamo potuto constatare nel nostro primo contatto.

Il mild hybrid di Suzuki è dunque un sistema molto più semplice rispetto a quello della Yaris, che non nasce come progetto integrato ma è stato aggiunto dal costruttore al normale motore termico (come stanno facendo moltissimi altri costruttori oltre a Suzuki in questo momento). Il vantaggio, a fronte di un aggravio di peso contenuto, è la riduzione dei consumi fino al 15-20%. Inoltre, questa motorizzazione in Italia usufruisce degli incentivi all’acquisto e di eventuali agevolazioni regionali.

L’altra differenza della Vitara rispetto alla Yaris Cross riguarda la trazione integrale, che in questo caso è di tipo meccanico e consente anche di bloccare la ripartizione della coppia tra i due assi sui terreni più difficili. È l’unica vettura di questo confronto ad avere un 4×4 meccanico ed anche una delle poche nel segmento B, per cui se si vuole questa caratteristica è una scelta quasi obbligata.

A differenza della Yaris Cross Hybrid, la Vitara è disponibile esclusivamente con cambio manuale, dato che l’automatico non è disponibile nemmeno a richiesta in abbinamento alla trazione integrale.

Il prezzo di listino della Suzuki Vitara Hybrid parte da 24.200 euro – 26.400 euro per la 4×4 – ma le numerose promozioni della Casa possono abbassare il prezzo finale.

Pregi:

  • Trazione integrale meccanica: la Vitara è un SUV con capacità da piccolo fuoristrada, offre infatti una ottima motricità sui terreni difficili e questa è una caratteristica rara nel segmento;
  • Prezzo: non è economico, ma visti i contenuti il prezzo è assolutamente adeguato;
  • Maggiore potenza: il motore benzina eroga 130 CV, mentre la Yaris Cross si ferma a 116 CV.

Difetti:

  • Mild Hybrid: l’ibrido leggero riduce i consumi, ma l’efficienza non è paragonabile ad un sistema full hybrid come quello di Toyota, inoltre non è possibile viaggiare in modalità elettrica;
  • Maggiori consumi con il 4×4: il vantaggio di avere una vera trazione integrale meccanica si ripecuote sui consumi, che sono inevitabilmente superiori.

Scheda tecnica in breve:

  • Lunghezza: 4,17 metri
  • Larghezza: 1,78 metri
  • Altezza: 1,61 metri
  • Passo: 2,50 metri
  • Bagagliaio: 375/710 dm3
  • Capacità serbatoio: 47 litri
  • Massa in ordine di marcia: 1.240 kg

Motore:

  • Motore termico: 4 cilindri in linea
  • Cilindrata: 1.373 cc
  • Potenza massima: 95 KW (129 CV) a 5.500 giri/min
  • Coppia massima: 235 Nm a 2.000 giri/min
  • Classe ambientale: Euro 6D
  • Velocità massima (dichiarata): 190 km/h
  • Emisssioni CO2 (dichiarate): 111 g/km
  • Consumo combinato (dichiarato): 4,9 l/100 km.

 

Renegade 4xe: può viaggiare in elettrico

Quando si parla di B-SUV non si può non considerare la Jeep Renegade, che nel 2020 abbraccia la tecnologia ibrida con la variante 4xe. Il modello è uno dei più venduti del segmento B SUV e con questa nuovissima versione si pone come potenziale concorrente della Yaris Cross. Anche se non diretta, dato che le credenziali sono diverse.

Rispetto alle due giapponesi prese in esame in precedenza, sulla Jeep il sistema ibrido è di un’ulteriore tipologia diversa, ovvero plug-in, cioé con una batteria di maggiore capacità e con la possibilità di essere ricaricata attraverso una presa esterna (tra gli accessori è prevista una wallbox per la ricarica a casa, che riduce i tempi a 90 minuti). Il sistema consente di percorrere fino a 50 km  in modalità esclusivamente elettrica, infatti è possibile scegliere tra tre diverse modalità di guida: ibrida, elettrica ed e-Save.

Sulla Renegade 4xe la potenza totale è decisamente più elevata, ben 240 CV, merito della combinazione del motore termico 1.3 turbo con un’unità elettrica montata sull’asse posteriore che assicura anche la trazione integrale (come sulla Yaris Cross di tipo elettrico, non meccanico). Ovviamente, le prestazioni sono al vertice della categoria grazie anche ad uno 0-100 km/h coperto in 7 secondi netti, ma il listino si preannuncia più elevato dato che la First Edition, dotata di tutto punto, ha un prezzo di 40.900 euro, da cui si potranno eventualmente sottrarre gli incentivi statali e regionali.

Pregi:

  • Autonomia in modalità elettrica: essendo plug-in hybrid può percorrere più chilometri senza emissioni rispetto alla Yaris Cross;
  • Prestazioni: la potenza è molto più elevata rispetto alla Yaris, 240 CV contro i 116 CV della giapponese;
  • Design iconico: o lo ama o lo si odia, ma in ogni caso questa piccola Jeep è uguale solo a se stessa.

Difetti:

  • Consumi bassi solo quando è carica: come tutti gli ibridi plug-in, anche la Renegade dà il meglio di sé quando le batterie sono cariche, altrimenti deve fare i conti con il peso maggiore degli accumulatori (più grandi e pesanti rispetto ad una ibrida classica come la Toyota).
  • Prezzo elevato: la Renegade ibrida 4×4 è costosa perché si colloca al top della gamma ed è abbinata ad un allestimento molto ricco.

Scheda tecnica in breve:

  • Lunghezza: 4,23 metri
  • Larghezza: 1,80 metri
  • Altezza: 1,66 metri
  • Passo: 2,57 metri

Motore

  • Motore termico: 1.3 FireFly, 4 cilindri in linea
  • Cilindrata: 1.332 cc
  • Potenza complessiva con sistema ibrido: 177kW (240 CV)
  • Consumi (dichiarati): 2,01 l/100km;
  • Emissioni (dichiarate): 46 g/km
  • Accelerazione (dichiarata) 0-100 km/h:  7 secondi.

 

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