UNRAE: dati e servizi escono dai confini dell’industria
Richiami, ZTL, limitazioni al traffico, agevolazioni fiscali, tecnologie, nuove regole. Per chi guida, orientarsi nel mondo dell’auto è diventato sempre più complesso. E proprio qui UNRAE decide di giocare una nuova partita: non soltanto rappresentare l’industria, ma diventare anche un punto di riferimento informativo per chi l’auto la utilizza ogni giorno.
È questo il senso del percorso di evoluzione avviato dall’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, che dopo 75 anni amplia il proprio raggio d’azione e porta fuori dai tradizionali confini dell’associazione il patrimonio di dati, conoscenze e competenze accumulato nel tempo. UNRAE rappresenta oggi 47 aziende e 72 marchi provenienti da 15 Paesi, con una presenza che attraversa i diversi comparti della distribuzione e dell’assistenza automotive. Una filiera che genera oltre 50 miliardi di euro di fatturato e occupa circa 160.000 persone. Numeri che fotografano il peso dell’Associazione nel settore, ma che ora diventano anche la base per un rapporto più diretto con il pubblico.
Dalla rappresentanza alle informazioni per chi guida
La novità più concreta riguarda infatti i servizi messi a disposizione degli automobilisti. Attraverso gli strumenti digitali di UNRAE è possibile verificare le campagne di richiamo dei veicoli, consultare le mappe delle ZTL e delle limitazioni locali alla circolazione e conoscere le agevolazioni fiscali regionali. Informazioni che spesso il consumatore deve cercare su fonti differenti e che, nel nuovo progetto, vengono ricondotte all’interno di un unico patrimonio informativo.
La logica è quella di trasformare dati e contenuti specialistici in informazioni utilizzabili nella vita quotidiana. Non soltanto numeri e statistiche sul mercato, quindi, ma strumenti capaci di aiutare l’automobilista a comprendere meglio un sistema della mobilità che cambia rapidamente.
Un nuovo logo per raccontare il cambiamento
Il cambio di passo passa anche dall’immagine. Il nuovo logo UNRAE inserisce il tricolore in un globo, un elemento che richiama contemporaneamente l’identità italiana dell’Associazione e la dimensione internazionale dei marchi rappresentati. Al centro, la “U” viene reinterpretata attraverso quattro linee dinamiche che richiamano la connessione tra persone, territori e opportunità. Ma, come sottolinea Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE, il logo è soprattutto la conseguenza di un cambiamento più profondo: “Non è un nuovo logo a cambiare un’organizzazione: è l’evoluzione di un’organizzazione a rendere necessario un nuovo segno”.
La direzione indicata è quella di affiancare alla tradizionale attività di rappresentanza e al dialogo con le istituzioni un rapporto più diretto con gli italiani. Il punto di partenza sono proprio i contenuti, ovvero “tradurre dati, tecnologie e norme complesse in informazioni chiare, verificabili e utili”. Una filosofia riassunta dallo stesso Pietrantonio in una frase particolarmente significativa: “Vogliamo informare con chiarezza, non convincere”.
Al centro ci sono le persone
La trasformazione del settore non riguarda soltanto le tecnologie. Cambiano le modalità di utilizzo dell’auto, le città, le esigenze di mobilità e il rapporto tra automobilista e veicolo. È su questo terreno che si inserisce anche la nuova visione di UNRAE. “Cambiano le tecnologie, i contesti urbani e le esigenze delle persone: UNRAE evolve parallelamente”, spiega Andrea Cardinali, Direttore Generale di UNRAE, evidenziando la volontà di mettere le persone al centro del nuovo percorso.
Una prospettiva che tiene insieme la dimensione nazionale dell’Associazione e il carattere sempre più internazionale dell’automotive, in un mercato nel quale nuovi costruttori e nuove tecnologie stanno modificando rapidamente gli equilibri. Per UNRAE, dunque, il cambio di passo non si esaurisce nel nuovo logo. L’obiettivo è allargare il perimetro: dalla rappresentanza dell’industria alla condivisione di dati, strumenti e competenze con un pubblico molto più ampio. In un settore nel quale capire l’informazione è ormai parte integrante del rapporto con l’automobile, è una trasformazione che riguarda direttamente anche chi sta dall’altra parte del volante.
Ti potrebbe interessare